INCOMINGCEREBRALOVERDRIVE
Cerebral Heart
Etichetta: Myphonic Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2008
Durata: 31 min
Genere: post-core
Dopo il buon "Promo 2003", gli IncomingCerebralOverdrive sono tornati
con nove canzoni nuove per oltre mezz'ora di musica. Non moltissimo
(con il demo avevano sfiorato i venti minuti in tre soli brani), ma
abbastanza da poter considerare "Cerebral Heart" il loro album di
debutto.
La confezione digipack, non eccessivamente complicata a livello
grafico, appare un po' anonima, così come la copertina. Ma passiamo ad
analizzare la musica del quintetto toscano.
Stilisticamente, troviamo molti punti in comune con il "Promo
2003", ma anche alcuni vistosi cambiamenti. Non mi ritengo un esperto
di questo genere - chiamatelo post-core, neo-core o come vi sembra più
appropriato - e tantomeno un fan di dette sonorità, però il loro primo
lavoro mi era piaciuto in virtù di una spiccata tendenza alla
sperimentazione. Ma si è trattato - e lo ero convinto già allora - di
un'eccezione, visto che solitamente non trovo nulla di interessante nel
metalcore e affini.
"Cerebral Heart" non mi ha colpito come il suo predecessore, per
cui cercherò di condurre la mia critica all'album nel modo più
oggettivo possibile. Se dovessi guardare solo ai miei gusti, allora
penalizzerei ingiustamente gli IncomingCerebralOverdrive.
Il cambiamento più evidente lo riscontro proprio nel modo di
sperimentare. Lo stile della band è sempre vario, le canzoni alternano
parti "vigorose" e altre "atmosferiche" (nessuno dei due termini calza
a pennello, ma cercate di immaginarveli riferiti al post-core): per
essere chiari, nelle prime ci sono le chitarre con una distorsione
grossa, la batteria generalmente è nervosa e pestata, la voce urlata,
mentre nelle altre troviamo effetti, voci pulite, synth e così via.
Rispetto al passato, i frangenti diretti hanno perso un po' di energia
e pesantezza, anche a causa del suono meno graffiante, mentre quelli
sperimentali, dove solitamente la musica si fa atmosferica, hanno preso
una direzione che non mi piace. Nell'insieme, sono troppo artificiali,
freddi e fini a sè stessi. Quello che mi sembra manchi è il
coinvolgimento. L'inizio di "Hope" è un esempio lampante di queste
nuove coordinate, scelte stilistiche che per me non portano da nessuna
parte. Il finale della stessa "Hope", invece, oppure il riff d'apertura
di "Slave" (uno dei brani migliori, dal quale è stato tratto pure un
video, incluso come traccia ROM nel CD), sono al contrario ben
costruiti e abbastanza comunicativi.
Il gruppo ha sicuramente delle qualità, riesce a incastrare bene
momenti e soluzioni differenti all'interno dello stesso brano, anche
se, a mio avviso, talvolta perde il contatto con l'ascoltatore. La voce
pulita è da rivedere, sa davvero troppo di commerciale per i miei
gusti; l'insistenza sulle dissonanze e su accordi "sghembi" potrà anche
essere una caratteristica del genere, ma alla lunga stride. La
conclusiva "Vibrated", poi, è un esperimento drum'n'bass
tranquillamente evitabile. Per la cronaca, in quest'ultima è coinvolto
Kote dei Vibratacore, due nomi che a merisultano completamente nuovi,
ma magari nell'ambito sono conosciuti.
La produzione è ottima in relazione alla musica: tutti gli
strumenti sono ben separati, con il basso del nuovo entrato Alessio
Corsini in bella mostra. Allo stesso tempo, raggiunge un ottimo
risultato d'insieme. Per me è un po' troppo raffinata, per cui si
rivela funzionale in certe occasioni, penalizzante in altre. Va bene
quando servono suoni nitidi e leccati nei minimi particolari, ma per
contro soffre di una mancanza di spontaneità (in parte derivata
direttamente dalla musica) allorquando il gruppo vuole appesantire la
propria proposta. Almeno, questa è la mia impressione.
Sicuramente non bastano pochi ascolti distratti per comprendere
"Cerebral Heart": pur essendoci passaggi che rimangono fin da subito
bene impressi nella memoria, è un album abbastanza complesso, che
necessita un po' d'attenzione, spcialmente al primo impatto. Se, poi,
non siete fruitori abituali di questo genere musicale, allora è
richiesto uno sforzo maggiore e, magari, un pizzico di buona volontà.
Sia come sia, per gli amanti del metalcore e dei suoi derivati potrebbe
rivelarsi un'uscita assai appetibile; se, invece, preferite il buon
vecchio heavy metal, in tutte le sfumature che vi vengono in mente,
allora pensateci due volte prima di avvicinarvi ad un prodotto come
questo.
(BRN - Ottobre 2008)
Voto: 6.5
Contatti:
Mail IncomingCerebralOverdrive: music@incomingcerebraloverdrive.com
Sito IncomingCerebralOverdrive: http://www.incomingcerebraloverdrive.com/
Sito Myphonic Records: http://www.myphonic.com/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/