IN HEAVEN AND YOU
Eidolons (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 23 min
Genere: new wave / dark


In Heaven And You è il nome di una one-man-band americana. Il compositore, musicista e cantante che si nasconde dietro questo monicker è un certo Alex Vallejo. Di più non so dire anche perché il sito della band è così conciso che di più non si può. Ma forse questo è quanto interessa al buon Alex, che si premura soprattutto di presentare il debutto "Eidolons". L'album è stato registrato da Colin Marston degli Infidel?/Castro!.
L'introduzione è un mix di chitarre lisergiche ed effetti ritmici anni '80. L'effetto è artificiale e concitato. Appena essa si spegne ecco iniziare, delicata "At The Sound Of Your Voice". La voce di Alex Vallejo non è che un falsetto che accarezza stentoree note sugli arpeggi di una chitarra. La canzone poi si evolve verso territori più dark e il cantato diventa pulito. Molto interessante la scelta dei suoni e l'arrangiamento della drum-machine. Anche in questo caso lo sguardo è rivolto alla new wave: l'uso di tastiere e di elementi sintetici in dosi massicce non fa che evidenziare ulteriormente questo fattore.
"Dead Girls And Insects" è un brano atmosferico, profondamente emozionale e ben arrangiato. Sebbene rimangano le influenze evidenziate in precedenza, in questo caso ci troviamo di fronte a un pop estremamente dilatato. Le sensazioni di inquietudine permeano la costante mutevolezza del tessuto sonoro. Il finale è più acido. Il testo è molto breve e denota il malato humor del cantante e musicista: "Abbiamo danzato come insetti. Le mie mani schiacciate contro la tua schiena. Le tue gambe hanno ceduto e sei caduta sul pavimento. Mi sono seduto su di te e ti ho legate le braccia, le gambe. Tutte le mie amanti sono morte, il loro sapore è sulle mie labbra, sulle mie dita. Le loro voci strisciano dal mio stomaco". Carino, vero?
"Regret" è una traccia senza infamia e senza lode, che riprende le atmosfere dilatate della band. Il testo parla di addii e rassegnazione. Forse dovrebbe essere toccante ma non lo è. Non è l'episodio più felice del CD.
"I Found You Dangling" è sicuramente migliore della precedente. Anche il testo spettrale non è da meno. Nel suo sito, Alex Vallejo scrive: "God, I'm so fucking goth!" ("Dio, sono così fottutamente gotico!") riferendosi alla sua musica. Alla luce di quanto ascoltato sinora, la parola "gothic" va intesa nell'accezione di quella branca della new wave da noi chiamata "dark". Non c'è nulla di gothic metal, sia ben chiaro. Forse l'avrete intuito dai miei commenti precedenti ma penso sia meglio scriverlo chiaro e tondo. Anche perché le sorprese non sono finite. Infatti "I'm Buried Next To You", l'ultima traccia, presenta elementi diversi dal resto del CD. Ascoltare solo questa sarebbe fuorviante, infatti rappresenta l'eccezione e non la regola. Il ritornello di questa traccia è estremamente vigoroso e, inoltre, Alex lo canta in gutturale! Qui ci potrebbero essere gli estremi per il gothic metal ma, considerata l'eccezionalità della proposta, non può far testo più di tanto. Rimane comunque un'ottima canzone.
E nel suo insieme, com'è questo "Eidolon"? Beh, mi sembra un prova abbastanza convincente. Alex Vallejo possiede un talento unico nel creare atmosfere delicate ma che nascondono germi di inquietudine e perversione. Penso che se non si fossilizzerà su quanto ha fatto sinora, il meglio di In Heaven And You deve ancora venire. E sono quasi sicuro che si tratterà di qualcosa di stupendo. Per ora comunque mantengo il voto nella norma anche perché nel CD sono presenti alcune similitudini con band del passato che andrebbero smussate.
Visitate il sito della band e scaricate gli mp3 per farvi un'idea.
(Hellvis - Novembre 2003)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail: alexander_vallejo@yahoo.com
Sito internet: http://bathotaxe.com/ihay.htm