JEWEL
La Morta
(ristampa)
Etichetta: Rusty Cage Records
Anno: 2006
Durata: 47 min
Genere: heavy metal
"Dutch Metal Cult Series" è il nome di una serie di ristampe messe in
commercio dalla Rusty Cage Records di album di culto della scena
ottantiana olandese.
Questo "volume" della collana porta la ristampa dell'EP "La Morta"
del 1988 dei Jewel, una delle band olandesi più importanti degli anni
'80.
Nel 1982 il chitarrista Henky Backer e il bassista Erik Meyer
decisero di formare una band, iniziando con il riarrangiare delle
composizioni di Beethoven in chiave hard rock. Il primo nome del gruppo
fu Sword, con il quale incisero il primo singolo "I've Been Trying /
Excalibur".
Nel 1986 cambiano il nome in Jewel con l'ingresso del cantante
Rick Ambrose, che riarrangiò i testi delle canzoni già fatte per
adattarle meglio al suo stile.
Il gruppo riuscì a fare diverse date live, tra le quali spicca
l'apparizione al festival olandese Vara's Vuurwerk dal quale è stato
ricavato il live "La Morta Live".
Nel 1988 il gruppo registrò quattro canzoni che formarono l'EP
"La Morta", dopodiché partì per un tour in tutta Europa e Russia.
Nel 1991 è la volta del primo album "Revolution In Heaven", al quale segue un tour.
Tuttavia diversi dissapori interni portano il gruppo alla decisione
di sciogliersi, precisamente il 29 maggio 1993 nella loro ultima data
live, che verrà ovviamente videoregistrata.
Ma veniamo al CD che ho in mano: questa interessante ristampa contiene l'EP "La
Morta" più sei registrazioni degli Sword, cioè "Excalibur / I've Been
Trying" più altri pezzi.
Riguardo l'EP, ci troviamo davanti a un ottimo speed-thrash
ottantiano influenzato dagli Exciter, così come da nomi più famosi come
Iron Maiden, Saxon, Judas Priest.
Già dal primo ascolto ci si rende conto di trovarci di fronte un
lavoro dei cari vecchi anni '80, come è ovvio che sia (che bello il
basso in primo piano nel suono generale, a differenza di oggi...), ma
quello che colpisce è comunque la ottima classe compositiva e il buon
livello tecnico.
Nei quattro pezzi dell'EP troviamo di tutto: dalla metallicissima
"Blaque Moon", pezzo che fa esclamare "heavy metal!" già dal
primo ascolto, con un riff portante che si pianta in testa al primo
ascolto.
Passiamo a "La Morta", up-tempo che mi ha ricordato non poco i
pezzi più veloci degli Omen ("The Curse", "Torture Me", "Be My Wench"),
forse anche per la prova del cantante, in questo pezzo simile al
compianto JD Kimball (anche se con un tono meno epico, ovvio); colpisce
anche il lungo assolo dalle tinte neoclassiche, che dimostra la classe
del chitarrista. All'ascolto mi sono venuti in mente anche i nostrani
Strana Officina, anche loro nei pezzi più veloci come "Metal Brigade"
e "Gamblin' Man".
Bellissima la successiva "Mistery Of Fate", ballad acustica in cui
il cantante spicca per la sua ottima interpretazione, pezzo che può
essere considerato "l'antenato" di "Bard Song (In the Forest)" dei
Blind Guardian.
Con la conclusiva "Kings Of Tomorrow" ci spostiamo su territori
più pesanti e thrasheggianti, in un pezzo speed al 100%. Anche qui
spicca un'ottima prova solistica del chitarrista.
Ovviamente ci troviamo di fronte anche del materiale bonus:
intanto un'interessante versione del classico dei Rolling Stones
"Sympathy For The Devil", suonata dal vivo alla radio nazionale
olandese nel 1989, completamente stravolta rispetto all'originale e
trasformata in una speed'n thrash song!
Poi troviamo tre tracce appartenenti al primo demo dei Jewel,
che altro non sono i pezzi già presenti nell'EP ma con il testo (e
titolo) diverso.
Interessanti invece "I Dream On", presente nel demo dell'85 degli
Sword, semi ballad molto epica, e ovviamente il singolo "I've Been
Trying / Excalibur": il primo un pezzo hard'n heavy semplice e diretto, il
secondo power metal a tutti gli effetti, con la chitarra e il basso che
si intrecciano in riffing neoclassico e un ritornello veramente
accattivante.
Anche la produzione è ottima, non avendo sentito la versione
originale non posso dire quanto il remaster abbia fatto, ma il
risultato in questo volume è davvero ottimo.
In definitiva, c'è da fare i complimenti alla Rusty Cage Records
per questa iniziativa: di certo tutti potevamo vivere senza questa
ristampa, tuttavia mi ha fatto molto piacere riscoprire questa
band, e sono convinto che se un'iniziativa del genere venisse fatta
anche per i gruppi di culto italiani (Strana Officina, Sabotage e co.),
le quali registrazioni sono introvabili, farebbe anche un discreto
successo.
In definitiva questo lavoro lo consiglio a tutti gli amanti delle sonorità ottantiane originali.
(DanieleDNR - Novembre 2006)
Voto: 7.5
Contatti:
Mail Rusty Cage Records: info@rustycagerecords.com
Sito Rusty Cage Records: http://www.rustycagerecords.com/