INFLICTION
The Silencer

Etichetta: Cruz Del Sur Music
Anno: 2005
Durata: 44 min
Genere: death metal melodico / gothic


Partiamo subito con una breve biografia del gruppo: i milanesi Infliction si sono formati nel 1995, e si sono ritagliati un piccolo spazio nella scena underground tricolore grazie ai due demo "Heretical" (1996) e "The Bleeding Dreams" (1997).
Dal 1998 la band ha cominciato a togliersi qualche soddisfazione. La line-up del periodo consisteva in Gianluca (chitarre), Ricky (chitarre), Jan (tastiere), Chris Z (batteria), I.R. (voce) e Dhilorz (basso, già negli Ancient). Questo quintetto ha condiviso il palco, tra il 1999 ed il 2002, con gruppi di alto livello quali Immortal, gli amici Night In Gales, Tiamat, Vader, Saxon, ed altri. Tutto questo ha contribuito a rendere più coeso il suono del gruppo, ed ha permesso ai singoli musicisti di maturare una buona esperienza.
Nel 2002 gli Infliction hanno guadagnato un contratto con l'etichetta tedesca Voice Of Life. Il risultato di questa collaborazione è rappresentato dal album di debutto "The Faint Smell Of Suicide" (2002).
Nuovi problemi di formazione hanno impedito al gruppo di sostenere l'album con un tour adeguato. Il cantante dei Night In Gales, Björn Goosses, ha deciso quindi di aiutare gli Infliction prestando la sua voce per il loro nuovo lavoro. Ciò nonostante, la situazione è rimasta sempre un po' traballante per l'abbandono di Dhilorz prima (troppo impegnato con gli Ancient) e con la scomparsa improvvisa della Voice Of Life. Gli Infliction hanno dato comunque prova di carattere e costanza, registrando il successore di "The Faint Smell Of Suicide": "The Silencer". Il lavoro è stato inciso in parte allo studio Eternity di Monza, ed è stato pubblicato dalla Cruz Del Sur Music.
Nel frattempo, Claudio è entrato negli Infliction in qualità di bassista. Attualmente, il gruppo è pronto a dimostrare il suo valore sul palco!
Una biografia interessante, vero? Degna di un gruppo molto promettente! Beh, è indubbio che gli Infliction abbiano delle qualità! "The Silencer" è un album solido dalla prima all'ultima traccia (d'altro canto, quando mai la Cruz Del Sur ci ha propinato un'uscita di basso profilo?). Ben equilibrato tra le sue parti, alterna tracce molto aggressive ad altre più melodiche ed emozionanti.
Come potrebbe essere definito lo stile di "The Silencer"? Gli Infliction suonano death metal melodico, e fin qui non ci piove. La loro proposta musicale non si ferma però qui. L'utilizzo frequente e sostanzioso del cantato pulito, unito ad una melodia molto diretta ed a sporadici passaggi soft, dona ad alcune composizioni un aspetto decisamente gotico ("Nocturnal", ma anche "Paperlife"). Spesso e volentieri, le due componenti si mescolano, grazie alla voce duttile di Björn ed alle tastiere di Jan. Sporadicamente, anche il thrash fa capolino ("Sleepers"). L'ottima tecnica dei musicisti, inoltre, arricchisce i vari brani di particolari pregio notevole (gli assoli ad esempio, alcuni dei quali dalle lievi tinte prog).
La qualità della registrazione è ottima. Nessuno strumento è in secondo piano, e la musica riesce a "pompare" per bene. L'impatto è sempre garantito, anche nei momenti meno tirati, e questo è un bene! Le tracce più assassine ("EyeSeeBlack", "Redhouse", la già citata "Sleepers"...) mettono in mostra la grinta delle chitarre, ed una sezione ritmica puntuale e devastante. La tastiera colorisce il tutto, senza appiattire il suono. Björn poi ce la mette veramente tutta, dando vita ad una prestazione di altissimo livello, da fare invidia al suo gruppo principale! Quanto ho appena scritto vale anche per le tracce meno spinte, perché gli Infliction cercano sempre di creare una certa tensione. Al tempo stesso, vogliono sfruttare il potenziale espressivo della melodia: ecco quindi parecchi passaggi efficaci, quasi ruffiani talvolta.
Tanti pregi dunque, per questo "The Silencer". C'è però anche qualche difetto. Uno, ad esempio, è l'onnipresente spettro del death (e thrash) melodico svedese! Un classico di tante band che suonano death melodico, e non solo. Si tratta di una vera e propria pandemia! Sono a miriadi i gruppi che, in un modo o nell'altro, recano segni evidenti di quest'influenza scandinava. E nessuno che riesca a smaltirne i sintomi! Certi richiami, certi giri di accordi triti e ritriti, ci sono sempre. In maniera inconsapevole, i geni del cosiddetto sound di Gotheborg sono penetrati nel DNA di molti compositori metal! Allora, gli Infliction hanno un modo tutto loro di riproporre certe sonorità e, a dirla tutta, non è per loro un fattore così determinante come lo è invece per molte altre band. Però certi richiami ci sono, sI sentono chiaramente, e minano l'originalità di fondo di molte composizioni. Il talento compositivo del gruppo milanese viene un po' mitigato dal suono non molto personale. OK, ci mettono tanto del loro, ma potrebbero fare di più! Non è una critica cieca, la mia. Anzi, è un attestato di stima: con la tecnica in loro possesso e con l'abilità nel comporre melodie azzeccate, gli Infliction suggeriscono che il loro talento non sia ancora stato espresso al meglio!
Bene, il mio dovere di critico l'ho svolto fino in fondo! Bisogna anche rilevare i difetti di un'uscita solida come "The Silencer". Non vorrei però che focalizzaste la vostra attenzione sull'ultima parte della mia recensione! Come ho scritto in precedenza, i pregi dell'album e di questo gruppo sono molti. Chi apprezza il death melodico, ma anche gli amanti del gothic meno delicati, potranno godersi tranquillamente la musica contenuta in "The Silencer". Gli spunti di interesse sono tanti e la musica è trascinante! Quindi, considerato anche il fatto che la scena tricolore va sostenuta, consiglio di annotarvi il nome degli Infliction. Volendo, potreste anche visitare il sito del gruppo e scaricarvi qualcosa.
Per concludere, due curiosità: gli Infliction hanno incluso una cover curiosa in "The Silencer", si tratta del brano degli Ultravox "The Voice". In più, il CD include una bella sezione multimediale contenente, tra l'altro, il video di "EyeSeeBlack".
(Hellvis - Novembre 2005)

Voto: 7.5


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Sito Infliction: http://www.infliction.it/

Sito Cruz Del Sur Music: http://www.cruzdelsurmusic.com/