INFECTED MALIGNITY
Re:Bel
(MCD)
Etichetta: Anticulture Records
Anno: 2008
Durata: 19 min
Genere: deathcore
A distanza di due anni mi ritrovo a recensire gli Infected Malignity,
giovane band formatasi a Tokyo solo nel 2004 ma che ha gia all'attivo
un demo, uno split e il debutto 'The Malignity Born From Despair',
sotto Unmatched Brutality Records. Dopo aver suonato nel 2007, diversi
concerti in USA e Europa in compagnia di Devourment e dopo alcune date
prestigiose come il California Death Fest e il Gotheburg Deathfest,
hanno firmato con l'etichetta canadese Galy, già casa spirituale di
Benehat the Massacre, Despised Icon e Ion Dissonance. Ovviamente il
cambio di etichetta fa pensare che la band nel corso degli ultimi due
anni abbia subito un sostanziale cambiamento.
Sono gli Infected Malignity, sì, però ci troviamo di fronte ad una
band totalmente diversa, che non ha più punti in comune con il
precedente album.
Siamo passati da un canonico brutal death metal, derivativo quanto
si vuole ma comunque ben fatto al tanto di voga deathcore, genere che
in america sta spopolando grazie a gruppi come Suicide Silence, As
Blood Runs Back, Job For A Cowboy o Despised Icon, ma senza
sbilanciarsi troppo in parti estreme e tenendo sempre un approccio più
classicamente metalcore.
Dopo un mieloso intro si aprono le danze con "Fictitous Follower
(And Conceit Man)", pezzo che nella sua prima metà riesce a raccogliere
insieme tutti i clichè del genere: partenza in quarta, voce che si
alterna da parti più hardcore a quelle più gutturali, sweep picking
alla Despised Icon fino al classico breakdown, indispensabile per il
genere...
Con "Clear Sky Depicted By Wicked Artist" la cosa si fa più
pesante e rievoca anche il fantasma di Job For A Cowboy o All Shall
Perish, in un pezzo che tutto sommato si lascia ascoltare bene, vista
anche la scarsa durata...
Si torna su lidi più tecnici con la successiva "Inequality/Fancy",
così come nelle ultime due tracce, le più lunghe del disco (entrambe
sopra i 5 minuti).
Insomma, si nota già da subito il notevole salto tecnico del
gruppo, così come la cura della produzione, tuttavia si sente che
qualcosa non va. Sono un altro gruppo, punto. In questo disco (così
come in tutto il movimento deathcore) di death metal non c'è quasi
nulla, i pezzi per quanto possano pestare sono catchy, senza un velo di
cattiveria e puro estremismo sonoro, e soprattutto si parla di roba
totalmente uniformata.
Già, perché so gia che tanti leggendo questa recensione diranno
"ah ecco, il solito fanatico che come un gruppo prova a fare qualcosa
di nuovo lo stronca": beh, io rispondo che di nuovo in questa solfa non
c'è nulla, è un disco totalmente uniformato ai clichè del genere (come
lo era il precedente, giustamente, ma almeno si rifaceva a un genere
storico, non alla moda del momento...) che probabilmente, visto il
momento 'in' del genere, avrà anche diversi fan...
Consigliato a tutti gli amanti del deathcore più tecnico, ne
stiano alla larga tutti i brutallari a cui era piaciuto 'The Malignity
Born From Despair'.
(DanieleDNR - Giugno 2008)
Voto: 5
Contatti:
Mail Infected Malignity: infectedmalignity@hotmail.com
Sito Infected Malignity: http://www.myspace.com/infectedmalignity
Sito Anticulture Records: http://www.anticulture.co.uk/