INSANE
Wait And Pray

Etichetta: Battle Cry
Anno: 2005
Durata: 33 min
Genere: thrash/show-no-mercy metal


Certo che è una bella sorpresa. Non so quanti di voi lo sappiano, ma io abito a Recanati, un paesello in provincia di Macerata, noto ai più perché diede i natali al mio vicino di casa Giacomo Leopardi. Recanati dista una dozzina di chilometri dalla costa adriatica, dove si trova la quasi omonima cittadina di Portorecanati. Scendendo a sud, proseguendo lungo la costa, si incontra Porto Potenza Picena, frazione balneare del comune di Potenza Picena, già noto come Montesanto. Ancora verso sud, per un altro pugno di chilometri, ecco a voi Civitanova Marche. Perché questa lezione di geografia locale? Perché io, nonostante abitassi ad uno sputo da casa degli Insane, non ero al corrente nemmeno della loro esistenza, tantomeno che avessero un album in uscita per la tedesca Battle Cry Records (che, tra le altre cose, vuol dire Manilla Road)!!
Non che non mi potessi aspettare un exploit del genere: in fondo nelle Marche un bel panorama metallaro c'è sempre stato. Tralasciando le storie di Death SS e di Paul Chain a Pesaro, abbiamo ed abbiamo avuto Kurnalcool, Aydra, Nusuth, Infernal Poetry, Heaviside, Lumen Moritur, Edenshade, Morkal, Hatred, Priority, Resurrecturis, Emperial Abyss, Beyond Redemption, Cromwell, Violator... Mi scuso con chi non ho citato, ma più vado avanti più mi rendo conto che ce n'è una montagna!! Ed a questa montagna aggiungo subito questi Insane.
Il loro album si intitola "Wait And Pray" ed è uno strano caso di paradosso spazio-temporale. Immaginate di trovarvi a Los Angeles nel 1983, giusto in tempo per l'uscita di "Show No Mercy", album di esordio degli Slayer. Immaginate poi che gli Slayer non siano cresciuti affatto e si siano fermati in quel preciso momento: niente "Hell Awaits", niente "Reign In Blood", niente "South Of Heaven"... Una band bloccata nel 1983, che continua a comporre e registrare pezzi come se il tempo non passasse mai. Ecco gli Insane: gli Slayer del 1983!! La somiglianza è davvero incredibile, ed a tratti imbarazzante! Al primo ascolto la mia prima impressione fu di aver ascoltato otto versioni diverse di "Black Magic", poi ho allargato un po' le mie vedute ed ho concluso che gli Insane, per essere esatti, suonerebbero come gli Slayer di "Show No Mercy" se solo questi ultimi fossero stati un po' meno 'satanici', ed un po' più aperti alle sonorità più luminose del thrash metal di allora.
Scendiamo nel dettaglio. Il primo brano, "Total Alarm", è naturalmente un brano in classico stile thrash anni '80, anzi, indovinate un po', in stile Slayer dell'83!! E quindi la voce di Tom Araya me l'aspettavo, prima o poi. E puntualmente arriva! Cazzo, un clone!! Se fossi nella mamma di Tom Araya chiamerei una qualche fattucchiera vodu! "Sacrificer" parte come un brano heavy metal più regolare, un po' Venomiano (come erano gli Slayer, d'altronde, no?), per poi trasformarsi in "Black Magic" nei dintorni del finale... "Four Magicians" inizia ricordandomi un poco il finale di "Fight Till Death", poi c'è un passaggio heavy metal anche troppo carino per gli Slayer, e poi... "Black Magic", ancora!! Per gli altri titoli si viaggia sugli stessi binari. Gli stessi titoli, che vi cito, già ci riportano in mente quell'epoca, anzi, quel disco: "Die In Hell / Metal Torment", che già cita tre brani di "Show No Mercy" solo dal titolo; "Evil Is At Hand" ("...and has no boundaries!", aggiungerei io!), che parte come "Killers" degli Iron Maiden, ma presto diventa "Show No Mercy" (il brano, stavolta!); poi "Death By Command", "The Exorcist" e "Wait And Pray", che aggiungono poco o nulla a quanto già detto sopra. Il tutto ovviamente sempre con la voce di Tom Araya (che in questa incarnazione si chiama Dan Montironi) e i lancinanti assoli fuori scala di Kerry King e Jeff Hanneman (che in questa incarnazione si chiamano entrambi Luke Perozzi). L'attuale incarnazione di Dave Lombardo si chiama invece Matt Montironi. Purtroppo però, nonostante il riuscitissimo esercizio di stile, dei maestri manca la fantasia e la rabbia viscerale, per cui alla fine i pezzi risultano troppo monotoni e poco incisivi, senza stare a discutere dell'originalità, proprietà che credo interessi poco sia a chi il disco l'ha fatto, che a chi questo disco ha voglia di ascoltarlo! "Wait And Pray", per la cronaca registrato a Vancouver (!!) e dotato di una copertina in perfetto stile '83 (con tutti i pro e, soprattutto, i contro), è un disco che farà impazzire tutti i nostalgici che per anni hanno inutilmente atteso che gli Slayer facessero uno "Show No Mercy II". Stra-consigliato a costoro. Sconsigliatissimo a chi dal metal pretende novità.
(MoonFish - Giugno 2005)

Voto: 7


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Sito Battle Cry Records: http://www.battlecryrecords.de/