HEX
Our Synthetic Soul...
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 40 min
Genere: prog metal
Gli Hex sono un duo americano composto da Bob Beach (chitarra, voce e synth) e Dan Gross (basso e programmazione batteria). Nel 2002 hanno registrato un demo dal titolo "Soul Fragments", poi nel 2003 hanno registrato questo album autoprodotto. Il gruppo segue tematiche basate sul rapporto tra tecnologia moderna ed umanità. Il legame coi computer è molto forte, e difatti avevano messo l'album in vendita su Mp3.com (prima che implodesse), sfruttando le potenzialità di quel sito, che dava l'opportunità a qualunque gruppo di vendere il proprio CD (il gruppo faceva l'upload degli mp3 e delle immagini delle copertine, poi mp3.com stampava gli album su CD-R e su copertine professionali a chi era interessato a comprarli). Oltre a questo, hanno il mio completo rispetto perché avevano regalato un sacco di copie ai primi che gliele chiedevano, e chi vuole può scaricarsi tutti gli mp3 dal loro sito. Resto dell'idea che questo sia il modo migliore di muoversi per un gruppo emergente, ed invito tutti a supportarli.
Ora passiamo alla musica. E' piuttosto difficile da descrivere, in linea generale siamo in ambito prog metal, ma non si tratta certo di un gruppo clone dei classici. Gli Hex hanno una forte personalità, e non basano le canzoni sulla dimostrazione della loro tecnica. La loro musica si basa sullo sviluppo ritmico delle melodie. In pratica creano una melodia, la scompongono in varie parti, e con queste creano i loro riff. Le canzoni hanno tutte un andamento spezzettato: gli Hex prendono un riff, lo suonano per un po' di giri consecutivi (spesso inserendo una piccola pausa), poi cambiano e prendono il riff successivo che costituisce la melodia. Ci sono vari assoli di chitarra, tutti improntati sullo sviluppo della melodia portante della canzone e sul feeling. Anche se parlare di "feeling" non è propriamente corretto, visto che tendono a creare atmosfere asettiche. Diciamo che puntano sul tocco e non sul tecnicismo.
L'album comprende 9 canzoni, di cui la quinta "Put It Off" è una cover dei Non Fiction, riarrangiata secondo lo stile degli Hex. Come dicevo sopra questo è un album principalmente ritmico. Il basso è sempre in primo piano, e a volte doppia le parti di chitarra. La batteria è programmata molto bene, e ad un ascolto superficiale può sembrare una batteria naturale. I sample che hanno scelto non sono plasticosi (per fortuna) e l'hanno programmata in maniera intelligente, senza abusarne e variandola in continuazione. Hanno avuto veramente buon gusto e fantasia per le parti di batteria. Sparsi qua e là per l'album ci sono anche degli interventi di tastiera. Ma la cosa che caratterizza principalmente gli Hex è la voce di Bob Beach. E' molto strana ed "isterica". Ha un timbro particolare, sembra un incrocio tra la voce di un adolescente incazzato e quella dei computer dei film di fantascienza. Inoltre segue delle linee melodiche basilari ma "stranianti", ed il risultato può risultare ostico per un bel po' di persone, specie a quelli che adorano i cantanti tecnici ed aggraziati. Non saprei a chi paragonare né il cantato né la musica degli Hex, uhm, forse alla lontana possono ricordare entrambi gli Inner Strength, ma visto che siamo in pochi a conoscerli non credo possa essere un paragone di aiuto.
La produzione è buona. I suoni non sono molto potenti o pompati, ma sono definiti e si seguono tutti gli strumenti senza problemi. Inoltre questo tipo di suoni si sposa per bene con l'atmosfera delle canzoni e dei testi. Anche la confezione segue la stessa filosofia: in copertina c'è un disegno fatto al PC, nulla di che dal lato tecnico, ma l'idea è apprezzabile. Sul CD-R c'è anche una traccia ROM con gli mp3 delle canzoni.
In conclusione questo album non è un capolavoro, ma resta una uscita degna di nota. Gli Hex possono e devono ancora migliorare, specie per quanto riguarda il lato puramente materiale della loro proposta. Però bisogna anche pensare che si tratta del loro primo album, e fatto in maniera casalinga. Le idee e la personalità ce le hanno, ed il risultato parla chiaro: il loro stile è già ben definito, e non richiama nessun gruppo in particolare. La controindicazione è che questo tipo di proposta non può piacere a molte persone: troppo basilare per chi adora i tecnicismi, troppo meccanica per chi adora le melodie. Se invece cercate principalmente la personalità, qui ne avete trovato un buon esempio. Come voto forse dovrei stare più stretto, ma per quanto scritto sopra mi stanno simpatici e li premio con un bell'8.
(teonzo - Settembre 2004)
Voto: 8
Contatti:
Mail: info@hexology.com
Sito internet: http://www.hexology.com/