INTENSE
Second Sight

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 62 min
Genere: Power Metal


Power metal con qualche sfumatura thrash è quello che ci propongono gli inglesi Intense. Ho trovato il lavoro abbastanza buono ma ancora lontano da quello che potrebbe essere un ipotetico disco della consacrazione. Comunque il CD merita di essere preso in seria considerazione.
A dire il vero l'inizio affidato ad un anonimo intro prosegue con l'altrettanto anonima "One Twenty", che dopo un promettente power/thrash viene ridimensionata da linee vocali banali che non permettono al brano di meritarsi l'apertura del disco. Di tutt'altra pasta è la seguente "The Winged": riff taglienti, stop e ripartenze creano un tappeto sonoro su cui il bravo singer, dotato di una timbrica abbastanza ruvida (per intenderci non è una sirena power metal), fa immediatamente dimenticare la mediocre opener.
Inizio cadenzato con sfuriata improvvisa sono le prime caratteristiche di "War Of Angels", che con il proseguire dell'ascolto ci regala alcuni intermezzi atmosferici, per poi sfociare in un bellissimo ritornello accompagnato da un riffing tagliente. Se tutte le canzoni si fossero assestate su questi livelli, allora ci saremmo trovati di fronte un monumento al metal.
La successiva "Seeds Of Betrayal", dopo un inizio atmosferico/arpeggiato, si assesta su di un tempo medio che non convince più di tanto. Ma con la successiva "The Skull Of Sidon" si torna su alti livelli. La canzone in questione ha un'andatura abbastanza cadenzata, scolpita da riff essenziali che permettono l'incastonarsi del cantato, vero punto di forza del brano. Un'accelerazione rende il tutto ancora più convincente, permettendo a "The Skull Of Sidon" di meritarsi almeno il podio di "Second Sight".
Il discorso dell'iniziale "One Twenty" si ripete con "Inside Torment". Un discreto arrangiamento appiattito da linee vocali anonime e da un ritornello assolutamente privo di qualsiasi pretesa. Ancora nulla di eccelso con "Collision Of Destinies" ed "Autumnheart", due canzoni appena sufficienti che precedono il gioiellino "Path Of The Dark". Senza inventarsi nulla gli Intense confezionano una canzone perfetta sotto ogni punto di vista, con molti punti di contatto con i vecchi Iced Earth. Anche in questo brano si possono apprezzare numerosi cambi di tempo e soprattutto la cura che gli Intense hanno dedicato ai particolari (bellissimi gli arpeggi di sottofondo che accompagnano il ritornello).
"Your Final Breath" è invece una ballad che lascia il tempo che trova per via di un'interpretazione vocale priva di enfasi, forse dovuta, ancora una volta, a linee vocali poco incisive. Il CD viene chiuso dalla discreta "The Way The Rivers Flow", anch'essa pesantemente influenzata dal riffing Iced-Earthiano.
Come ho sottolineato in precedenza non tutte le canzoni convincono al 100%, ma la qualità di alcune di esse mi permette di consigliarvi questo disco, che pur con qualche caduta di tono incarna perfettamente la definizione power metal, tenendosi alla larga da quelle melodie zuccherose che ultimamente si sono appropriate ingiustamente del vocabolo power.
(Stefanungol - Novembre 2003)

Voto: 7


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