INFIDEL?/CASTRO!
Bioentropic Damage Fractal

Etichetta: Crucial Blast
Anno: 2004
Durata: CD1 34 min, CD2 54 min
Genere: ambient/noise/elettronica


Dopo due lunghi anni di gestazione, ecco che "Bioentropic Damage Fractal" ha visto finalmente la luce! Il titolo del nuovo album degli americani Infidel?/Castro! era noto infatti già da tempo. Più precisamente, dalla pubblicazione di "The 49-Day Period Between Lives (Memories And Premonitions)". Tale lavoro, un'unica traccia dalla lunga durata, rielaborava alcuni temi dell'album del 2001 "Case Studies In Bioentropy", ed introduceva parte del materiale che sarebbe stato incluso nel full-length successivo. Il titolo di "Bioentropic Damage Fractal" era già stato deciso ed anche il tipo di evoluzione musicale alla quale il gruppo avrebbe dovuto puntare. "The 49-Day Period Between Lives" dimostrava infatti quanto il suono degli Infidel?/Castro! si fosse fatto più criptico, meno disturbante ma pur sempre pazzoide.
"Bioentropic Damage Fractal" si presenta come un doppio CD, racchiuso in una confezione veramente professionale. Il libretto di sedici pagine, ricche di foto e di immagini artistiche, è il complemento visivo alla musica del duo di Philadelphia. Ci sono anche stralci di testo. La caratura artistica degli Infidel?/Castro! si vede anche dalla cura nella scelta dell'artwork.
I due CD si intitolano, rispettivamente, "Cancer" e "Cancer; Decay". Il titolo dell'album è seguito dall'indicazione "Part III", perché il gruppo non fa che continuare il discorso già iniziato nei lavori precedenti.
La menti dietro questo progetto sono i soliti Colin Marston (Behold... The Arctopur, Dysrhythmya, Byla) e George Korein. In quest'album, sono aiutati da Forbes Graham (Kayo Dot) alla tromba, Ben Greenfield al violino, Clayton Ingerson alla viola, Alex Vallejo (In Heaven And You) al basso, ed i vari Alex Chavez, Ana, Alex Nagle, Chrissy Loftus e Nick McMaster alla voce narrante.
Solo uno sciagurato potrebbe pensare di accostarsi agli Infidel?/Castro! nella speranza di un ascolto facile! La proposta musicale di questo duo non è per tutte le orecchie. Per comprendere la loro estetica occorre concentrazione e molti ascolti. Credetemi, mi ci è voluto più tempo del solito per scrivere questa recensione! Ho cercato di capire la musica, che spesso di decostruisce in rumore. E, a poco a poco, ho cercato di "sentirla". Più con le sensazioni, che con le orecchie. Nonostante l'incredibile varietà di soluzioni sonore, i due CD potrebbero essere considerati come una lunghissima suite ambient. Certo, non nel senso tradizionale del termine. Ma gli Infidel?/Castro! riescono a dipingere paesaggi musicali o di rumore, vuoi sognanti, vuoi intollerabili: la loro è una colonna sonora folle, matematica, disumana. La musica vera e propria non esiste. I chitarroni ci sono, ma vengono soffocati dall'onnipresente elettronica, il cuore pulsante della premiata ditta Colin/George. Le poche volte che si mettono in evidenza, sono bordate sonore che ricordano le origini del gruppo (con lontanissimi echi di vecchi Neurosis). Spesso però, le loro note si decostruiscono in effetti sonori, oppure vengono violentate dal trattamento dei nastri. I campionamenti abbondano, e in tutta questa bagarre di elementi artificiali, fanno specie i suoni "naturali" di tromba, violino e viola. E' impossibile commentare questo album traccia per traccia, sia perché i brani diventano incomprensibili se separati gli uni dagli altri, sia perché si tratta di un lavoro compatto. E' diviso in tre sezioni, che si concludono con un lungo anticlimax di venti minuti intitolato "Temporarily Dissolving Into Plasma During A Moment To One's Self".
Gli Infidel?/Castro! propongono musica per le menti. Un avanguardia ostica, ma al tempo stesso affascinante. Ciò che rende questo duo così interessante (ed anche tutti i personaggi del loro entourage) è l'assoluta indipendenza artistica. Se "Bioentropic Damage Fractal" può lasciare stupefatti di primo acchito, negli ascolti successivi non può che affascinare. Ecco allora che le soluzioni musicali non sembrano più dettate dal caso, ma strettamente controllate da due menti fredde. E' un lavoro complesso, asettico, distante, nel quale perdersi. Io l'ho apprezzato, spero possiate farlo anche voi!
(Hellvis - Agosto 2005)

Voto: 8


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