JUGGERNAUT
Baptism Under Fire

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1986
Durata: 30 min
Genere: prog-thrash


La band texana è stata la creatura del bassista Scott Womack mente compositiva del gruppo, ha realizzato solo due album ma entrambi di grande valore. Questo è l'esordio (l'altro si intitola Trouble Within), la musica che proponeva la band era molto particolare e si distingueva dal panorama musicale metal del periodo, erano originali e la musica fondeva il classico metal a sonorità progressive e tecniche, riuscendo a creare una miscela sonora particolare, al contrario di molte bands progressive non componevano canzoni molto lunghe e strumentali, nel disco la più lunga arriva a 3'41".
I musicisti della band si comportano in maniera egregia sfoderando doti tecniche di rilievo, il cantante è dotato di una voce graffiante e demoniaca forse all'inizio ostica ma che poi si fa apprezzare. Tutte le canzoni sono di alto livello, per conoscerli meglio consiglierei di ascoltare Rains Of Death, Cut Throat, All Hallow's Eve, la strumentale Juggernaut e Purgatory's Child. Particolarità della band è quella di inserire una canzone fantasma alla fine del vinile, in questo disco è stata incisa una canzone country, puro country americano, chissà qual'era il loro intento. I testi sono basati su storie di letteratura e fantasticherie varie.
La confezione del vinile riporta i testi e la copertina raffigura  in primo piano la foto di un viso di soldato con maschera a gas morto sul terreno. Personalmente lo ritengo un album eccezionale, da avere assolutamente, è un disco che non riesce ad annoiarmi per niente, ogni traccia di questo disco lascia sbalorditi.
(metalchurch - Aprile 2002)

Voto: 10


Contatti:
Qui potete trovare dei samples, non so però se questo mailorder sia affidabile, non l'ho mai provato (teonzo):
http://www.paengg.de/80smetal/juggernaut_baptism.html




I Juggernaut assieme ai Watchtower hanno dato inizio alla cosiddetta scena prog-thrash, ossia un genere che unisce parti thrash (non molto violente) a strutture intricate e progressive, suonate con grande tecnica. Questo è un album molto valido sia dal punto di vista compositivo che tecnico, e su tutte spiccano le tracce di basso, veramente particolari e personali. Il difetto di questo album per me è la poca immediatezza e la mancanza di potenza, non sono mai riuscito ad ascoltarlo per intero, anche se lo apprezzo molto. Lo consiglio vivamente a chi ama il metal intricato, chi cerca pura violenza se ne stia alla larga, ce n'è poca in questo album.
(teonzo - Aprile 2002)

Voto: 8