HIGHLORD
When The Aurora Falls

Etichetta: Northwind Records
Anno: 2001
Durata: 55 min
Genere: power


Ascoltando il primo disco degli italiani Highlord (Heir of power del 1999) si sarebbe potuta etichettare questa band come un'altra di quelle power bands italiane "alla Skylark", vale a dire piattezza assoluta e tentativo di vendere qualche copia in più sulla scia dei successi dei vari Rhapsody e Labyrinth che hanno creato un certo nome al power sinfonico italiano nel resto d'europa. Con "When the aurora falls" però le cose migliorano, e tanto. Produzione di qualità, maggior cura per gli arrangiamenti e in generale brani molto ben composti. Di grande originalità non si può certo parlare, visto che le influenze di Stratovarius e Rhapsody si sentono praticamente dall'inizio alla fine del disco, ma questo non toglie nulla alla bellezza dei brani. Da notare è il fatto che questa band renda molto meglio nei pezzi più veloci (molto belle "Perpetual Fury" e "Frozen Heaven") e convinca molto meno nelle ballad ("You'll never be lonely" è una ballad di quelle che si dimenticano 5 minuti dopo l'ascolto). Ottimi gli arrangiamenti di tastiera, belli molti degli assoli di chitarra, e bravo anche il cantante Vescè, nonostante la pessima pronuncia (tra l'altro dal prossimo disco pare che sarà sostituito da Andrea Marchisio dei Desdemona). Insomma, miglioramenti notevoli dal primo disco a oggi, la perfezione è ancora lontana ma di questo passo si può arrivare a livelli molto alti.
(Frozen - Gennaio 2002)

Voto: 6.5