IBRIDOMA
Ibridoma
Etichetta: SG Records / Alkemist Fanatix
Anno: 2010
Durata: 50 min
Genere: heavy metal
Ibridoma è il nome di un gruppo marchigiano attivo dal 2001. Vincitore
nel 2004 del Rock Around The Road, ha pubblicato il suo MCD d'esordio
"Lady Of Darkness" nel 2005.
Nel 2007 la band ha realizzato il demo "Page 26", ed ha maturato esperienza aprendo per diversi gruppi più famosi.
L'anno successivo, una loro canzone è entrata a far parte della
compilation di Rock Hard. Successivamente, la carriera degli Ibridoma è
stata tutto un crescendo di piccole soddisfazioni, ed è approdata alla
realizzazione del loro primo full-length, intitolato "Ibridoma".
Questo album è stato realizzato al DPF Studio. La formazione che
ha partecipato alle registrazione ha visto al microfono Christian
Bartolacci, alle chitarre Marco Vitali e Simone Mogetta, al basso
Leonardo Ciccarelli ed alla batteria Alessandro Morroni. Inoltre, si
segnala la presenza di alcuni ospiti: Mauro Mancinelli ai
sintetizzatori, Erelor alla tastiera nella canzone "Lady Of Darkness" e
Daniele Santori dei The Dogma come cantante aggiunto nella traccia
"Page 26".
"Ibridoma" è un disco della durata di cinquanta minuti, che
contiene alcuni inediti ed i rifacimenti di vecchie canzoni, tratte dai
lavori precedenti. La copertina ci mostra un angelo vestito da
metallaro in piedi al centro di una strada desolata. I colori sfumano
tutti verso un violetto molto scuro. Il libretto, di sedici facciate,
contiene i vari testi, le fotografie dei musicisti, i ringraziamenti e
le informazioni relative alla registrazione di questo disco.
Con "Ibridoma", il quintetto vuol finalmente dire la sua nella
scena nazionale e, perchè no, anche in quella internazionale. Per
raggiungere questo scopo, il gruppo ha realizzato un lavoro molto
intenso e "sentito", nel quale ha cercato di racchiudere tutto il
meglio della sua produzione. Musicalmente, gli Ibridoma ci presentano
un heavy metal molto classico, legatissimo ai canoni del genere e
rigorosamente attento alle melodie. L'eclettismo esecutivo dei
musicisti, capaci di passaggi davvero vigorosi e di sezioni delicate e
cariche di emozione, fa sì che "Ibridoma" risulti un disco vario e
stuzzicante, che non annoia e che si lascia ascoltare con piacere. I
cinquanta minuti di durata dell'album scivolano via lisci come l'olio,
e questo è dovuto alla perizia compositiva dei nostri, ed è una
testimonianza della naturalezza del songwriting. La registrazione è
nitida, anche se non potentissima: talvolta poi tende a "plastificare"
un po' i suoni. Ma questo non è un grosso problema, considerato anche
che "Ibridoma" è il primo album vero e proprio dei nostri. In fondo, è
la musica quella che conta.
Christian è un cantante molto duttile ed espressivo, capace di
adattarsi a tutte le circostanze. A voler cercare il pelo nell'uovo,
ogni tanto accusa qualche lieve imperfezione, ma penso che questo sia
dovuto al fatto che gli Ibridoma non abbiano potuto passare in studio
tutto il tempo che avrebbero voluto. E' comunque un cantante valido e
professionale, dotato di un timbro accattivante e di un'estensione più
che soddisfacente.
Le due chitarre svolgono un lavoro molto lineare, dando vita così
a riff semplici ma decisi, ed intervenendo puntualmente in sede
d'assolo. Il lavoro delle due asce dimostra come, secondo questi
musicisti, sia più importante la melodia e l'espressività dei loro
strumenti rispetto al virtuosismo fine a sè stesso. E questa è
un'ottima cosa.
Per quanto riguarda la sezione ritmica, basso e batteria sono ligi al loro dovere, e compiono un buon lavoro senza mai strafare.
Le nove tracce presenti in "Ibridoma" (più una ghost-track
acustica) mettono in mostra un songwriting regolare e non
originalissimo, ma sempre apprezzabile. Nelle canzoni più cattive, si
possono ravvisare dei richiami ai Judas Priest, ma anche a certi
Morgana Lefay. Inoltre, non si possono escludere dei riferimenti agli
Iced Earth di "The Black Saga", soprattutto nelle canzoni meno veloci.
Le composizioni sono tutte carine, ma ho gradito particolarmente "Alone
In The Wind", virile e mutevole. Bella anche "Ibrido", cantata in
italiano (unico brano con tale caratteristica, se si esclude la
ghost-track), "Night Falling" e la ballata "Jenny". "Lady Of Darkness"
è commovente, ma non rientra tra le mie tracce preferite.
"Ibridoma" è un buon esempio di heavy metal nostrano, che può
confrontarsi agevolmente anche con le realtà estere. Certo, ora come
ora il quintetto è ancora al livello di tanti altri gruppi, ed è ancora
privo di caratteristiche in grado di farlo distinguere dalla massa.
Però le qualità ci sono, ed anche l'esperienza. Secondo me, gli
Ibridoma dovrebbero sempre tentare le strade meno battute e più
difficili: così facendo, riusciranno a trovare qeuell'oriinalità e
personalità stilistica che ancora gli manca.
(EGr - Dicembre 2010)
Voto: 7
Contatti:
Mail Ibridoma: info@ibridoma.com
Sito Ibridoma: http://www.ibridoma.com/
Sito SG Records: http://www.sgmetal.it/
Sito Alkemist Fanatix: http://www.alkemist-fanatix.com/