HYBRID (GR)
The Will To Create

Etichetta: Secret Port Records
Anno: 2007
Durata: 47 min
Genere: thrash metal


Toh, è uscito il nuovo CD dei Nevermore e non lo sapevo! Ah, no, aspettate... Non sono i Nevermore: si chiamano Hybrid, sono greci, arrivano proprio quest'anno al debutto discografico e, appunto, sono totalmente fedeli al verbo di Warrel Dane e Jeff Loomis. Già dalla copertina il primo pensiero corre subito alla band di Seattle a causa di un artwork che richiama immediatamente quello di "Dead Heart, In A Dead World": sebbene il soggetto sia diverso, i colori sono praticamente gli stessi, con una figura al centro in toni marroncini su uno sfondo blu/grigio. Lo stile dell'autore, poi, è molto vicino a quello di Travis Smith, aggiungendo un'ulteriore somiglianza al tutto.
La grafica, quindi, mi aveva già messo la pulce nell'orecchio e, neanche a dirlo, il primo ascolto ha confermato ogni sospetto: gli Hybrid adorano i Nevermore e cercano il più possibile di assomigliare a loro. Certo, nella biografia citano anche Metallica, Megadeth e Iced Earth: personalmente sento poco o niente degli ultimi, ma in effetti l'ombra del thrash metal più classico aleggia per tutta la durata del CD, ma, fidatevi, la colonna portante della musica degli ellenici resta sempre e comunque quella dei Nevermore.
A questo punto una recensione dettagliata diventa quasi superflua: chi, come me, ama alla follia la band di Dane ascolterà con piacere un album come questo, mentre, naturalmente, chi non la apprezza o non la conosce di certo non dovrebbe partire dagli Hybrid per cambiare idea e potrebbe fermarsi qui.
Supponendo, però, che apparteniate alla prima categoria, allora vale la pena di spendere qualche altra parola a favore di questi ragazzi che, se è vero che peccano un po' in personalità, hanno comunque un sacco di buone qualità a fare da contrappeso sulla bilancia: innanzitutto i tre musicisti (John B. alla chitarra, Ilias X. alla batteria e Kosmas Aronidis al basso) suonano con una perizia tecnica invidiabile, riuscendo a ricreare fedelmente quel muro sonoro che investe l'ascoltatore e lo lascia felicemente travolto e frastornato; poi c'è l'ottima prova di Tassos K., il cantante, che magari non avrà esattamente lo stesso carisma di Dane, ma ha un timbro molto simile al suo e, cosa rara, riesce nella difficile impresa di ricreare le strambe linee vocali del suo ispiratore; infine c'è la resa sonora complessiva che, grazie ad una produzione limpida e potente, valorizza ulteriormente l'impatto del quartetto sull'ascoltatore. E le canzoni? Be', anche da questo punto di vista non c'è di che lamentarsi e, se è vero che ogni tanto qualche plagio è fin troppo spudorato (ascoltatevi l'iniziale "Institutionalized" e ditemi se non ho ragione!).
Non c'è molto altro da aggiungere, quindi: personalmente non sono mai stato un grandissimo estimatore delle band clone e mi accorgo che, inconsciamente, il piacere dell'ascolto di quest'album è più figlio del mio amore per i Nevermore che dell'abilità degli Hybrid. D'altra parte chiunque abbia già consumato tutta la discografia del gruppo americano e volesse una iniezione fresca di Nevermore-sound potrà trovare in "The Will To Create" un ottimo surrogato della band ispiratrice.
(Danny Boodman - Luglio 2007)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Hybrid: hybrid@in.gr
Sito Hybrid: http://www.myspace.com/hybridgr

Sito Secret Port Records: http://www.secretport.com/