JUMPING SHOES
Limbo Like A Bubble

Etichetta: New LM Records
Anno: 2009
Durata: 57 min
Genere: rock alternativo


I Jumping Shoes sono attivi sin dal 1988. La loro carriera è stata un susseguirsi di concerti, di buone recensioni, di partecipazioni a svariati progetti, compresa un'apparizione sulla storica compilation "Nightpieces II", edita dalla Dracma Records. Nel corso degli anni i Jumping Shoes si sono tolti alcune soddisfazioni, e sicuramente hanno patito dei momenti di sconforto. Come lo stop momentaneo al progetto. Pur non affermandolo esplicitamente infatti, la loro biografia indica come nel 2008 il gruppo si sia riunito. Quindi, un nuovo inizio per i musicisti, belli carichi e pronti a riprendere il discorso interrotto. E la prima testimonianza di questa ripartenza si intitola "Limbo Like A Bubble".
Il disco è stato registrato negli studi Lightless di Terni, tra il gennaio ed il marzo 2008. La formazione che ha inciso il CD vede Amir Billal alla voce, Carlo Tabarrini e Marco Radicchi alle chitarre, Marco Contadini al basso e Sergio Bartolucci alla batteria. Alle registrazioni hanno partecipato anche il flautista Claudio Grigioni ed il tastierista Alessando De Florio.
La copertina, molto colorata, ci mostra un ragazzino di colore che sta facendo pipì, mentre di fianco salgono verso al cielo delle grandi bolle rosse. Anche le otto pagine del libretto sono molto colorate, arricchite dai disegni di Andrea Camic.
"Limbo Like A Bubble" è stato pubblicato dalla nota etichetta New LM Records.
Di che disco si tratta? Che musica propongono i nostri? Beh, la chiave di tutto si risolve citando un gruppo musicale molto famoso, i Jane's Addiction. Ecco, scritto questo, e immaginandosi il sound degli americani, è sicuramente possibile farsi un'idea di questo "Limbo Like A Bubble". Sì, è proprio così. Da "We Are Going Down", fino alla conclusiva "Stand Up Boy", i Jumping Shoes non cambiano le coordinate musicali di una virgola. Il disco non è che un lungo, sfaccettato, interessante ma incredibilmente derivativo tributo alla band di Perry Farrell e soci. Credetemi se vi dico che, nei cinquantasette minuti di durata di questo disco, ci siano ben pochi spunti originali. Le chitarre sono due, va bene, ma il lavoro svolto dai due musicisti ricalca in modo spudorato quello di Dave Navarro. Anche le linee di basso, a volte concitate, a volte ipnotiche, sono ispirate al lavoro di Eric Avery. Va da sè che anche la batteria debba adeguarsi alla musica d'assieme.
E poi c'è la voce. Il timbro di Amir è diverso da quello di Perry Farrell, e in più frangenti potrebbe più facilmente ricordare l'ultimo Ozzy Osbourne. Le linee vocali che compone, però, recano impresso in maniera indelebile il marchio dei Jane's Addiction. Si sentano i passaggi di note lunghe, oppure quelle lievi stonature che tanto caratterizzano lo stile di Farrell.
Insomma, "Limbo Like A Bubble" sembra il lavoro di una cover band dei Jane's Addiction, e comunque tradisce in maniera evidente il fatto che i musicisti siano cresciuti a pane e "Nothing's Shocking" o "Ritual De Lo Habitual". E' inutile girarci tanto attorno, ed affermare che, però, questa canzone tradisca influenze più hard rock, e che questa "She Said Something", con flauto e tastiere, sia più caratteristica di altri brani. No. In realtà, i Jumping Shoes altro non fanno che riproporre uno stile musicale molto in voga negli anni della loro formazione, ma che ora non può che riportare alla mente sempre e solo quel gruppo cardine del rock alternativo. I musicisti sono molto bravi e preparati, forse solo Amir mostra dei limiti tecnici nella sua voce. Però la musica proposta, per quanto bella, risulta davvero impersonale. Se i Jumping Shoes non cambieranno le coordinate stilistiche, saranno sempre considerati come un gruppo clone dei Jane's Addiction, con le sue idee, ben inteso, ma anche lontano da un sound personale ed unico. Poco importa che "Take Me Out Radio", la title- track, "Liza Look Around You" siano dei bei brani. I Jumping Shoes, pur se applauditi ai concerti, lasceranno ben poche tracce di essi in futuro. Perchè l'influenza soverchiante dei Jane's Addiction assorbe tutta la personalità della band. E' importantissimo che, in vista del prossimo album, i Jumping Shoes provino a dire la loro, allontandosi da qualunque stilema li abbia caratterizzati finora. La tecnica c'è. Mi pare poi che siano alla ricerca di un nuovo cantante. Dunque, l'occasione è propizia. Ragazzi, vi prego, non deludetemi.
(Hellvis - Giugno 2009)

Voto: 6.5


Contatti:
Mail Jumping Shoes: jumpingshoes@mail.com
Sito Jumping Shoes: http://www.myspace.com/jumpingshoesband

Sito New LM Records: http://www.crotalo.com/