HYAENA
Progressivamente 1990-1995
Etichetta: New LM Records
Anno: 2008
Durata: 74 min
Genere: prog metal/rock
Parlare degli Hyaena per me ha il fascino dei ricordi. Per la
precisione mi fa tornare a circa vent'anni fa quando iniziavo ad
ascoltare heavy metal e non mi bastavano Iron Maiden e Metallica ma
cercavo anche altro... I giornali e il passaparola erano le uniche
fonti di informazione e spesso bastava una nuova conoscenza a
spalancarti la porta a una marea di dischi mai ascoltati. Ricordo
benissimo che andai a casa di un amico che aveva il fratello maggiore
metallaro... e iniziai a spulciare la sua collezione di vinili e
cassette, sia quelle riposte nel mobiletto sia quelle depositate alla
rinfusa in buste di plastica. Iniziai a "pescare" a casaccio
soffermandomi spesso su nomi sconosciuti o visti solo su qualche
giubbotto e titoli "mitici" letti magari in qualche trafiletto. A un
certo punto mi rimase in mano una cassetta con la copertina "lucida",
tra le tante con i titoli scritti a penna... il titolo era
"Metamorphosis", il gruppo - per l'appunto - si chiamava Hyaena. Erano
della provincia di Pistoia e il mostriciattolo in copertina mi
incuriosì tanto che me li portai a casa insieme a roba di Agent Steel,
Nuclear Assault e Kreator. Ascoltai più volte quella cassettina e
rimasi molto colpito dalla bravura del gruppo e titoli come "Wrathcild"
e "Scream From Savannah" sono ancora oggi indelebili nella mia memoria.
Gli Hyaena facevano power metal, power di quello vero, duro, potente,
spesso veloce ma comunque piuttosto creativo. "Metamorphosis" riscosse
diversi consensi sulle riviste e anche tra gli appassionati il nome non
era assolutamente sconosciuto, almeno in Toscana. L'esordio vero e
proprio si fece però attendere. Qualche anno dopo, nel 1991, uscì in
ritardo e quasi in sordina "Grey Sky", un miniLP con quattro pezzi, tra
ripescaggi dal demo e l'inedito acustico "Sad Princess".
Era chiaro purtroppo che per certi versi gli Hyaena avevano perso il treno giusto.
Negli anni successivi il leader Gabriele Bellini rivoluzionò la
formazione e aggiustò il tiro musicale in favore di un rock/metal
progressivo di alta caratura che purtroppo non riscosse i consensi che
meritava, e la loro esistenza si barcamenò quindi tra sporadici
concerti e tre dischi, l'ultimo dei quali, "Scene", prodotto da Pick Up
(nel 1994 parteciparono anche a Nightpieces IV, la nota compilation
prodotta dalla Dracma Records di Torino con un brano cantato da Mauro
Forte). Certo, la proposta musicale non era delle più immediate o
facili, visto che si trattava di materiale prevalentemente strumentale
e dalle trame intricate ed elaborate. Ma questo sembra essere stato
solo l'ultimo dei problemi per Bellini e soci, visto che l'unico
intento, a conti fatti, era quello di produrre/proporre musica di
valore.
Nel febbraio 2008 esce grazie alla New LM Records questo
"Progressivamente 1990-1995", raccolta che celebra il periodo
progressivo degli Hyaena (sempre qualche mese fa è uscito per la stessa
etichetta la ristampa del demo "Metamorphsis" del 1987). Intendiamoci,
è un disco che difficilmente farà guadagnare fan al gruppo, visto il
taglio "retrospettivo"... però, credetemi, se cercate musica creativa e
di alto livello date almeno una possibilità - postuma? - agli Hyaena,
potrebbero quantomeno sorprendervi. Bellini è veramente un grande, sia
da un punto di vista compositivo che esecutivo. Bravissimo, estroso e
dotato di gran gusto melodico e armonico. Inoltre, cosa principale, si
tratta di un chitarrista altamente creativo sia nelle composizioni più
articolate che nei passaggi con poche note! Incredibili le partiture
delle due sezioni di "Virtual Works" (tratte da "Scene" del 1995) poste
in apertura che svelano un bagaglio tecnico non indifferente e un
campionario di influenze notevole, con spunti jazzati alternati a
fiumane di note in puro stile prog-metal. E che dire dell'inedito
"Visionary" che negli oltre otto minuti di durata alterna un cupo riff
iniziale che potrebbe appartenere alla discografia di Paul Chain, una
sequenza vincente di riff e fughe strumentali mozzafiato (e quanta
attenzione ai particolari!) e un finale che rimanda ai Savatage degli
anni '80!!
Non voglio descrivere brano per brano quest'opera perché
occorrerebbero mille pagine per descrivere tutti i particolari e i
cambi di atmosfera... credetemi, la New LM dimostra con questa raccolta
che gli Hyaena sono stati uno dei gruppi italiani più sottovalutati di
sempre. Non sto esagerando. Un potenziale incredibile non sfruttato
forse per un'attitudine tropo ambiziosa e poco incline al compromesso
musicale o forse per altri fattori, non so. Di certo i settantaquattro
minuti di questo CD fanno venire più di un rimpianto. Sentitevi
l'assolo finale di "Heavy Sea", o l'ispiratissimo interludio di "The
Ground", l'incedere da "classico" di "Dance Under The Moon" o i temi di
"Rush Undertaking": converrete che non è certamente roba alla portata
di tutti...
Due i brani cantati in questa raccolta: la cover metallizzata de
"L'Isola Di Niente" della P.F.M. (alla voce lo stesso Bellini) e
"Ectsasy", tratta da "Nightpieces IV". Ma la voce non aggiunge niente e
rimane un mero contorno, almeno in questo tipo di composizioni.
Li vidi dal vivo a Pistoia nel 1994 alla prima edizione del Rock
On, c'erano anche Extra Large, Sabotage, Extrema, Strana Officina.
Fecero un concerto strepitoso, e la chitarra di Bellini toccò vette
realmente stratosferiche! Assoli bellissimi e molto ispirati,
progressioni non alla portata di tutti, insomma... un musicista di
caratura superiore che ha raccolto assai meno di quanto avrebbe
meritato.
In "Progressivamente 1990-1995" c'è una bella parte della
discografia degli Hyaena. Se le mie parole vi hanno incuriosito cercate
questo disco, non ve ne pentirete. Ovviamente dovete far parte della
categoria di persone che compra i dischi per ascoltarli anche (sic!)
più volte, non per dare un giudizio dopo i 30 secondi di ogni pezzo.
Non è il classico disco da macchina, ma se gli dedicherete qualche
seduta di ascolto si svelerà in tutto il suo splendore. Qui la musica
cresce ascolto dopo ascolto, come nella miglior tradizione progressive
via via si scoprono particolari sempre nuovi, note che prima non
c'erano....
Segnalo per dovere di cronaca che la produzione non è quella delle
big bands e che il booklet è piuttosto spartano, ma questo è il
contorno... Vi assicuro che una volta inserito il dischetto nel lettore
sarete rapiti dalla bravura di questo gruppo. Prog metal/rock nel vero
senso della parola.
Grandissimi!
(Linho - Giugno 2008)
Voto: 8.5
Contatti:
Mail Hyaena: bellini@libero.it
Sito Hyaena: http://www.gabrielebellini.it/
Sito New LM Records: http://www.crotalo.com/