JAGUAR
Power Games

Etichetta: Neat Records
Anno: 1983
Durata: 40 min
Genere: NWOBHM / metal classico


Questo album segnò una piccola rivoluzione nella mai troppo celebrata epopea NWOBHM: i Jaguar infatti furono i primi, o tra i primi, a pestare sull'acceleratore, indurendo i suoni, velocizzando le ritmiche e proponendo un appesantimento del suono, il quale conteneva un embrionale tentativo di "Proto-Thrash", definiamolo pure così... (sia chiaro, la mia è solo una personale ed opinabilissima opinione, c'erano sì Tank, Raven e Venom, ma sono cose a parte! Chiaro?)
Giovanissimi e determinati, questi quattro ragazzi inglesi si conquistarono subito un certo seguito in patria, ma soprattutto in Olanda, dove erano molto apprezzati ed assai amati dai metallari locali per il loro sound potente, energico e diretto, e per la grande efficacia dei loro infuocati concerti... Ed è proprio a questi fans del paese dei tulipani che è dedicata l'opener "Dutch Connection", che all'epoca era davvero una canzone di inusuale e grintosa potenza...
La band non era certo composta da musicisti fuoriclasse. Il cantante Paul Merrel se la cavava bene ma era decisamente acerbo, la sezione ritmica, composta da Jeff Cox (BS) e Chris Lovell (BT), non brillava certo per sofisticazione tecnica, e il chitarrista Garry Pepperd faceva la sua parte con passione ed onesto mestiere senza troppi virtuosismi...
Il punto di forza dei Jaguar era comunque quello che viene definito "Gioco di squadra", erano una band che faceva della compattezza e dell'impatto i propri punti di forza e oserei dire che a questo proposito sono illuminanti brani come "The Fox", "Master Game" e "Run For Your Life", ottimi esempi di buon vecchio metallo pesante di scuola inglese, anche se con un occhio gettato verso il prossimo futuro... (da lì a poco sarebbe stato pubblicato un disco che si intitolava "Kill'em All", vi dice nulla sto titolo?).
Per non parlare poi di quello che, secondo la mia personalissima opinione, è il miglior brano di questo venerato vinile, parlo di "Prisoner" (non quella dei Maiden, ovviamente!!!), una canzone che contiene alcuni dei canoni basilari sui quali si sarebbe fondato il metallo pesante degli anni a venire...
Poi venne la Bay Area, saltarono fuori i Metallica e gli Slayer e che ne fu dei precursori Jaguar??? Purtroppo persero ben presto il treno per il successo e l'olimpo... fecero l'immane cazzata di snaturare il loro sound mettendosi a fare hard rock di stampo americano in una affannosa, precipitosa, affrettata ed avventata rincorsa al "grande pubblico", con risultati invero pessimi e caddero nel dimenticatoio dopo poco tempo,ricordati con affetto e nostalgia dagli irriducibili veterani del periodo d'oro i quali resero il nome dei Jaguar una piccola leggenda da tramandare con devozione e rispetto per i tempi che furono...
Alla fine, dopo quasi vent'anni, la band si riformò per una serie di concerti ed una bella esibizione al Wacken Open Air, ma purtroppo non è più la stessa cosa: è passato troppo tempo e i fans superstiti che si tramandavano le gesta del vecchio giaguaro sono oramai pochi e sparuti vecchietti... ma si sa com'è... a volte la nostalgia è troppo bella per non cederle e abbandonarsi ai ricordi.
(Metal Mike - Maggio 2003)

Voto: 8