HORNCROWNED
Satanic Armageddon
Etichetta: Ketzer Records
Anno: 2006
Durata: 33 min
Genere: black metal
Dalla Colombia ecco arrivare un altro CD che di originale non ha
proprio nulla, a cominciare dal titolo e dalla copertina, con tanto di
scheletri, figure sataniche, scenari di guerra e carroarmati. Già che
ci siamo, segnalo che nel libretto vi sono le solite dichiarazioni di
odio e guerra gratuite e campate per aria, alcune espresse in chiave
del tutto generale, altre rivolte ai gruppi ritenuti falsi, che si
nascondono dietro un'immagine oscura e malvagia.
Gli Horncrowned sono un quintetto fautore di un black metal
convulso e brutale, che fa della velocità la sua arma principale. Non
ci sono pause in queste undici tracce, le ritmiche sono perennemente
sostenute. Immancabilmente emergono richiami più o meno palesi a gruppi
quali Marduk, Dark Funeral, Belphegor e Arkhon Infaustus, il tutto
riproposto in maniera assai più rude. E, inutile dirlo, i brani sono
tutti compatti, omogenei, a tal punto che è davvero difficile
distinguerli tra loro. E' un black metal senza compromessi quello degli
Horncrowned, sempre tirato e privo di fronzoli, rozzo e vicino al
thrash/black in certi frangenti. Tutte le canzoni sono accomunate da
una certa caoticità di fondo, quasi che al gruppo interessi solo andar
veloce e proporre una sequenza di parti aggressive e violente, senza
badare alla forma. In effetti le chitarre talvolta sono poco in luce,
complice una distorsione che ne rende il suono confuso. Soltanto la
chitarra solista si riconosce bene, ma risulta troppo stridente e
disturbante per farsi apprezzare. Per il resto, le sei corde sono
sovrastate da una voce rauca, metallica e monocorde, talvolta
effettata, e dalla sezione ritmica, che continua a picchiare pur
denotando alcuni limiti tecnici, soprattutto con la doppia cassa. C'è
qualche passaggio discreto qua e là, che alza il livello di qualche
canzone, ma in generale si tratta di un album mediocre, la cui pochezza
di idee si traduce in una serie di canzoni prive di spunti
interessanti, monotone e ripetitive. C'è tanta violenza incontrollata,
quella sì, ma di giri carini in grado da far presa sull'ascoltatore
praticamente nessuno. Ad accrescere il massacro ci sono anche alcune
esplosioni e raffiche di mitra, inserite sia come intro e outro, sia
all'interno di alcuni brani. A concludere l'opera ci pensa una
registrazione ostica e caotica (anche per colpa della musica, devo
dire), nonostante cerchi di avvicinarsi più alle sonorità svedesi che
non ai suoni freddi e rozzi dei DarkThrone, per dare l'idea.
Gli Horncrowned dovrebbero contare fino a dieci prima di decidere
cosa fare, pensare a rendere un po' più personale e soprattutto vario
il loro sound e capire che fare musica violenta non significa alzare il
gain a manetta, sbraitare insulti e offese su un microfono e pestare
perennemente sull'acceleratore, soprattutto se non si ha un batterista
all'altezza con il doppio pedale.
"Satanic Armageddon" è un album piatto e monotono, capace di
offrire null'altro se non violenza, che potremmo definire gratuita
visto il modo con cui è stato composto, suonato ed interpretato.
(BRN - Agosto 2006)
Voto: 5
Contatti:
Mail Horncrowned: info@horncrowned.com
Sito Horncrowned: http://www.horncrowned.com/
Sito Ketzer Records: http://www.ketzer-records.de/