INHUMATE
Growth

Etichetta: Grind Your Soul
Anno: 2000
Durata: 32 min
Genere: brutal


Questo e` il terzo disco dei francesi Inhumate, e fa parte di un concept a lungo termine: hanno intenzione di fare 7 dischi basati sul concetto della vita e l'abolizione del tempo. Questo terzo disco parla appunto della crescita ed e` stato preceduto da quello riguardante la storia degli antenati ("Internal Life" del 1996) e quello della nascita ("Ex-pulsion" del 1997). Peccato che nell'edizione promo non ci siano i testi, mi sarebbe piaciuto davvero leggere quello che raccontano, visto che l'immenso growl non da` molto spazio a interpretazioni solo sull'ascolto. Il flyer dice che comunque il CD originale ha un booklet di 12 pagine contenente tutti i testi.
Gli Inhumate sono nati principalmente come gruppo death-grind e poi si sono evoluti su questa strada brutal mantenendo alcuni aspetti del grind come la lunghezza (meglio dire cortezza visto che ci sono 2 canzoni sopra i 2 minuti e mezzo) delle canzoni e i riff; quindi e` un disco consigliato sia agli amanti del Brutal che del Grind!
Gli Inhumate esistono dal 1990, hanno sfornato 2 demo nel '93 e '95 e continuano a sfornare split tapes e apparizioni su compilation ancora oggi, quindi e` molto facile che li abbiate sentiti se siete un pochino nel giro dell'underground. Sono stati anche parecchio in tour in Europa con grossi nomi del calibro di Cannibal Corpse, Vader, Cryptopsy o Sepultura, giusto per citarne qualcuno, ma putroppo sembra che non siano mai passati in Italia... peccato! Quello che mi piace di piu` di questo disco sono le linee di batteria di Yannick Giess, che non solo ha un suono granitico martellante, ma in svariate occasioni si lascia andare a vere e proprie chicce ultratecniche come su "Grind God" con continue accelerazioni improvvise che all'inizio mi sembravano addirittura 2 linee di batteria che si stavano rincorrendo.
Il cantato e` quasi sempre in growl, a parte poche occasioni di parlata normale o screaming sforzatissimo dove si sente che il cantante Christophe Knecht butta fuori tutte le corde vocali, gengive e denti messi assieme. A volte direi che usa anche qualche effettino cazzuto per fare una voce cavernicolo talmente bassa che non si sente con le orecchie ma con lo stomaco... e se per caso non usasse effetti ma fosse tutto frutto della sua pancia, allora CAZZO! FENOMENALE!
Mi fa molto piacere che la chitarra di David Loessl (fondatore nel 1990 del gruppo assieme al bassista Frederic Anton) non abbia un suono estremamente ribassato e cupo (cosa che sopporto proprio poco). I riff non sono quasi mai velocissimi o ultratecnici, per la maggior parte delle volte si limita ad accompagnare la batteria martellante e il basso, anche se molte volte questo non si sente per un cazzo e per fortuna ci sono stacchetti personali che mi fanno apprezzare il suono.
Il disco e` comunque registrato splendidamente e fa notare l'estrema professionalita` del gruppo. Ah, piccola nota: la canzone "The Golden Cage" ha l'intro identica spiaccicata uguale a "Piece By Piece" degli Slayer: casualita`, scopiazzatura o citazione?
E ora ci tocca solo aspettare gli altri dischi del concept: il prossimo sara` "Maturity".
(gg - Settembre 2002)

Voto: 8


Contatti:
Mail: inhumategrind@wanadoo.fr
Sito internet: http://www.inhumate.com/