INTRUDER
Psycho Savant

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1991
Durata: 54 min
Genere: thrash


Dopo aver pubblicato nel 1990 un EP dal titolo "Escape From Pain" (che purtroppo mi manca, se qualcuno me lo vuole vendere contattatemi via mail!), nel 1991 gli Intruder fanno uscire il loro terzo ed ultimo album dal titolo "Psycho Savant". Lo stile segue i cambiamenti che si erano intravisti su "A Higher Form Of Killing": siamo di fronte ad un thrash più lento rispetto agli esordi, con canzoni molto più elaborate, lunghe e contorte. Se devo fare dei paragoni direi che a piccoli tratti mi ricordano i Realm e i Dyoxen.
La line-up del gruppo è rimasta invariata, ed adesso i 5 componenti hanno trovato il giusto affiatamento per poter star dietro a questo tipo di composizioni. Il batterista stavolta ha fatto un notevole salto come tecnica e come fantasia, i suoi pattern sono vari, precisi e con un gran tiro. Le due chitarre si intrecciano molto bene, le ritmiche sono articolate e collegate molto bene tra di loro, gli assoli di Vinett sono tutti fighi, ancora migliori rispetto a quanto aveva fatto in passato. Il cantato di Hamilton è un po' più grezzo rispetto al passato, probabilmente le corde vocali cominciavano a cedere.
Nell'album sono comprese 8 canzoni, a parte "Final Word" sono tutte sopra i 6 minuti di durata. Dovessi fare una recensione traccia per traccia impazzirei, perché ognuna di esse contiene svariati riff, continui cambi di tempo, accelerazioni e stacchi, un vero bordello! Vi basta ascoltare la prima "Face Of Hate" per prendere paura: è una canzone costruita su pochi riff di base, ma che vengono ripresi sempre in maniera diversa e rielaborati in continuazione. La struttura della canzone fila via liscia che è un piacere, aggiungeteci un po' di assoli veramente fighi, dei ritornelli con dei cori catchy, ed il gioco è fatto! Le altre canzoni proseguono su questa falsariga, ed ognuna presenta una propria personalità e delle soluzioni strambe al proprio interno.
La produzione è molto buona, con dei suoni puliti ed anche potenti, in pieno stile anni '80. La confezione è ottima. Il disegno di copertina è strafigo, uno dei miei preferiti di sempre: rappresenta il punto di vista di un mostro (si vedono le braccia verdi infilzate da cavi vari) che gioca a scacchi con un vecchio in giacca e cravatta. I pezzi degli scacchi sono composti da dita, occhi, orecchie e smembramenti vari, heehhehehe!
Dopo aver parlato di questo album in termini così entusiasti allora perché gli ho dato "solo" un 8.5? Il motivo è questo: le canzoni sono strafighe, ma ascoltato tutto di fila l'album lo trovo una palla, dopo 4-5 canzoni ho le orecchie stufe... Tenere 54 minuti di thrash così intricato è un po' dura, anche perché alla fine le canzoni sono così varie ed incasinate che un po' si assomigliano tra di loro (sembra un controsenso ma è così). Insomma, per me è un classico minore, se siete amanti del thrash tecnico allora questo album deve far parte della vostra collezione. Peccato che alla lunga sia un po' pesante, sennò sarebbe stato un vero classico. Ormai è fuori stampa e quasi introvabile, ma anche di questo lavoro trovate tutti gli mp3 sul sito del gruppo.
Purtroppo questo "Psycho Savant" non ottenne nessun successo, sia perché la Metal Blade non li aveva pompati per bene, sia perché il thrash ormai era in parabola discendente e stava finendo schiacciato dal death, dal black e, peggio ancora, dal grunge. Così gli Intruder finirono con lo sciogliersi, per poi riunirsi qualche mese fa per qualche concerto in America.
(teonzo - Agosto 2003)

Voto: 8.5


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Sito internet: http://www.intruder.biz/