IBLIS
Axiom

Etichetta: Negatron
Anno: 2000
Durata: 36 min
Genere: black/death con parti di musica classica


Questo è l'album d'esordio (ed a quanto ne so finora l'unico) degli Iblis, un gruppo di Como formato da 3 elementi: MoonBeam (violino, piano, chitarre e voce), Thidra (basso) e Malignant (batteria). Il genere proposto è molto personale e non saprei a chi paragonarli, suonano un metal estremo a metà tra il black ed il death, con molte parti di musica classica. E sono proprio le influenze di musica classica a rendere particolare questo lavoro, e tutto questo grazie alla bravura di MoonBeam (diplomato al conservatorio sia in violino che in pianoforte... poca roba vero???) sia come esecuzione tecnica che come composizione. Spesso i gruppi metal che cercano di incorporare parti di musica classica ci riescono solo in parte, visto che la componente metal e quella classica di solito restano distinte (per esempio nei Therion). Negli Iblis invece le due parti riescono ad amalgamarsi alla perfezione ed a compenetrarsi, una cosa difficile da fare, e che secondo me prima di loro era riuscita in pieno solo ai Mekong Delta e ai Sieges Even.
In questo album ci sono anche delle parti di sola musica classica, ma sono sempre collegate al resto della canzone, in quanto vi sfumano sempre fino a diventarne parte, ed il bello è che in certi punti le ritmiche sono suonate dal pianoforte, spettacolare!
Per me non ha senso parlare di qualche canzone in particolare, in quanto sono tutte collegate tra di loro, e l'album va ascoltato per intero, altrimenti si perde il senso delle composizioni. La produzione è buona e pulita, anche se le chitarre perdono un po' in potenza. Qualche difettino questo album ce l'ha, ossia in certi punti risulta monotono: questo è dovuto alle parti di doppia cassa continua ed alla voce, uno screaming quasi rauco e poco incisivo. Per il resto tutto è su alti livelli, a partire dalla tecnica dei 3 ragazzi. I testi sono particolari, e parlano di follia, violenza, solitudine e tematiche simili, e la musica aiuta a creare le atmosfere adatte per i testi, in quanto tutto lascia un alone di tristezza, malinconia ed angoscia.
L'artwork è molto bello, in quanto si tratta di un digipack curato (anche se senza libretto), con tutti i testi, e una nota a parte la merita la copertina, disturbante e malata a sufficienza!
In conclusione questo è un lavoro particolare e totalmente personale, vivamente consigliato a chi cerca musica estrema di classe e che si distingua dalla massa.
(teonzo - Aprile 2002)

Voto: 8.5


Contatti:
Sito Negatron Records: http://www.negatronrecords.com/




L'Italia che conta, quella capace di scansare le mode per ricercare il matrimonio perfetto tra originalità e qualità, l'Italia con un'anima, che vuole emergere dall'underground a colpi di classe sopraffina. Forse è questo il messaggio nascosto che ci inviano piccole/grandi realtà come gli Iblis, validi, validissimi, pronti con le loro soluzioni inusuali ed affascinanti a spiccare il salto definitivo. Nella speranza che ciò accada a breve, beh, cerchiamo di tenere ben a mente il loro nome.
(Orion - Aprile 2002)

Voto: 8