JAPANISCHE KAMPFHÖRSPIELE
Luxusvernichtung (Vierundfünfzig Vertonte Kurzgedichte)
Etichetta: Unundeux / Blacklist Promotion
Anno: 2008
Durata: 38 min
Genere: grindcore
I lettori più attenti di Shapeless Zine ricorderanno i Japanische
Kampfhörspiele, un valido gruppo tedesco del quale ho già scritto in
occasione del loro split con gli Eisenvater, pubblicato dalla Power It
Up. In quell'articolo, avevo scritto solo qualche breve notizia
biografica, passando immediatamente alla musica. Credo quindi che
questo MCD sia capitato proprio a fagiolo, dandomi l'opportunità di
approfondire questo argomento.
Dunque, i Japanische Kampfhörspiele (altresì detti JaKa) si sono
formati nel 1998 a Krefeld, in Germania. La formazione iniziale ha
visto all'opera un duo di amici, Christoph Kather e Klaus Nicodem. Sin
dall'inizio, i due artisti hanno espresso la loro musica con
un'attitudine totalmente indipendente ed amatoriale. Dalla
registrazione all'artwork, tutto è stato realizzato in maniera
economica. E' stato così che, tra CDr e mp3 scaricabili gratuitamente,
il nome dei JaKa ha cominciato a circolare nell'underground.
La produzione del gruppo si è rivelata subito estermamente prolifica.
Il primo demo della band è stato pubblicato nel 1998, col titolo di
"Sektion JaKa". Nel 1999 è stata la volta dei demo "Gott Ist Satt" e
"Le Menu De L'Autopsie Des Gagnants Du Grind Prix". Altri due demo sono
seguiti nel 2000: "Oslo" e "Transportbox Für Menschen".
Il 2001 ha visto la pubblicazione del demo "Nostradamus In
Hechzeit" e di due compilation: "Brandsatzliebe" e "Japanische
Kampfhörspiele", quest'ultima pubblicata dalla Blutwurscht Produktion.
E proprio quest'etichetta ha pubblicato il primo full-length dei
nostri: "Die Grossstadt Stinkt, Ist Laut Und Septisch" (2002).
Il 2003 ha segnato il passaggio del gruppo alla Bastardized
Records, per la quale ha realizzato l'EP "Fertigmensch" e, l'anno
successivo, l'album "Hardcore Aus Der Ersten Welt".
Nel corso degli anni, al duo si sono uniti svariati musicisti,
tanto che sin dal periodo di "Fertigmensch", i JaKa hanno potuto
esibirsi dal vivo.
Nel 2005 è stato pubblicato uno split con i Das Krill ed un MCD
contenente svariate cover di gruppi tedeschi: "Deutschland Von Vorne".
Il 2006 è contraddistinto invece da uno split con i Poostew, una
compilation di demo e rarità intitolata "Früher War Auch Nicht Alles
Gut".
Proseguendo anno dopo anno, nel 2007 sono usciti uno split con i
Bathtub Shitter, e l'album "Rauchen Und Yoga", edito dalla solita
Bastardized.
Ci stiamo avvicinando comunque a giorni nostri.
Nel 2008 gli Jaka hanno realizzato uno split con gli Are You God? e un DVD: "Japanische Kampfspielfilme".
Nel 2009, infine, il gruppo tedesco ha dato vita allo split con gli
Eisenvater, ad un album dal vivo intitolato "Live In Trier" e, infine,
l'oggetto di questa recensione: "Luxusvernichtung".
Questo MCD è stato pubblicato dalla Unundeux, che è poi
l'etichetta stessa degli JaKa. La copertina è in un bel cartoncino
riciclato, e sotto il nome del gruppo ed il titolo, vediamo tre coppie
che stanno ballando, vestite in maniera elegante ed impeccabile.
Tradotto dal tedesco, il titolo vorrebbe dire "Distruzione Del Lusso".
C'è anche un sottotitolo, il cui significato è "Cinquantaquattro Brevi
Poesie Musicate".
In realtà, i brani in scaletta sono cinquantacinque, perchè è
presente una bonus-track di 19 minuti: in pratica, si tratta dei riff
dei brani precedenti attaccati gli uni agli altri, senza tracce vocali.
Quindi, è una traccia extra ultraviolenta ed ultraschizzata. Un omaggio
agli ascoltatori.
La formazione che ha inciso il CD consiste in Markus "Bony" Hoff
alla voce, Martin Freund all'altra voce, René Hauffe e Klaus Nicodem
alle chitarre, Marco Bachmann al basso e Christof Kather alla batteria.
Che scrivere dunque di questo MCD? Beh, già abbiamo visto che più
della metà della sua durata effettiva è occupato da una lunga
bonus-track. Ma il corpo stesso del disco cos'è? L'ho scritto:
cinquantaquattro canzoni. La più lunga delle quali ("Nicht Folgsam")
dura 52 secondi, e la più corta ("Essen") 4 secondi. La musica è
estremamente aggressiva, com'è ovvio che sia quando un gruppo suona un
grindcore così oltranzista. I testi, tutti riportati nel libretto, sono
esclusivamente in tedesco, e trattano tematiche politiche e sociali. E
le varie frasi sono perfettamente comprensibili, dati i modi di cantare
di Markus e Martin. Beh, "cantare"... si fa per dire!!! Qui vi è la
solita alternanza tra vocalizzi isterici (davvero convulsi) e gutturale
profondo. Tutto nella più pura tradizione. Il resto è una musica
solida, che lascia poco spazio al caso, e che nei pochi secondi a sua
dispozione mette in mostra una certa precisione, oltre che a tanta
grinta. La velocità c'è. La velocità tipica, unica del grind. E, a
proposito di tradizione, i JaKa mantengono ripropongono intatto quello
spirito che ha reso così devastante il grindcore delle origini. Solo,
la tecnica dei tedeschi è un po' migliore, e la qualità di
registrazione è al passo coi tempi.
Ascoltando "Luxusvernichtung", non si può che apprezzarne la
genuinità. Ma è anche vero che manca quella zampata in più in grado di
trasformare questo MCD da buono a geniale. E dire che i JaKa hanno
tante frecce nella loro faretra. Ad esempio, nello split con gli
Eisenvater si sono mostrati con un altro aspetto, decisamente diverso
da questo più tradizionale e comunque più legato a ciò che gli JaKa
effettivamente sono.
Dunque, che giudizio dare a "Luxusvernichtung"? Beh, è un lavoro
indirizzato agli amanti di una certa proposta musicale, estrema ed
intransigente. Se le canzoni brevissime ed iperviolente fanno per voi,
allo è possibile che questi JaKa facciano al caso vostro.
(Hellvis - Agosto 2009)
Voto: 7
Contatti:
Mail Japanische Kampfhörspiele: jaka@soc8y.de
Sito Japanische Kampfhörspiele: http://www.japanischekampfhoerspiele.de/
Sito Unundeux: http://www.unundeux.de/
Sito Cargo Records: http://www.cargo-records.de/
Sito Blacklist Promotion: http://www.blacklistpromotion.com/