ILLOGICIST
Subjected

Etichetta: Crash Music
Anno: 2005
Durata: 38 min
Genere: techno-death


Ed eccomi a recensire con vergognoso ritardo l'album di debutto degli Illogicist. Vergognoso perché ero stato il primo a recensire i due demo di questo gruppo, minacciando Luca di violenze varie se avesse spedito i CD a qualcun altro prima di me. Vergognoso perché nel libretto ringraziano sia me che Shapeless (nel prossimo mi sa che ci mandano affanculo, hahhaha). In teoria avrei dovuto comprare e recensire questo CD appena uscito, ma vari casini me lo hanno impedito. Ed ecco quindi quasi due anni di merdoso ritardo. Mi scuso quindi col gruppo per questa vergogna. Dovrei scusarmi anche con molti altri... Coram Lethe, se siete all'ascolto i prossimi siete voi!
Le cose sono un po' cambiate dall'ultima volta che ne avevo parlato. Il gruppo si era accasato presso l'americana Crash Music (la ex Pavement), adesso a quanto ne sono stanno cercando una nuova etichetta per il secondo album- La line-up che ha registrato questo album è la stessa dei demo. Il batterista Remy in precedenza era uscito dal gruppo per motivi personali, restando in rapporti amichevoli con gli altri. Tant'è che le parti di batteria le ha registrate lui. Ancora adesso, da quanto ho capito, gli Illogicist stanno cercando un nuovo batterista.
Questo album contiene una breve intro più 8 canzoni, di cui una strumentale. Lo stile rientra sempre a grandi linee nel techno-death, ma è cambiato ulteriormente da "Dissonant Perspectives". Mi aspettavo che gli Illogicist avrebbero sviluppato il lato jazz che avevano mostrato sulla canzone "Grimaces", ma sono stato smentito: di jazz ce n'è poco, ma proprio pochino. Se escludiamo alcune parti basate sulla poliritmia, in generale le canzoni sono più dirette e "catchy", relativamente parlando. Si tratta sempre di musica molto tecnica, ma assimilabile subito al primo ascolto: non viene il mal di testa perché non si riesce a capire cosa stanno combinando, bensì viene a causa dell'headbanging.
I riff sono spesso melodici, ed i cambi di tempo sono legati in maniera fluida e non brusca. Per dare qualche riferimento, a tratti sembra di sentire gli Acid Death senza tastiere. Ma attenzione a non pensare che sia tutto liscio come album: nella strumentale "Instrospection" si sentono richiami a Ron Jarzombek, mentre qua e là, specie su "The High Price Of Confidence", mi tornano in mente gli incasinamenti strutturali dei Theory In Practice. Riguardo le prestazioni dei singoli, le due chitarre sono molto affiatate; la voce di Luca si è fatta più roca, e non è messa in primo piano come mixaggio; il basso di Emilio è bello fantasioso; Remy alla batteria ha fatto dei bei passi avanti, stavolta la sua prova convince in pieno (peccato sia dovuto uscire dal gruppo).
La produzione è molto buona, i suoni di chitarre e basso sono belli nitidi e potenti. La voce, come detto, sta un po' sotto al resto, ma non lo trovo assolutamente un difetto, anzi, è una scelta azzeccata. L'unico appunto che faccio è ai suoni della batteria, un po' impastati. L'artwork, curato direttamente da Luca, è di qualità, ed i testi si leggono per bene. Un appunto sulla foto: Luca sembra aver fatto una dieta a base di steroidi (ahò se ti sei gonfiato! o hai manipolato l'immagine???), mentre ad Emilio sembra che abbiano pestato il piede due secondi prima di fare la foto.
In complesso si tratta di un bell'album. Un po' sono rimasto spiazzato, come detto mi aspettavo che gli Illogicist puntassero sulle dissonanze e sulle influenze jazz, ma in pratica sono andati dalla parte opposta. Non è certo un male, visto che la qualità è rimasta alta. Dal mio punto di vista, siamo sugli stessi livelli di "Dissonant Perspectives", la differenza nel voto sta nel fatto che quello che era un demo. Gli Illogicist si confermano quindi uno dei gruppi di punta della scena techno-death italiana. Dovrei consigliarvi l'acquisto, ma credo e spero che mi avrete preceduto quasi tutti. Quindi torno con le ginocchia sui ceci a fare penitenza per il mio ritardo.
(teonzo - Ottobre 2006)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito internet: http://www.illogicist.com/