INTO ETERNITY
Dead Or Dreaming

Etichetta: DVS Records
Anno: 2001
Durata: 44 min
Genere: prog/thrash metal


Dopo aver pubblicato il primo album omonimo i canadesi Into Eternity firmarono un contratto con l'etichetta olandese DVS Records, e nel 2001 sfornarono questo secondo album dal titolo "Dead Or Dreaming". Il primo album era ancora piuttosto immaturo, ma la DVS fiutò giusto, visto che questo lavoro risulta molto più riuscito e fluido.
Lo stile è sempre definibile come una specie di incrocio tra il prog metal ed il thrash, ed ogni tanto compare anche una voce growl (piuttosto urlata). Dal prog metal gli Into Eternity hanno preso la struttura delle canzoni, molto articolate, ma che si sviluppano in maniera continua e pesata, visto che non ci sono cambi bruschi o schizofrenici come succede invece negli album techno-thrash. Dal thrash hanno preso un bel po' di riff incazzati, occhio che intendo il thrash moderno ed intricato, un po' sulla scia dei Grip Inc. per capirci. Il cantato di questo album è molto particolare, visto che è diviso principalmente tra i due chitarristi, che hanno due voci pulite molto simili che vengono alternate durante tutta la durata dell'album. Uno di loro "Tim Roth) si prende cura anche delle parti in growl, mentre i due ragazzi della sezione ritmica si occupano dei cori. Ah, va fatto notare che stavolta il gruppo è un quartetto e non più un quintetto: i membri sono rimasti invariati, a parte l'uscita del tastierista Chris McDougall, che qui compare in veste di ospite (le tastiere compaiono solo in sottofondo).
Quest'album lo avevo comprato appena era uscito, visto che avevo letto 3-4 recensioni in cui lo definivano come "progressive death" e come un album altamente innovativo. Il cosiddetto "progressive death" è uno dei miei generi preferiti, ma qui onestamente non ce n'è proprio l'ombra! Toh, forse su "Selling God" ci sono dei passaggi death, ma solo su quella canzone... non basta usare il growl ogni tanto per fare death metal, qui i riff più cattivi sono di stampo thrash, non death. E non ci trovo nemmeno questa grande innovazione in questo album. Ok, di sicuro si stacca nettamente dalla scena prog metal, ma questo non basta a renderlo innovativo, per il semplice fatto che su "Songs For Insects" i Thought Industry avevano già avuto queste idee, più un casino di altre che qui invece non ci sono proprio (ossia le influenze jazz e funky)... e stiamo parlando di un album del 1992, uscito ben 9 anni prima! Ripeto, le soluzioni più ardite di questo album non hanno nulla di nuovo, perlomeno per chi conosce i gruppi di thrash sperimentale.
Riguardo la produzione, va detto che stavolta è veramente buona, i suoni sono belli puliti, ed i riff incazzosi spaccano per bene. Inoltre le voci pulite non sono più fastidiose come lo erano invece nell'album precedente. La veste grafica del CD è sempre piuttosto sempliciotta, non ai livelli dell'esordio, ma il libretto è veramente scarso per essere una uscita ufficiale. Almeno ci sono i testi.
Che altro dire di questo album? E' un album figo, in cui gli Into Eternity hanno mostrato di essere diventati maturi, ed aver imparato a comporre delle canzoni fluide e compatte. Per me le parti migliori sono date dagli assoli melodici e dagli stacchi acustici, ma anche i riff thrash sono fatti per bene. In complesso è un album molto buono, che scorre via liscio e si lascia ascoltare benissimo. Voglio soltanto precisare che non si tratta di nulla di innovativo, come detto sopra i Thought Industry erano già arrivati 9 anni prima. Ciò non toglie che sia un album di qualità, quindi se cercate un mix tra prog metal e thrash metal allora con questo "Dead Or Dreaming" andate sul sicuro.
Ah, un anno fa il gruppo ha firmato un contratto con la Century Media, e fra qualche mese dovrebbe uscire il loro terzo album. Vedremo cosa avranno combinato.
(teonzo - Luglio 2003)

Voto: 8


Contatti:
Sito Into Eternity: http://www.intoeternity.com/
Sito DVS Records: http://www.dvsrecords.com/