HOUR OF PENANCE
Disturbance
Etichetta: Xtreem Music
Anno: 2003
Durata: 39 min
Genere: Brutal Death Metal
Questa band romana si è formata nel 1999 ed ha all'attivo un demo, registrato nel 2000, e uno split 7" EP con i bresciani Cadaveric Crematorium, nel quale i nostri si cimentano anche in una cover dei Deicide. La band ha pure suonato in Svezia, alla prima edizione del Gothenburg Deathfest, in compagnia, tra gli altri, di Insision e Iniquity.
Gli Hour Of Penance suonano Brutal Death velocissimo, non molto originale, ispirato in particolare a Nile e Deicide (nonché, in misura minore, ad altri nomi noti della scena americana). Troviamo così il classico vocione growl e ritmi di batteria forsennati praticamente dall'inizio alla fine, con una doppia cassa devastante spesso in evidenza. Ci sono anche alcuni assoli sparsi qua e là: quello di "Rise And Oppress", in particolare, mi ricorda molto da vicino i Cannibal Corpse di "Vile", mentre quello di "Inhaling Disbelief" è nello stile Brutal/Grind più tecnico.
"Der Zorn Gottes" è una breve intro di tastiere, inquietante e dall'aria vagamente post-apocalittica per via di alcune voci filtrate, quasi sussurrate.
Tutte le restanti nove canzoni sono monolitiche e formano un album compatto sotto ogni punto di vista. Anzi, fin troppo compatto, tanto che ogni pezzo risulta esageratamente simile agli altri, rendendo il disco eccessivamente monotono. Non c'è molto da aggiungere.
Ci sono canzoni di qualità, come "From Hate To Suffering", in stile Deeds Of Flesh, con un gran bel riff portante ed un break lentissimo, soffocante, sorretto da una doppia cassa sparatissima, oppure la conclusiva "Blood Tribute", che termina con un ritmo rallentato e accordi di chitarra tenuti lunghissimi.
Il disco gode di una produzione all'altezza e di una buona registrazione, tanto da lasciare intatta l'aggressività delle canzoni. Pregevole il suono del basso, davvero profondo, abissale, anche se a volte non è ben distinguibile.
Purtroppo quest'album non mi ha convinto pienamente: siamo di fronte a canzoni che, se da una parte hanno il pregio di avere un impatto devastante, dall'altro sanno di già sentito e non sono per nulla innovative. Il consiglio è quello di sviluppare uno stile più personale, magari sperimentando maggiormente con la voce; in fondo sono agli esordi e c'è tempo per migliorare.
(BRN - Maggio 2003)
Voto: 6
Contatti:
Sito internet: http://www.hourofpenance.com/