RON JARZOMBEK
Solitarily Speaking Of Theoretical Confinement
Etichetta: Mr. Kitty Records
Anno: 2002
Durata: 45 min
Genere: techno-metal strumentale
"Solitarily Speaking Of Theoretical Confinement" è il secondo album solista di Ron Jarzombek, e si potrebbe riassumere dicendo che in questo lavoro Ron ha perfezionato completamente il suo stile (se era ancora possibile migliorare). Visti i continui problemi per fare la reunion dei WatchTower (erano riusciti solo a fare un concerto al Bang Your Head del 2000) e pubblicare il terzo album del gruppo, visti i continui problemi a suonare con gli altri due membri degli Spastic Ink e pubblicare il secondo album di questo gruppo, il buon Ron è tornato a fare tutto da solo, ma stavolta con l'aiuto di un bel PC e non più di un semplice 4 piste.
Questo CD mi è arrivato circa un anno fa, e ricordo benissimo la prima volta che l'ho ascoltato: ho preso il CD, l'ho messo nel lettore senza praticamente guardare la confezione, ho premuto play e me lo sono ascoltato disteso a letto. Il CD è filato via liscio che era un piacere, tutto diretto, come fosse un'unica canzone. Poi mi alzo, prendo la confezione del CD, e vedo che erano 45 tracce... apro il libretto, comincio a leggere la descrizione delle canzoni, e mi cade la mascella. D'accordo, potevo aspettarmi qualcosa di simile visto quello che aveva fatto con gli Spastic Ink, ma non a questi livelli.
A cosa era dovuto il mio stupore? All'idea che sta alla base della creazione delle varie canzoni. In pratica Ron prima ha scritto i titoli delle canzoni, e poi c'ha costruito sopra la musica, con risultati impensabili. I brani sono 45 e se li descrivo uno ad uno ci metto una vita. Ne cito solo qualcuno. "207.222.200.112" si basa sul vecchio indirizzo IP del sito degli Spastic Ink: Ron ha preso questo indirizzo IP, l'ha interpretato come tab sul mi cantino, e c'ha costruito una canzone. Assurdo eh? Oppure "Spelling Bee", basata solo sulle note B ed E suonate in varie combinazioni. Oppure ancora "Gimme 5", basata solo su quintetti suonati in 5/4, 5 volte per frase. A leggere il libretto verrebbe da pensare ad una enorme sega mentale senza senso. Ma così non è, non avessi letto il libretto non l'avrei mai pensato, visto che la musica scorre liscia e con un bel feeling.
Con questo lavoro Ron ha dato ulteriore dimostrazione delle sue enormi qualità di musicista. Dal lato tecnico è ancora più bravo, è pulitissimo e precisissimo, da paura. Dal lato compositivo ormai rientra nei grandi: pur avendo basato questo lavoro in maniera puramente cerebrale è riuscito a dare fluidità ed emotività alle composizioni. Già è difficile scrivere un brano decente seguendo le regole che si era imposto, figuriamoci comporne una quarantina, renderli collegati tutti tra di loro, e dargli oltretutto una notevole dose di feeling... si tratta di un'impresa che ha dell'incredibile.
La produzione stavolta è ottima, i suoni sono pulitissimi e potenti. Anche la batteria è gradevole: per quanto sia una drum machine, non sembra mai plasticosa, sia per i suoni usati, sia per come è stata programmata. La confezione del CD è molto bella: in copertina c'è una foto di Ron in versione scienziato pazzo, ed il libretto contiene tutte le note per comprendere la creazione di ogni canzone.
Le prime volte che ho ascoltato questo CD lo ritenevo bello figo, ma come qualità un po' sotto ad "Ink Complete" degli Spastic Ink. Poi però con l'andare degli ascolti è cresciuto sempre più, ed ormai lo adoro letteralmente. Consiglio vivamente l'acquisto a chiunque ami il metal tecnico, qui c'è pane per i vostri denti, ma non solo, questo lavoro può piacere a chiunque ascolti metal melodico. Sul sito linkato qua sotto trovate le istruzioni per comprarlo, così potete godervi anche voi questa opera leggendo le spiegazioni del libretto.
(teonzo - Febbraio 2004)
Voto: 10
Contatti:
Sito internet: http://www.spasticink.com/