IMMORTAL
Destroying Divina (bootleg)

Etichetta: ?
Anno: ?
Durata: 39 min
Genere: Black Metal


Questo bootleg è stato registrato durante l'Heart Of Winter Tour, nel il quale gli Immortal aprivano per i Satyricon (non a caso il titolo richiama il famosissimo capolavoro della band di Satyr). La registrazione è scadente ma non troppo, penalizzata soprattutto dalla mancanza di bassi; le canzoni, tuttavia, si distinguono senza alcuna difficoltà. A parte il basso un po' nascosto, non ci sono strumenti in ombra, ogniuno gode del proprio spazio, il che fa pensare che in quell'occasione la band sul palco abbia goduto di suoni davvero buoni.
Le canzoni contenute in questo vinile sono sei, tre per ciascun lato; per una loro descrizione più dettagliata vi rimando alle recensioni dei rispettivi album da cui sono tratte, qui mi limiterò a parlare della prestazione della band dal vivo.
Dopo una brevissima intro di tastiera, Abbath esordisce introducendo "Withstand The Fall Of Time", tratta da quella che al tempo era la loro ultima fatica discografica. L'esecuzione della band è convincente e precisa, nonostante si senta distintamente il chitarrista che canna un accordo durante una ritmica. Anche ai migliori è concesso.
Molto fedele all'originale è pure la seguente "Solarfall"; la doppia cassa di Horgh infiamma il pubblico, mentre i lenti passaggi chitarristici che caratterizzano questo brano affascinano anche dal vivo, non c'è dubbio.
Si fa ora un passo indietro nel tempo con "Battles In The North": la band tiene molto lunga la prima pausa del pezzo, con i fan che vanno in delirio, per poi far esplodere quella che è una delle loro canzoni più veloci e dirompenti di sempre. L'uso di un leggero riverbero rende la voce di Abbath meno rauca rispetto a quanto fatto sentire su disco. Anche lo stop finale viene leggermente allungato, mentre la conclusione del brano è meno brusca ed efficace dell'originale.
Si ritorna quindi ad "At The Heart Of Winter" con "Years Of Silent Sorrow". Ancora una volta la band non delude. Canzoni come questa e "Solarfall", più atmosferiche e ragionate rispetto a buona parte della produzione degli Immortal, aumenta la varietà e l'intensità dello show.
"Unsilent Storm In The Northern Abyss" è il pezzo più vecchio riproposto in quest'occasione, un classico cavallo di battaglia veloce e senza compromessi.
Al termine, emergono le tastiere ad introdurre "Mountains Of Might", allo stesso modo che nella versione originale. La canzone, tuttavia, non inizia subito, forse a causa di qualche problema con gli strumenti, ma quando parte fa letteralmente sognare. La doppia cassa di Horgh viaggia che è una meraviglia; purtroppo la registrazione non permette di apprezzare appieno quello che la band sta facendo sul palco. E' comunque la degna conclusione di una ottima prova dal vivo. Gli Immortal si sono espressi con grinta e non hanno certo deluso i fan, che si sono fatti sentire al termine di ogni pezzo con urla di approvazione.
Graficamente, invece, questo bootleg lascia molto a desiderare: la copertina è bianca, con impresso il nuovo logo della band ed il titolo in nero, mentre il retro è totalente bianco. All'interno c'è un inserto fotocopiato in maniera artigianale, con un paio di foto di Abbath e Horgh inframezzate dal vecchio logo e la track-list. Questo bootleg è limitato a 500 copie numerate a mano: il numero della copia è scritto in rosso sotto il vecchio logo, sull'inserto. Il vinile è viola, con un adesivo centrale tutto bianco, tanto che non è indicato neppure il lato del vinile stesso. Di tale accostamento cromatico si può dire tutto, tranne che sia stato scelto con gusto. Oltre a questa, se non erro, sono in circolazione altre tre diverse versioni, rispettivamente con vinile rosso, blu e azzurro.
Questo vinile interesserà sicuramente i collezionisti e i tanti accaniti sostenitori del gruppo. Il mio consiglio è quello di non fare pazzie per averlo, vista la qualità di registrazione e la totale mancanza di foto. E' una testimonianza interessante perché permette di ascoltare una buona prestazione degli Immortal dal vivo, ma nulla più. La scaletta è di tutto rispetto, anche se sei canzoni, seppur mediamente lunghe, sono abbastanza poche; comunque questi pezzi sono presenti anche in altri bootleg, per cui, alla fin fine, non si tratta di vere e proprie chicche. Se vi capita di trovarlo ad un prezzo ragionevole, ad ogni modo, fatelo vostro senza pensarci due volte: difficilmente vi ricapiterà un'occasione simile, mentre non avrete problemi, presumo, a rivenderlo, nel caso non siate soddisfatti.
(BRN - Settembre 2004)

Voto: 7.5