JACK FOSTER III
Jazzraptor's Secret
Etichetta: ProgRock Records
Anno: 2008
Durata: 56 min
Genere: prog rock
Jack Foster III è un musicista statunitense che, dopo essersi diplomato
in composizione musicale, si dedica inizialmente a tutt'altro,
lavorando nell'azienda di famiglia, ma dopo molti anni decide tornare
alla sua antica passione e di creare un progetto a suo nome per dare
sfogo al suo talento creativo. Per fare questo unisce le sue forze a
quelle di Trent Gardner, tastierista dei Magellan, e a Robert Berry,
che ricopre il doppio ruolo di bassista e batterista, mentre lo stesso
Jack canta e suona la chitarra.
Da questo sodalizio nascono ben tre album: "Evolution Of Jazzraptor"
(2004), "Raptorgnosis" (2005) e "Tame Until Hungry" (2007). Il nuovo
tassello della sua discografia si intitola "Jazzraptor's Secret" ed è
un elegante lavoro di progressive rock arioso, che molto spesso sfocia
nel rock melodico dei Toto se non addirittura nell'AOR. Oltre a questo
è molto importante anche la componente jazz dell'album che
impreziosisce ulteriormente i brani con un tocco di raffinatezza in
più.
Le composizioni, naturalmente, sono tutte ben suonate, arrangiate
con gusto e composte da un autore che indubbiamente sa come si
maneggiano gli strumenti di scrittura. Il risultato finale, quindi, è
sicuramente di livello elevato, anche se forse l'album in questione
difficilmente riuscirà a conquistare il cuore di tutti a causa di una
certa leggerezza di fondo che non lo rende appetibile, per esempio, ai
fan del progressive metal.
La conseguenza di questa scelta stilistica, quindi, è che l'album gioca
le sue carte migliori proprio nei passaggi più delicati ed eleganti,
dove gli strumenti vengono dosati con attenzione certosina, mentre nei
momenti più corali, con le chitarre elettriche più incisive,
francamente non è riuscito a convincermi del tutto. Una pura
considerazione di gusto, quindi, mentre sono sicuro che gli amanti
dell'AOR apprezzeranno anche questo altro aspetto della musica di Jack
Foster III.
Tra i brani che mi hanno colpito di più vorrei citarvi la bella "To
Have And To Hold", un brano acustico che si sposa perfettamente con lo
stile di Jack, ottimamente supportato dagli altri due musicisti che
creano un pregevole accompagnamento di tastiere mentre la sezione
ritmica sorregge con dinamismo invidiabile tutto il brano. Molto bella
anche "Outbreak Monkey", che parte con un bell'intreccio veloce degli
strumenti, per poi trasformarsi in un brano più dinamico che alterna
momenti energici e incisivi ad altri più eterei e sussurrati. In questo
brano mi pare che l'equilibrio delle parti sia al meglio e quindi il
tutto funziona. Infine vi indico altri due brani, "Mandelbrot World" e
la conclusiva "Sometimes When You Win", dove invece emergono più
chiaramente quelle influenze jazz di cui parlavo prima e che,
effettivamente, danno qualcosa in più, soprattutto nell'ultima canzone
che, sviluppandosi bene su sei minuti di durata riesce a a dare spazio
a differenti sfumature e colori.
Se, quindi, vi piacciono le sonorità più leggere e ariose, che vengono
ben presentate anche dalla copertina candida in cui si vede un bambino
che ride mentre vola sul dorso di una farfalla, allora potete buttarvi
tranquillamente sull'acquisto di questo CD; d'altra parte lo stile di
scrittura un po' unidirezionale (pur nella sua varietà di stili)
potrebbe rendere l'ascolto un po' ostico per chi apprezza il lato più
diretto ed energico della musica. Nonostante questo, comunque, abbiamo
indubbiamente a che fare con un abile compositore e un ottimo
arrangiatore che merita di poter continuare il suo percorso artistico
verso un ulteriore miglioramento.
(Danny Boodman - Gennaio 2009)
Voto: 7.5
Contatti:
Sito Jack Foster III: http://www.jazzraptor.com/
Sito Progrock Records: http://www.progrockrecords.com/