HYADES
...And the Worst is Yet to Come

Etichetta: Mausoleum Records
Anno: 2007
Durata: 59 min
Genere: thrash metal


Altra recensione postuma per gli italianissimi Hyades, combo thrash metal dalla provincia di Varese che sta impazzando sui circuiti underground di tutto il mondo e si è guadagnato fama e notorietà con il debut-album "Abuse Your Illusions" ed il presente successore "...And the Worst is Yet to Come", di certo un lavoro più "veloce", che non lascia intravedere lo stesso processo compositivo del primo e non presenta gli stessi studiati arrangiamenti, ma che si lascia ascoltare fino in fondo senza tediare. Si nota in compenso una maggiore personalità, delineata da brani che traggono il proprio nutrimento dal thrash old style di matrice sia americana che tedesca, ma si muovono su sentieri non percorsi in precedenza da altre band; mi riferisco al fatto che, in più d'una occasione, "Abuse Your Illusions" presentava "richiami" troppo simili agli originali, mentre "...And the Worst is Yet to Come" rivela l'anima genuina degli Hyades.
Una mole piuttosto elevata di metallo, considerata l'intera ora che questo full-length terrà impegnato il vostro lettore CD, tra undici brani inediti, due tracce del precedente album durante una performance live ed una cover di una delle band madri del thrash made in Italy, i meneghini Bulldozer. Ma vediamo di segnalare gli episodi meglio riusciti dell'album.
La titletrack è un'intro acustica e pomposa, che rimanda a quelli che sono stati gli esordi power thrash della band; rimandi che ad ogni modo si lasciano intravedere un minimo anche in molte delle restanti composizioni, come piacevoli richiami di un passato che sembra quasi cancellato dalla furia thrash a cui gli Hyades ci hanno abituato negli ultimi anni. "Buried In Blood" apre a tutti gli effetti questa fatica, con la sua andatura tipicamente Bay Area, ed un refrain molto Anthrax dipendente; e, volendo la band farsi portavoce del mosh in Italia, con "Megamosh", una dichiarazione di guerra bella e buona, ci riesce a pieni voti e nel modo più classico possibile. Con "Pharmageddon" il quintetto dimostra una buona dose di tecnica, e mi riferisco in particolare allo stupendo bridge strumentale centrale, mentre con "New World War" si procede nuovamente a spron battuto, il brano decisamente più tirato e violento dell'intero lotto. Si passa poi ad un thrash più "scanzonato", se così lo si può definire, andando a toccare un cliches (che evidentemente è una passione forte per alcuni dei membri) molto abusato, quello del mito dello skateboard, per un brano molto vicino allo stile a cui ci hanno abituato gli Exodus prima dell'attuale svolta stilistica. I nuovi inediti si esauriscono con "Valley Of Tears", il brano che a parere del sottoscritto vede il songwriting più maturo per gli Hyades, che vanno ad arrangiare con stile l'ennesimo mid-tempo, mentre "Wops Still Thrash" suona come una declamazione di intenti, con tutte le peculiarità già ascoltate nei brani antecedenti, a sintetizzare il corso attuale della band.
Certamente l'innesto di una sezione ritmica più precisa, veloce e varia ha dato i buoni frutti sperati, portando questo combo lombardo ad essere quantomeno noto agli appassionati del genere su scala mondiale, all'alba di una carriera decennale che li ha visti cambiare rotta per gettarsi a capofitto nell'esecuzione del thrash più intransigente che si conosca. Mi preme ribadire il concetto di maturazione del quintetto, con un songwriting più personale e meno legato alle influenze, visto che con "Abuse Your Illusions" qualche critica da quel punto di vista era più che lecita.
E' notizia attuale che la band si appresta ad entrare in studio a Settembre, fresca di una new entry (Roberto Orlandi lascia il posto di bass player a Jerico Biagiotti, già bassista degli italiani Subliminal Crusher ed S.R.L.), per la registrazione del terzo episodio della saga... speriamo di poter confermare quanto detto poco sopra! Thrash on!
(PaulThrash - Luglio 2008)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Hyades: info@hyadesmetal.com
Sito Hyades: http://www.hyadesmetal.com/

Sito Mausoleum Records: http://www.mausoleum-records.com/