INTRUDER
A Higher Form Of Killing

Etichetta: Metal Blade
Anno: 1989
Durata: 46 min
Genere: thrash


Dopo due anni dal debutto ecco il secondo album degli Intruder. Rispetto al precedente ci sono stati vari cambiamenti. Il primo è quello dell'etichetta: dalla misconosciuta Iron Works sono passati alla ben più famosa Metal Blade. La line-up è passata da 4 a 5 elementi, con l'aggiunta di Greg Messic alla chitarra ritmica. Anche lo stile del gruppo è cambiato: da un thrash diretto sono passati ad un thrash più intricato e con canzoni più lunghe e complesse.
L'album è composto da 10 tracce, la prima è una intro di un minuto con rumori e qualche voce, mentre la quinta "(I'm Not Your) Stepping Stone" è una cover di un classico dei Monkees (un gruppo pop rock degli anni '60 della stessa città degli Intruder, Nashville), ovviamente velocizzata e suonata in chiave thrash. Come dicevo sopra adesso le canzoni sono diventate più lunghe e complesse, seguendo quella che era l'evoluzione del thrash di quel periodo. Mancano le parti puramente mosh che erano presenti sull'album precedente, e mancano quasi completamente i cori che spingono ad urlare a squarciagola (i cori ci sono ma non hanno tiro). Le canzoni non seguono più la classica forma canzone, e cercano di essere cervellotiche e contorte, ma senza riuscirci in pieno. O meglio, contorte lo sono, ma il problema è che non hanno molto tiro. Il batterista John Pieroni non era ancora in grado di creare i giusti pattern per tenere in piedi queste strutture, e le ritmiche alla fine mancano di impatto: intricate lo sono, ma non sprigionano molta potenza. Il cantato è rimasto come nell'album precedente, vale a dire pulito ed acuto. La cosa che è migliorata sono gli assoli di chitarra: a parte un paio che non mi convincono, gli altri sono veramente fighi, dimostrando il grande talento di Vinett.
La produzione dell'album è buona, i suoni sono i classici suoni tipici del thrash anni '80, però le ritmiche di chitarra mancano di un po' di potenza, risultano leggermente strozzate. La confezione stavolta è proprio figa: il disegno in copertina rappresenta dei soldati con le maschere antigas che caricano dei cadaveri su un furgone, inoltre il libretto del CD contiene tutti i testi.
Questo album alla fine lo reputo carino ma nulla di più, soprattutto se confrontato con gli altri due album del gruppo. Per me hanno avuto una evoluzione simile a quella dei Death Angel, vale a dire primo album diretto e figo, secondo album con cambiamento di stile riuscito a metà, terzo album personale e figo. Il problema di queste canzoni è la mancanza di omogeneità e naturalezza, si sente che il gruppo si stava sforzando di creare un thrash intricato senza averne ancora le capacità. Le canzoni passano da parti noiose (le strofe e i ritornelli) a parti veramente fighe (gli assoli). Il risultato finale è un album carino ma che non convince in pieno. Ma sapranno rifarsi con l'album successivo.
Anche questo lavoro ormai è fuori stampa da anni e quasi introvabile. Comunque sul sito del gruppo trovate tutti gli mp3.
(teonzo - Agosto 2003)

Voto: 7


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Sito internet: http://www.intruder.biz/