IN ETERNA...
In The Dark (MCD)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2004
Durata: 36 min
Genere: black/ambient/experimental


Il clima è intollerabile. Sono praticamente ignudo e non ho voglia di fare alcun movimento se non gocciolare sudore. Di tanto in tanto raccolgo quel briciolo di forze che mi rimane per bagnarmi un poco con l'acqua corrente. E ad allietarmi che c'è? Una birra ghiacciata? Un Calippo? Un'odalisca? No. C'è In Eterna...
E' solo il fatto che mi corre dietro la coscienza (e anche il mazzafrusto di Hellvis, a dire il vero) a farmi decidere di scrivere qualcosa su questo MCD. Non perché faccio obbrobrio o che altro, ma proprio perché solo a muovere le dita sulla tastiera perdo litri di liquidi. Allora, due parole per i metallari: prima che arrivi una chitarra c'è da attendere la traccia fantasma, sappiatelo. Se questo non vi spaventa eccessivamente, andate pure avanti con la lettura.
In Eterna... è il progetto solista di Krieg, già nei Kaiserreich, se il mio uccellino non mi dice stronzate. Nonostante i nomi Krieg, e quindi In Eterna..., non proviene dall'impero austroungarico bensì da Brescia. E si è voluto dedicare a questo progetto solista dedito ad un'ambient sperimentale molto minimale dalle chiarissime radici black.
Dall'artwork sembrerebbe di avere a che fare con un gothic romantico, complice anche il disegnino in copertina. Il brutto di averci la ragazza che ti fa i disegnini: come rifiutarglielo senza farla incazzare?? Non è il primo caso che mi è capitato, in effetti. Poi magari a Krieg piace. O magari Krieg è solo innamorato. Sicuramente è di malumore, a giudicare dal facepainting che sfoggia. E anche i suoni che sprigiona non promettono esattamente matte risate.
Il brano d'apertura, "Coursed Dream" (l'inglese, porcoggiuda, l'inglese!!! ho dato una letta ai testi, è un cimitero!!!) crea una bella atmosfera: rumoracci d'ambiente, cani incazzati neri, grida lancinanti provenienti da non si sa dove, suoni spettrali in reverse, e la vocina del computer che sussurra "I Seek You" (almeno credo); le risponde nel finale un altro terminale che dice "Remember Me Forever". L'effetto è buono, malato e inquietante a sufficienza.
Andiamo avanti. "Cry Of The Soul" non ha lo stesso impatto. Estremamente minimale, è però guastato dall'utilizzo di troppi strumenti imitativi (di tastiera, of course) mixati ed eseguiti con poca cura sulla base, così che i minimi accenni di melodia sovrastano il tappeto ambient che era di gran lunga più interessante. Suoni maggiormente distorti rallegrano un po' l'ultimo minuto del brano.
"In the Dark" ha gli stessi difetti: melodie minuscole eseguite con suoni decisamente poco interessanti. E sopra Krieg che screameggia. E così scopro che non è insufficiente solo l'inglese scritto ma anche l'inglese orale. Onestamente non ce la faccio a non ridere se mi metto a seguire i testi sul booklet...
Ma andiamo avanti. "Evil Thoughts" parte con dei suonini carichi di vibrato che sembrano venire direttamente dalla colonna sonora di un qualche horror italiano della seconda metà dei '70! Tipo quei film di zombi a costo zero girati nell'orto dietro casa. L'atmosfera che si respira è proprio quella, con tanto di odore di carne marcia... Ah, no, scusate, quello sono io che sudo come un porco. Il pezzo scorre bene... In generale i difetti sono sempre quelli, ma in questo brano, data l'atmosfera maggiormente malaticcia, sembrano quasi passare inosservati. Comunque, le melodie continuano a suonare troooppo improvvisate.
"Night" è sempre sulla stessa aria, solo che ritorna la voce (e quindi anche i testi, e quindi anche le carenze nelle lingue straniere), seguita subito in 'controcanto' dalla vocina del computer. Per finire... Un'infinità di tracce vuote da 4 secondi e... Alla traccia 27 c'è "Hope", la prima traccia fantasma: lugubre tastierino a casaccio come al solito e la vocina del computer che sussurra il testo (sì, anche qui come al solito). E il CD si conclude alla traccia 88 (il che non mi ispira affatto simpatia, ma pazienza...) con un brano black metal!!! C'è il basso, c'è la chitarra, c'è la batteria!! Pare che in questo brano Krieg si sia fatto aiutare da un suo vecchio compare dei Kaiserreich. Il testo non c'è (e probabilmente è meglio così) e anche solo per conoscere il titolo ("White War") ho dovuto consultare l'uccellino. Il brano è tipicissimo ed il tempo è altalenante... Però si lascia apprezzare giusto perché è totalmente differente dai pezzi precedenti, quindi si tratta di una vera sorpresa per l'impavido ascoltatore!
In finale che dire di questo "In The Dark"? Che è sicuramente un disco particolare e di difficile catalogazione (oltre che di difficile fruizione), ma mi dà l'idea di essere stato realizzato troppo in fretta, senza la dovuta cura e perizia, sia nella cura dei suoni (che sono la vera sostanza di lavori come questo e quindi assolutamente da non trascurare) che nell'esecuzione. E poi... L'inglese, per favore...
(MoonFish - Giugno 2006)

Voto: 5


Contatti:
Mail: krieg@ineterna.com
Sito internet: http://www.ineterna.com/