HORRID
Reborn In Sin
Etichetta: Deadsun
Anno: 2002
Durata: 46 min
Genere: death metal
Gli italianissimi Horrid (se non sbaglio sono milanesi) suonano qui un
buon death metal, a mio parere molto influenzato dalla corrente
svedese (in particolare primi Dismember), ma allo stesso tempo
piuttosto caratteristico.
Questo debut di lunga durata è in realtà la loro quinta uscita (hanno
già fatto vari demo, mini e roba così), dove troviamo alla voce un
nuovo cantante, non ho sentito i vari demo quindi non so fare
confronti.
Una melodia malinconica introduce la titletrack, ma niente paura, dopo
qualche giro il gruppo parte in quarta, e giù di potenza. I toni si
mantengono costantemente cupi (e in un certo senso introspettivi) per
tutta la durata dell'album, ma senza mai tralasciare potenza ed
aggressività, sempre in primo piano nonostante i decadenti passaggi
melodici che spesso si inseriscono con continuità in più punti delle
canzoni. Se escludiamo la breve outro strumentale, abbiamo 7 pezzi
medio-lunghi (dai 5 agli 8 min abbondanti), per forza di cose non
tanto semplici come struttura, e troviamo l'usuale abbondanza di cambi
di tempo; ci sono parti veloci e graffianti come altre più cadenzate e
paludose, i riff sono belli corposi e pesanti, ma non statici.
La registrazione (effettuata ai famosi Sunlight Studio su in Svezia)
mi piace molto, il basso distorto si fonde con le chitarre (belle
downtuned) e con la batteria (finalmente un suono di batteria
naturale!! Ah ci voleva proprio, con tutti 'sti triggeratori in
giro... grazie ragazzi), creando un muro veramente pastoso e granitico
ben lontano dalle schifezze ipercompresse e plasticose. I volumi sono
bilanciati perfettamente, l'unica cosa che contesto è la voce: dal
vivo il timbro del nuovo cantante (eccezionale) rende molto di più, è
più potente e gutturale nel growl e i pochi scream sono più taglienti
e bastardi - probabilmente in studio è stato usato qualche filtro o la
registrazione della voce non è stata ottimale, anche se rimane una
grandissima voce.
Un lavoro onesto e maturo, senza la pretesa di inventare nulla e con
le sue chiare influenze, ma senza scadere nell'imitazione o
nell'anonimato.
(bist - Luglio 2002)
Voto: 8
Contatti:
Sito internet: http://members.xoom.virgilio.it/horrid/