INCARNATED
Pleasure Of Consumption
Etichetta: Selfmadegod Records
Anno: 2006
Durata: 44 min
Genere: death metal
Gli Incarnated si sono formati in Polonia nel 1992. Dopo aver
pubblicato il demo "Empire Of Rot" nel 1993 ed aver partecipato ad uno
split con i Dead Infection nel 1994, il gruppo ha deciso di fare le
cose sul serio con "Atrocious Vermin", demo del '95. Purtroppo questo
lavoro ha sofferto di una mancanza di promozione quasi totale, ed è
riapparso quindi in uno split del 1998 con i Damnable. Lo stesso anno,
gli Incarnated hanno esordito su album con "Human Flesh": un riassunto
di otto anni di pura passione e di ossessiva presenza sui palchi.
Nel gennaio del 2005, il trio è entrato nel Bloodline Studio per
registrare "Pleasure Of Consumption". La formazione vede Pierśceń
(chitarra, basso e voce), Thomas (chitarra) e Bartosh (batteria).
La copertina del promo in mio possesso mostra della carne macellata e sanguinante. Disgustosa.
Il CD contiene tredici tracce per quarantaquattro minuti di musica.
Le ultime tre sono brani inediti risalenti al 1997, tirati fuori dal
cassetto per l'occasione. La qualità di registrazione è ovviamente
differente, più rozza. C'è da dire però che, a parer mio, lo studio
Bloodline non abbia fatto un gran lavoro per le tracce più recenti.
Ascoltandolo più volte, mi sono reso conto che la batteria è troppo
penalizzata da un volume eccessivamente basso. I suoni sono fangosi, ma
non sarebbe stato male "pomparli" un po' di più.
La musica proposta dagli Incarnated è un death metal di vecchio
stampo, talvolta vicino al brutal (l'impostazione delle vocals) ma
palesemente ispirato al death metal svedese dei primi anni '90
(Entombed e Dismember su tutti).
"Pleasure Of Consumption" è il classico album più da ascoltare che
da commentare. Gli spunti sui quali scrivere sono pochi infatti, dato
che si tratta di una musica d'impatto, che fa delle sonorità malate il
suo punto di forza. Non si tratta del gruppo più cattivo del genere, e
nemmeno del più talentuoso, ma i quarantaquattro minuti del CD scorrono
via che è una meraviglia! Anche dopo alcuni ascolti, determinati
passaggi spingono sempre all'headbanging e molte soluzioni sonore
denotano un certo talento per le ritmiche trascinanti.
La voce del cantante è molto particolare. Si tratta di un growling
devastato, molto profondo, che fa tanto brutal. Non è stato amplificato
in alcun modo, né pulito. Il suono è quindi molto vicino ai classici
gutturali da concerto, quelli nei quali i cantanti sembrano inghiottire
il microfono tanto se lo tengono vicino alla bocca! Fanno eccezione
alcune tracce: in "Life Organ Transplantation", una delle migliori
canzoni del CD, il cantante si esibisce in vocalizzi goffi e quasi
(sottolineo cento volte questo "quasi") pulite. In tali occasioni
ricorda molto da vicino Spider dei russi Korrozia Metalla.
Il suono delle chitarre è quello tipico dei vecchi maestri
svedesi. Anche la scelta dei riff è spesso basata sull'alternanza tra
groove e violenza. La struttura dei brani è semplice e diretta. In
alcuni casi le canzoni sembrano fin troppo facili, in altri casi i
risultati sono migliori: oltre alla già citata "Life Organ
Transplantation", vanno citate anche "Disturbance Of Consciousness", la
feroce "Blood For Blood" e la buona cover degli Impaled Nazarene
"Ghettoblaster".
Boh, penso di aver detto tutto. Come ho scritto prima, c'è poco da
scrivere su questo album, e non mi va di allungare il brodo più di
tanto. Si tratta di un lavoro onesto, dall'ascolto piacevole,
penalizzato da una produzione non impeccabile. Se pensate che il loro
stile musicale possa aggradarvi, accostatevi pure a "Pleasure Of
Consumption": un lavoro privo di sorprese, ma che non tradisce.
(Hellvis - Marzo 2006)
Voto: 7
Contatti:
Mail Incarnated: info@incarnated.org/
Sito Incarnated: http://www.incarnated.org/
Sito Selfmadegod Records: http://www.selfmadegod.com/