IRONSWORD
IronSword

Etichetta: Miskatonic Foundation
Anno: 2002
Durata: 39 min
Genere: Power/Epic Metal


Esistono delle persone per le quali l'attaccamento ad una fede è una ragione di vita. Sia essa religiosa, oppure musicale, come in questo caso, non importa: l'importante è credere in ciò che si sta facendo, e andare dritti per la propria strada, senza demoralizzarsi quando le cose non vanno per il verso giusto. Anzi, è imparando a convivere con il sapore amaro della sconfitta che si trova la forza e la rabbia necessari per andare avanti, decisi più di prima a prendere a calci nel culo il mondo intero. Ma lasciate ora, miei cari 7 lettori, che vi riporti un esempio emblematico di chi non si dà mai per vinto.
La storia degli IronSword inizia in Portogallo nel 1995, ed è legata al fondatore Tann, il quale agli esordi faceva tutto da solo, aiutato solamente da una drum machine. Ed è da solo che registra il primo demo, contenente 3 pezzi. Dopo aver proseguito così per un po', Tann riesce a scovare addirittura un contratto con una label tedesca, ma, chiaramente, il deal va in merda. Reclutato con un po' di fortuna un batterista, Tann registra un altro promo tape nel 1997, con il quale i defender portoghesi cominciano a farsi sentire. Sfortunatamente però, i nostri approdano a questo CD solamente nel 2002, grazie all'interessamento dell'etichetta inglese Miskatonic Foundation (chissà da dove avran preso il nome, visto anche che numerano i loro CD con HPL00... Lovecraft è più vivo che mai!). Nel frattempo c'erano stati degli ennesimi cambi di formazione attorno a Tann, ma oggi possiamo trovare gli IronSword stabilmente assestati come trio, che comprende: il mastermind alla chitarra/voce, Rick Thor al basso e Johnny Storm alla batteria (anche se notizie fresche riportano un ennesimo sostituto, tale Beto). Questa è in breve la storia degli IronSword, o di Tann se volete; il quale, lottando "tooth and nail" è finalmente riuscito ad approdare ad un contratto serio ed ha iniziato a far sentire la propria musica in giro per l'Europa.
Ma ora passiamo al CD, miei cari 13 lettori (?). E qui cambio anche stile, da uno simil serio e molto noioso utilizzato per narrare le traversie dei metallari portoghesi, ad uno più conviviale, diciamo pure da birreria (tranne i rutti e le bestemmie!). Il CD è mooolto figo, metallico a manetta, totalmente votato al sacro suono di Manilla Road e Omen. Poche altre sono le influenze, perché la musica degli IronSword altro non è che una via di mezzo tra l'irruenza dei primi Manilla Road (intendo di "Crystal Logic" e in parte di "Open The Gates") e l'epicità barbarica degli Omen. Primi Manilla che si sentono eccome su "King Of All Kings", soprattutto nel ritornello; per il resto questo è un pezzo elementare, come si usava fare appunto nei mitici anni '80. La voce è un po' (eh, cazzo, diciamo pure molto) strana, potrei definirla come una specie di brontolio sommesso, con alcune alzate che denotano una completa atonalità delle corde vocali del buon Tann. Boh, non so ora se questo sia un bene o un male, a me non dà fastidio, però mi immagino la faccia di un fan dei Gamma Ray che ascolta sto disco... ih ih ih!
Che mi prenda un colpo se la successiva "Legions" non è rubata, magari per sbaglio, dal repertorio di certi Sabbat... il riff è molto simile a qualcosa di "Hystory Of A Time To Come", ma che io sia dannato se mi ricordo cosa!!! Invece "Under The Flag Of Rome" è spudoratamente Omen, e a confermarlo c'è pure una mezza citazione: "if you live by the sword, you'll die by the sword"! Yeah! Molto figa la sucessione di riff centrali, dopo il solo. Residuato del power americano/ottantiano è anche la chitarra in apertura di "Into The Arena", mentre sul cantato il riff si fa di nuovo epico con cadenze omeniane. Da urlo il ritornello!!!
"Ancient Sword Of The Dead" è la canzone meno brillante del CD, un po' lenta e in complesso noiosetta; si sente la differenza rispetto agli altri cavalli da battaglia! Le ultime tre tracce sono state registrate nel 1998; queste sono: "Call Of Doom", dai potenti riff epic/doom, vicini a qualcosa dei DoomSword, soprattutto del primo disco. Poi c'è "Guardians", con il classico inizio terzinato arrembante. Siccome prima che inizi a cantare le terzine le fa anche il basso da solo, non so perché ma ogni volta che sento questa canzone mi aspetto che prima o poi salti fuori Mustaine con "Devils Island"... ah ah ah! So che non c'entra niente col genere, però vi giuro che mi dà questa impressione! Bello poi il contrasto tra il terzinato e le armonie di chitarra. L'ultimo brano del CD è "Burning Metal", tanto per cambiare decisamente omeniana.
A livello di suoni, la produzione è in linea con le peggiori degli anni '80, un mix di Satan's Host, Damien Thorne e Brocas Helm. Ma proprio qui risiede il suo fascino, perché in fin dei conti se questo CD recasse la data 1985/86 non mi stupirei affatto, anzi! Ma proprio da questa considerazione vorrei partire per chiudere con un giudizio complessivo del disco. A mio parere, se paragonato con altri lavori underground del genere (per esempio Bejelit, DoomSword - soprattutto il primo - Holy Martyr e BattleRoar) risulta essere un pochino in secondo piano, non fosse altro per l'eccessiva elementarità dei brani. Questa è sicuramente dovuta in parte al fatto che gli IronSword sono un trio, quindi con una chitarra, ma in fase di registrazione non ci sarebbe in teoria nessun problema ad inserire 2, 3, anche 4 chitarre. E d'altronde qualcosa del genere c'è su "Guardians", mentre tutti gli brani sono basilari. Fighi certo, anthemici, del metallo più puro che esista, ma siamo nel 2004, e un minimo di aggiornamento ci vuole, anche come suoni.
A parte questo piccolo particolare, il CD è davvero molto figo, ti entra subito in testa e te lo riascolti sempre con estremo piacere. Chi di voi avrà la fortuna di andare al Keep It True II, festival che si terrà ad aprile in Germania, se li goda insieme agli Holy Martyr di Muad'Dib (up the Martyrs!), ai Manilla Road, ai Cloven Hoof, ai Satan, agli Elixir e compagnia... altro che Gods of Metal!!!
(Randolph Carter - Febbraio 2004)

Voto: 8.5


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