IAN
Drain Your Dreams Album Preview (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 8 min
Genere: death / thrash / heavy metal


Ian è un artista americano che, stanco di essere vincolato dalle necessità dei vari gruppi nei quali ha suonato, ha deciso di fare tutto da solo. Questo CD-r è l'anteprima di quello che sarà il suo album d'esordio: "Drain Your Dreams". Tale promo si presenta bene, con una copertina ben realizzata, che mostra il polistrumentista col viso nascosto da una maschera e leggermente truccato.
"Melting Your Face" è un brano di death metal basilare ed estremamente mal prodotto. Se la qualità di registrazione fosse stata migliore, si sarebbe potuto bollare questa composizione come "onesta". Peccato che basso, chitarra e batteria si sentano lontane chilometri, e che il suono sia ovattato in maniera imbarazzante. Su tutto, spicca la voce di Ian, un digrigno acuto da ragazzino, simile alla voce del doppiaggio italiano del Gollum. Voce e musica sembrano piuttosto slegate, come volumi. Si trattadi un lavoro molto amatoriale, che lascia un po' il tempo che trova.
La situazione migliora un minimo con "The Doctor Is In", se non altro perché la musica è più dinamica e mette in mostra la sufficiente abilità di Ian nei vari strumenti. Ovviamente, anche in questo caso, il missaggio è penoso. Si nota una maggiore influenza del thrash e del metal classico in questa breve composizione, di un minuto e mezzo.
In "Real", Ian tenta di esibirsi in vocalizzi puliti. Questa traccia non ha nulla a che vedere con "Melting Your Face". In essa, l'artista dà sfogo alla sua ispirazione più heavy metal, piuttosto americaneggiante. Come scritto prima, il musicista ci sa fare con i suoi strumenti in maniera abbastanza sufficiente (un po' meno in fase d'assolo, in cui si lancia in note casuali). Questo però non basta a rendere interessante questa canzone. Né tanto meno a risollevare la qualità di un promo piuttosto scoraggiante. Non so quante etichette potrebbero puntare su un tale progetto solista dopo aver ascoltato queste tre canzoni. Secondo me, Ian dovrebbe aspettare prima di pubblicare il proprio album. Va bene far girare i promo, ed è ottima l'idea di rendere disponibili le tracce via internet: per l'esordio, comunque, consiglio all'artista di rivedere tutto il missaggio. Occorrerebbe portare il volume della musica al pari di quello della voce, o viceversa. Una qualità di registrazione migliore gioverebbe al tutto, anche perché la proposta musicale di Ian non spicca in quanto ad originalità e qualità. E' facile, basilare, molto diretta. E' necessario quindi che sia resa fruibile nel modo più facile ed accattivante possibile. Altrimenti, un album registrato senza tali presupposti otterrebbe ben pochi consensi.
C'è inoltre il discorso dello stile. Le tre canzoni di questo CDr non hanno nulla in comune fra di loro. Si passa dal death metal della prima traccia, al thrash/speed della seconda, all'heavy metal della terza. Insomma, tre tracce così diverse l'una dall'altra vogliono dire tutto e non vogliono dire niente. Lo so che Ian afferma di voler suonare da solo per dare sfogo alla sua ispirazione, senza limiti di sorta. A questo punto però deve aspettarsi giudizi severi, perché è compito di un critico valutare la solidità di una proposta musicale. E quella di Ian è poco convincente ed immatura.
Forza Ian, valuta con saggezza se pubblicare l'album così com'è, o se incidere un MCD di due tracce soltanto, ma registrate professionalmente. Pensaci su.
(Hellvis - Marzo 2006)

Voto: 5


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