INGERMANLAND
Beyond Equator

Etichetta: Ingermanland
Anno: 2002
Durata: 40 min
Genere: power/thrash


Questi Ingermanland sono stati una bella sorpresa per me! Mi hanno mandato sto CD da recensire, e credevo di trovarmi o il solito gruppo black (vengono dalla Norvegia), oppure un clone del solito power crucco (il nome mi faceva pensare male)... ed invece mi sono trovato ad ascoltare un album personale e poco definibile, bene! Ho scritto "power/thrash" tanto per dare un'idea di massima, ma quella definizione non rende giustizia a "Beyond Equator": il risultato finale è accostabile ad una metà via tra il power americano ed il thrash, ma dentro c'è molto di più: troviamo parti vicine al prog metal, parti vicine allo stile di King Diamond epoca "Voodoo", parti vicine al techno-thrash e via dicendo, addirittura un riff di "Mindware Lost" sembra preso da "Far Beyond Driven" dei Pantera. Insomma, questo è un bel collage di generi differenti, amalgamati però in uno stile unitario e personale. In molti punti mi hanno ricordato i Nevermore, sia per il risultato finale, sia per la voce di Stensland, molto simile a quella di Warrel Dane come timbro e come stile (anche se non raggiunge i livelli del cantante dei Nevermore).
Nell'album sono presenti 6 canzoni, tutte molto complesse ed intricate, e non c'è il rischio di rimanere annoiati ascoltandole, anzi, con tutte le montagne di riff diversi che ci sono e tutti i cambi di stile e di umore l'unico rischio possibile è quello di rimanere spiazzati. Le atmosfere di "Beyond Equator" sono piuttosto cupe, sia nelle parti aggressive che in quelle rilassate ed acustiche, e un buon aiuto lo danno anche i testi: ammetto di non averli capiti in pieno perché sono piuttosto ermetici, a quanto sembra parlano delle ansie di Stensland nei confronti della solitudine, dell'impossibilità di vivere, ed altri temi simili.
Va notato che questo gruppo è un trio, ed una lode particolare va fatta a questo Oddleif Stensland, perché in pratica è il factotum degli Ingermanland: suona le chitarre, canta, compone tutte la musica ed i testi, ha fatto da produttore e pure da grafico... insomma, si è dato da fare per questo album! Tecnicamente sono tutti e tre molto bravi, visto che queste canzoni sono tutt'altro che facili da suonare, e non c'è la minima sbavatura esecutiva.
L'unico difetto è la produzione, i suoni non sono molto potenti e pieni, ed appiattiscono le canzoni facendo perdere buona parte del loro impatto. E' un vero peccato, con una produzione all'altezza sarebbe uscita una vera figata... ma non si possono pretendere miracoli da un gruppo che si arrangia in tutto. La confezione è carina e molto personale, tutto sembra tranne che un album metal, visto che in copertina c'è una foto di una bottiglia che galleggia sul mare e contenente il classico foglio col messaggio. Comunque il libretto contiene tutti i testi e le info del caso, e si leggono senza problemi.
In conclusione questo è un album ben riuscito ed anche molto personale, visto il grande numero di influenze che vengono amalgamate in queste canzoni. Il nome di riferimento principale per me sono i Nevermore, gli assomigliano molto ma senza scopiazzarli alla cieca. Quindi se vi piacciono i Nevermore comprate quest'album, non resterete delusi. In complesso questo "Beyond Equator" lo trovo molto buono, peccato per la produzione e per qualche punto un po' prolisso, altrimenti sarebbe stato veramente una gran figata.
(teonzo - Settembre 2002)

Voto: 8


Contatti:
Mail: ingermanland@yahoo.com
Sito internet: http://ingermanland.freeyellow.com/