IMPERIAL SODOMY
Demolished

Etichetta: Diamond Productions
Anno: 2004
Durata: 37 min
Genere: brutal death metal


Un titolo più azzeccato per il loro nuovo album gli Imperial Sodomy non potevano proprio trovarlo. Questi cinque ragazzi francesi, infatti, non sanno proprio cosa sia la melodia.
"Demolished" racchiude dieci canzoni granitiche, velocissime e abbastanza tecniche, caratterizzate da frequenti cambi di tempo. Sostanzialmente tutte sono supportate da una sezione ritmica da paura: frequentissimi sono i blast-beat, così come le pause e le ripartenze annichilenti. I riff, in media, sono piuttosto complessi e abbastanza vari; alcuni incorporano pure degli armonici artificiali. La mia impressione è che siano ispirati in buona parte al brutal d'oltre oceano, ma non mancano riferimenti al death europeo. La melodia non gioca certo un ruolo principale: qui si bada solo a raggiungere un coefficiente distruttivo il più alto possibile. E forse è questo l'unico limite dei cinque ragazzi francesi. Non è un problema per gli amanti del genere, ma forse sarà un grosso ostacolo per chi non è abituato a sonorità così estreme. A tutto questo si aggiunge un growl profondo e molto basso del cantante Mordred. Solo in un pezzo, per la precisione "Flesh Corruption", c'è un cantato in scream, per la verità non tanto bello. Preferisco ampiamente il growl, è molto più brutale ed in linea col resto.
Descrivere ciascun brano singolarmente non ha molto senso, in questo caso: il pregio del CD in questione sta, infatti, nella sua compattezza. Così come inizia, così finisce. E' un po' difficile memorizzare i pezzi, è vero, però ascoltare un simile massacro è un piacere per chi ama questo modo di concepire il death. "Suicidation" è l'unico pezzo che preferisce per buona parte mid-tempo intricati alle sfuriate velocissime. Per il resto, non c'è molto da aggiungere a quanto detto.
La produzione è azzeccata: i suoni sono potenti e ben bilanciati, le chitarre sono molto profonde, ma non eccedono con la distorsione, cosicché possono godere di un notevole impatto senza perderne in brillantezza. A tratti sono morbose, altre volte sono semplicemente incendiarie. Anche la voce ha molti bassi, e pure la batteria è stata registrata in maniera esemplare. I suoni sono naturali, nitidi e devastanti al contempo.
La veste grafica del libretto non è splendida, ma va più che bene. Il libretto, di otto pagine, contiene le foto dei musicisti e i testi. A proposito dei testi: forse dovrebbrero essere violenti e provocatori quanto la musica, ma in realtà sono di una banalità tale che a volte vien da ridere. Per me, comunque, non è affatto un problema, è la musica che mi interessa. Non sarà originalissima, ma spacca che è una meraviglia.
(BRN - Novembre 2004)

Voto: 8


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Sito Imperial Sodomy: http://www.imperialsodomy.com/

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