ICARUS WITCH
Songs For The Lost

Etichetta: Cruz Del Sur Music
Anno: 2007
Durata: 46 min
Genere: Classic Melodic Heavy Metal


Icarus Witch sono una band con base a Pittsburgh, che si è guadagnata la popolarità sul campo, con un lavoro intenso sia dal vivo che in studio, iniziato nel 2005 con l'EP di esordio "Roses On White Lace". Capitanati dall'ottimo singer Matthew Bizillia, dalle caratteristiche vocali poliedriche molto simili a quelle di Tobias Sammet degli Edguy o del meno noto, ma altrettanto valido Jurgen Volk, dei rimpianti Glenmore, gli Icarus Witch completano la formazione con Quinn Lukas, chitarra, Jason Myers, basso e Chris Batton, batteria. Sempre nel 2005 la prima prova sulla lunga distanza con l'album "Capture Of Magic" che vede come ospite George Lynch alla chitarra e Frank Aresti dei Fates Warning. Il tutto sempre accompagnato da convincenti esibizioni live in tutto il mondo, alcune come guest di Yngwie Malmsteen. E' con queste credenziali che la band arriva al nuovo "Songs For The Lost", un album che segue alla lettera le caratteristiche classic metal melodico del combo, senza compromessi di tendenza. Le dieci canzoni che lo compongono sono un raffinato esempio di metal vecchio stampo suonato con competenza ed energia. Le melodie intrecciate da Matthew sono facilmente memorizzabili e di grande effetto e il risultato complessivo ricorda veramente tanto l'album d'esordio dei già citati Glenmore. Produzione superba curata da Eric Klinger, una garanzia di esperienza e genio. Non mi trovo molto d'accordo sull'affermazione che gli Icarus Witch possano essere definiti "i Rainbow dell'era moderna", titolo che a mio parere spetta maggiormente a band come Cornerstone o Astral Doors. Vedo veramente pochi punti in comune tra le due formazioni, fosse anche solo per la mancanza di un tastierista in formazione, cosa non da poco vista l'importanza delle tastiere nell'economia della ex-band di Ritchie Blackmore. Questo senza nulla togliere alla fantastica performance di Joe Lynn Turner (ex-Rainbow) ospite alla voce in "Mirror Mirror", cover ben riuscita dei Def Leppard.
"Out for Blood" e "Written in The Stars", con il loro notevole impatto, aprono degnamente l'album arroventando i nostri diffusori. Le costruzioni sono semplici ed immediate e per questo trasmettono immediatamente l'energia giusta che invoglia all'ascollto. Un leggero calo di tensione con la cadenzata "The Sky Is Falling", ma si riprende subito con l'introduzione veloce di "Nature of the Beast", più complessa, che offre diversi cambi di tempo. Dopo "Mirror Mirror", di cui vi ho già parlato, si passa a una composizione che sembra veramente uscita dalla discografia dei Glenmore: "Queen Of Lies". Molto Sabbath style "Devil's Hour", del resto il titolo la dice lunga sul contenuto. Particolarmente ben riuscita l'oscura ed evocativa "House of Usher", grazie al lavoro lodevole del chitarrista Quinn Lukas, veramente in grande forma. Sulla stessa falsariga anche la bella "Afterlife", sempre dai contenuti sulfurei. Chiude l'album la ballata "Smoke and Mirrors", di grande raffinatezza e classe, finale ideale e quanto mai classico per un album di questo genere.
Oggi il genere proposto dagli Icarus Witch non corre certo il rischio di essere inflazionato e le uscite annuali si possono veramente contare sulla punta delle dita. Quando poi sono di così buona qualità non possono che fare piacere a chi è legato al metal melodico più sanguigno. Quindi bravi anche i signori della Cruz Del Sur Music, etichetta romana che non conoscevo, che se lo hanno pubblicato (etichetta comunque ben nota ai lettori di Shapeless, che difficilmente sbaglia un colpo! - nd Hellvis).
(J.L. Seagull - Marzo 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Icarus Witch: info@icaruswitch.com
Sito Icarus Witch: http://www.icaruswitch.com/

Sito Cruz Del Sur Music: http://www.cruzdelsurmusic.com/