IN BLACKEST VELVET
Edenflow

Etichetta: Sturmesflügel (sottoetichetta della Prophecy Productions)
Anno: 2001
Durata: 41 min
Genere: Death Metal melodico


Formatisi nel 1998, i tedeschi In Blackest Velvet, che tra l'altro annoverano tra le proprie fila l'ex bassista dei Night In Gales, Tobias Bruchmann, sono giunti al debutto discografico tre anni dopo con questo "Edenflow". Subito dopo le registrazioni, è entrato in formazione anche il cantante dei Night In Gales, vale a dire Christian Müller, che ha sostituito Damian Hein.
Questo disco è un classico esempio di Death melodico, di chiarissima derivazione svedese, ispirato a tante band che hanno contribuito a render famoso questo genere. Non a caso le caratteristiche peculiari della musica dei Night In Gales si riscontrano anche qui: queste sono il classico connubio tra riff carichi di melodia e il solito scream che spadroneggia in quest'ambito, il tutto accompagnato da un lavoro di batteria molto preciso ma per niente fantasioso, con la doppia cassa spesso in evidenza. Le ritmiche non sono mai infervorate: la band predilige piuttosto concentrarsi su mid tempo, e comunque, in genere, le canzoni sono abbastanza lente e cadenzate in tutta la loro durata o quasi.
Non c'è neanche una gran abbondanza di assoli, negli undici pezzi presenti in questo "Edenflow". Unico brano leggermente diverso dagli altri è "Seeing Is Believing", più catchy, tanto da ricordare in lontananza gli Amorphis del primo periodo. Per il resto, la musica degli In Blackest Velvet si può descrivere come un incrocio tra i conterranei Night In Gales e qualcuno a caso dei tanti altri gruppi ben più famosi che si sono cimentati in questo genere.
Si tratta di un disco avaro di emozioni, comunque, così come di spunti interessanti che possano in qualche modo distogliere l'ascoltatore dalla noia. E' presente, poi, la cover di "Loosing My Religion" dei R.E.M., riproposta in versione Death, con risultati non certo invidiabili. Anzi, è una delle canzoni più mosce che mi sia capitato di sentire ultimamente. Insomma, se anche questo disco raggiungesse la sufficienza, non sarebbe certo grazie a questa cover!
In chiusura troviamo, infine, una strumentale acustica, intitolata proprio "In Blackest Velvet", suonata solo con una chitarra arpeggiata. Un degno finale che suggella a dovere la calma piatta che si prova ascoltando quest'album. Non so come abbiano fatto gli In Blackest Velvet a tirar fuori dei finali così blandi per ogni pezzo, certo è che terminata una canzone me li immagino già che dormono con i loro strumenti ancora al collo.
La confezione è discreta, nulla di eccezionale comunque: il libretto, di ben 16 pagine, contiene i primi piani dei cinque membri della band e tutti i testi, ad eccezione di quello dei R.E.M.
Si tratta, in fin dei conti, del solito disco Death zeppo di melodia, preceduto negli anni da tanti esempi migliori, e destinato per questo già in partenza solo agli amanti del genere. Nonostante sia ben suonato e registrato, quest'album non è per niente grintoso, nè atmosferico nei momenti più concilianti e soavi, non è personale e non racchiude neppure un lampo di genio, un riff o un passaggio che possano far intravedere una certa classe fuori dal comune. D'altra parte, suoni e stile musicale si incontrano perfettamente per renderlo commerciale in tutto e per tutto.
Una band che potrebbe vivere un momento di notorietà solo sfruttando il periodo favorevole, a livello di vendite, del Death melodico, ma che è ben lontana dall'insediarsi nei cuori degli ascoltatori per aver regalato loro nuove emozioni. "Edenflow" è acquistabile on-line direttamente dal sito ufficiale della band al prezzo di 10 euro, spese postali incluse.
(BRN - Giugno 2004)

Voto: 5.5


Contatti:
In Blackest Velvet
c/o Tobias Bruchmann
Schlesierstrasse 1
d-46562 Voerde
GERMANY
Mail: contact@inblackestvelvet.de
Sito internet: http://www.inblackestvelvet.de/