HONEY FOR CHRIST
The Darkest Pinnacle Of Light (MCD)

Etichetta: Rundown Records
Anno: 2005
Durata: 26 min
Genere: dark heavy metal


Ecco una frase che non mi piace leggere nelle bio: "100% raw, unclean, uncut hard & honest heavy fucking metal". Cosa vuol dire? Ora ve lo spiego: "caro ascoltatore, non potevamo investire troppo nella produzione, quindi scriviamo sulla nostra biografia di essere puri e duri con i suoni grezzi!". Ma cosa significa! Se una band propone la propria musica è giusto che questa venga proposta al top! Non hai i mezzi? OK, fai il possibile, ma non scrivere ste cazzate, come se il gruppo fosse stato messo davanti alla possibilità di avere dei suoni stupendi o "raw", e loro avessero scelto la seconda opzione. Questa scelta l'hanno potuta fare i Metallica, tirandosi addosso le critiche di tutti e in parte ci hanno provato gli Slipknot, passando un po' più in sordina.
Scritto, questo che musica propone il gruppo? Mmmmm, altro problema! La band inizia a picchiare subito in stile black e si perde poi in mid-tempo e rallentamenti poco incisivi. Il cantato è gutturale, pulito e rabbioso a seconda della parte della canzone. I tre minuti e mezzo di "Satan & Swastika" svaniscono in fretta e la canzone colpisce solo per il titolo aggressivo. La musica, come anticipato, prima passa dal black al heavy classic (in piccolissime dosi!), senza però purtroppo dare nessun appiglio all'ascoltatore; né un ritornello incisivo né un "solo" meraviglioso. Il nulla, una fredda e piatta esecuzione in bassa fedeltà.
La seguente, "The Final Transition", è un lento alla "Fade To Black", che almeno si lascia ascoltare. Una voce abbastanza espressiva salva un pezzo un po' troppo piatto e monotono, comunque migliore del precedente. Sicuramente più ragionata e articolata, sia nel salire di intensità sia nell'esplosione da vero headbanging nella parte finale, contraddistinto da un buon refrain di chitarra e un groove trascinante.
"The Darkest Pinnacle Of Light" ripropone un intro black e ci fa trasalire per un attimo quando il riff principale ricorda i migliori Nevermore. Peccato che poi la canzone non faccia un passo in là e resti così, confusionaria e zoppicante, con un ritornello poco efficace, dove lo stesso cantante sembra faticare a raggiungere le note più alte. Mah! Alcune band non le capisco proprio: strofa/ritornello "arrabattati" in qualche modo, nessun assolo, nessun bridge, niente di niente se non strofa e ritornello urlati e cantati in modo selvaggio. Il fatto è che con la successiva "Sorrow Descending", seconda canzone stile "Fade To Black", il gruppo sembra avere un'identità più precisa, soprattutto perché la canzone varia nella sua struttura. Sia gli arpeggi che i giri di basso, abbastanza elaborati, ci mostrano che la band abbia gusto sia nell'arrangiare che nel colpire l'ascoltatore, soprattutto su ritmi più moderati. Buono il crescendo, (il solito), che si sostituisce agli accordi puliti, buone le melodie che crescono con la voce, buono tutto... peccato che su quattro pezzi per ora descritti la faccenda si ripeta sempre allo stesso modo: veloce e sconclusionato o rilassato e studiato. Sembrano quasi i parti di due band differenti!
La conclusiva "Signs Of Bitterness" riesce un po' ad essere un punto di incontro tra i due tipi di musica sopra menzionati. Distorta ed aggressiva, sì! Ma fortunatamente con un senso musicale. Anche qui, si dà maggior spazio ad atmosfere rarefatte con un cantato sussurrato, ma in fondo il tutto non suona male; la canzone è la più articolata del lotto, dove si susseguono un sacco di chiaroscuri scanditi dal tempo prima quasi doom e poi più heavy con le solite punte black scandite dal blastbeat (odioso tra l'altro, poiché la "raw production" tanto cara alla band fa impastare il suono!). Comunque pur trovandoci, con l'ultima canzone, davanti al picco compositivo degli Honey For Christ, il discorso è, e resta, il medesimo fatto finora. Una band un po' allo "sbando" che vaga per il mare del metal senza avere la bussola. Riusciranno i nostri eroi irlandesi a trovare la loro meta(l)? Ai posteri, come sempre, l'ardua sentenza!
(Hellcat - Giugno 2006)

Voto: 6


Contatti:
Mail Honey For Christ: info@honeyforchrist.com
Sito Honey For Christ: http://www.honeyforchrist.com/

Sito Rundown Records: http://www.rundownrecords.co.uk/