HORNED ALMIGHTY
The Devil's Music - Songs Of Death And Damnation

Etichetta: Infernus Rex
Anno: 2006
Durata: 38 min
Genere: black'n'roll con influenze thrash


Formatisi nel 2002, i danesi Horned Almighty hanno pubblicato il demo "Hellhordes", il 7" "In The Year Of Our Horned Lord", uno split LP con i Sargheist, in seguito ristampato anche su CD, e il debut album "Black Metal Jesus". Ora, con "The Devil's Music - Songs Of Death And Damnation", loro secondo album, si ripropongono con una formazione a cinque elementi che vede coinvolti, accanto a S (voce), Hellpig (chitarra) e Harm (batteria), i due nuovi arrivati Luger (basso) e Aries (chitarra).
Il gruppo suona un black'n'roll con forti influenze punk e thrash. Canzoni come "Glorification", "Arrogance Of The Wicked" e "Cursed With Insight" ricordano da vicino gli Impaled Nazarene del periodo "Rapture" e "Latex Cult". Altre, come "Discipline Of The Almighty" e "Malicious Mockery", presentano invece forti richiami al thrash/black norvegese degli Audiopain. Non mancano alcuni riferimenti ai Celtic Frost. A ben vedere, se non fosse per la voce e l'immagine, di black non ci sarebbe quasi nulla (qualche giro lento e malinconico su "Discipline Of The Almighty" e "The Devil's Music", una ghost track dalla strofa a metà tra Satyricon e vecchi Thorns e poco altro). Le ritmiche e i riff di chitarra, infatti, sono riconducibili al thrash estremo, al punk e al black'n'roll. Il basso è sempre in bella evidenza, le chitarre grezze e affilate, la voce sguaiata e la batteria precisa e dai suoni naturali. La produzione del CD è notevole, così come l'esecuzione di tutti i musicisti. Chiaro, non si tratta di uno stile particolarmente raffinato, ma il gruppo dimostra di sapersela cavare, senza sprecarsi in banalità o soluzioni stra-abusate. In fase di missaggio si poteva lavorare un po' di più sugli assoli, che talvolta sono poco in risalto, ma è un dettaglio, anche perchè non sono così frequenti.
Musicalmente parlando, gli Horned Almighty sono un buon gruppo, divertente nei momenti punk, ma anche aggressivo e diretto quando inizia a fare sul serio. Personalmente preferisco i tratti più vivaci e dinamici del loro stile, visto che non tutte le parti lente lasciano il segno, ma c'è da dire che il gruppo riesce anche a confezionare passaggi pesanti ed oppressivi degni di nota. E' il caso di "To Despise The Life", nella quale uno stacco ipnotico di basso introduce il finale martellante e cadenzato. E' proprio questo uno dei passaggi più personali dell'intero lavoro, che altrove risulta invece troppo ancorato ai canoni del genere, pur senza annoiare o perdere di interesse.
Non ci sono canzoni da consegnare alla storia, ma nel complesso "The Devil's Music - Songs Of Death And Damnation" è un buon album, che non sfigura accanto a lavori ben più blasonati. L'artwork ricco e curato, in rigoroso bianco e nero, è un altro punto a favore.
Agli amanti del genere, così come a chi vuole scoprire certe sonorità, ne consiglio caldamente l'acquisto. Non aspettatevi nulla di innovativo, non credo ci sia bisogno di puntualizzarlo; ad ogni modo, una volta inserito il CD nello stereo gli concederete un bel po' di ascolti prima di toglierlo.
(BRN - Aprile 2006)

Voto: 7.5


Contatti:
Mail Horned Almighty: s666@hornedalmighty.com
Sito Horned Almighty: http://www.hornedalmighty.com/

Sito Infernus Rex: http://www.infernusrex.com/