HIGHEST PLACE
Dilemma's
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2005
Durata: 60 min
Genere: prog metal
Gli Highest Place sono un gruppo canadese del Quebec, formatosi nel 1999. Dopo i soliti aggiustamenti di stile e cambi di line-up, il gruppo ha registrato il primo CD nel 2003, "First Sight". Dopo un altro ambio si arriva alla line-up attuale: Francis Viens (basso), Nicolas Tremblay (batteria), Pierre Lauzier (chitarra) e Kévin Isabelle (voce e chitarra). Nel 2005 il gruppo ha registrato ed autoprodotto questo secondo album "Dilemma's", distribuito via CD Baby (descritto nella sezione mailorder).
L'album comprende 10 canzoni. Lo stile degli Highest Place è un prog metal molto vario e distante dai cliché dei cloni dei Dream Theater: ci sono influenze dal doom metal all'alternative rock, dal thrash/death al jazz. I riff cambiano in continuazione, così come le astmosfere. C'è sempre un alone di tristezza lungo tutto il lavoro, ma si passa dalla tristezza incazzata a quella rassegnata. Le due chitarre sfornano molte buone idee lungo tutto il lavoro, e va lodata la capacità di cambiare stile in continuazione, senza scadere mai come qualità. Il meglio lo danno nelle parti meno tirate, dove se ne escono con molte melodie azzeccate. Basso e batteria fanno il loro lavoro senza strafare. La cosa che non mi convince proprio è il cantato di Kévin: mi spiace per lui, ma la sua voce proprio non mi va giù. Ha un timbro un po' sgraziato, tende a forzare, e le sue linee vocali non reggono il confronto con le linee delle chitarre.
La produzione è la nota dolente dell'album. I suoni sono sporchi e poco definiti: la batteria sembra un set di pentole, le chitarre non graffiano... d'accordo che è una produzione casalinga, ma ormai registrando a casa con un PC bisogna aspettarsi risultati ben migliori di questo. La confezione è bella. In copertina c'è un fotomontaggio con dei bulloni e dadi (quelli che si avvitano ai bulloni, non quelli da gioco...) giganti posti su un prato verde, e dentro ad un dado è seduta una gnocca mora. Il libretto contiene i testi, di stampo cupo ed intimistico.
Giudicare questo album è un compito ingrato. Dal lato strumentale sono un gruppo di livello, mi hanno fatto una bella impressione. Hanno talento ed idee da vendere, inoltre non scopiazzano nessuno e risultano personali. Le canzoni avrebbero un potenziale molto buono, peccato vengano affossate dalla produzione scarsa e da un cantato che non regge. Se cercate gruppi che propongano del prog metal personale, qui ne avete trovato uno. Un tentativo di ascolto lo meritano, ma devo dire che in giro ci sono lavori di livello superiore, dovuto soprattutto alla differenza di qualità di produzione e cantato. Peccato, speriamo che col prossimo lavoro risolvano questi problemi.
(teonzo - Giugno 2006)
Voto: 7
Contatti:
Highest Place
44 rue des Aigles
Granby, Quebec
J2G 9H8
CANADA
Mail: kevin@highestplace.com
Sito internet: http://www.highestplace.com/