HETZER
The Rise Of Abaddon
Etichetta: Redrum666
Anno: 20082007
Durata: 31 min
Genere: death metal
Gli Hetzer sono un giovane quartetto polacco avente all'attivo un paio
di demo ("Hell Unleashed Destruction" del 2005 e "Lets Bow Abaddon...
Before The Battle Against God..." del 2006) che precedono l'album di
debutto "The Rise Of Abaddon". La formazione è composta da Vincent
(chitarra e backing vocals), Vandal (chitarra), Œwir (basso e voce) e
Executioner (batteria). Se si esclude Vincent, attivo anche con i
Crucifire Moon e gli sconosciuti Ulcer Uterus, nessuno può vantare
esperienze significative in altre band.
Il gruppo è portavoce di un death metal d'assalto, feroce e
brutale, velocissimo, tagliente, inneggiante a guerra e blasfemia.
Nulla di originale, tuttavia alle canzoni (ben tredici, intro e outro
comprese, condensate in appena mezz'ora) non si può negare un
potenziale distruttivo enorme.
Come fonti di ispirazione... beh, stavo ascoltando l'album, ero
arrivato poco oltre la metà, e ho pensato: "Cazzo, questi assomigliano
agli Angelcorpse"; dopo qualche minuto, scorrendo i titoli delle
canzoni, leggo che la traccia numero 12 guarda caso è proprio una cover
di "When The Abyss Winds Return". E in effetti, dalla band di Pete
Helmkamp hanno preso molto, dai riff all'impostazione della batteria e
della voce (quella di Pete, comunque, non teme confronti).
Di "The Rise Of Abaddon" è facilissimo individuare quali siano i
pregi e quali i difetti. Le ritmiche serrate, fatte di blastbeat
velocissimi, tempi arrembanti e altri martellanti, non danno tregua
dall'inizio alla fine. Unitamente ai tanti riff devastanti, semplici ma
incisivi, magari vivacizzati da qualche accenno thrash, oppure
contaminati da un alone black che li rende ancor più maligni, sono
sicuramente il punto di forza dell'album. La voce, sgraziata e
aggressiva, anche se a volte un po' troppo nella norma per potersi
distinguere da quella di tanti altri singer, completa il tutto a
dovere. Insomma le premesse ci sono, gli Hetzer spaccano il culo, si
risparmiano concessioni melodiche o pericolosissime sperimentazioni,
seguono un copione già scritto e il risultato è un disco incendiario.
Purtroppo, i nostri si rivelano essere altrettanto bravi a
rovinare con le loro stesse mani un album che avrebbe potuto essere di
indubbio valore. In che modo? Inserendo degli assoli orribili, tra i
peggiori che ho mai sentito da quando ho iniziato ad ascoltare metal.
Purtroppo non è un particolare da poco, perché va ad intaccare quasi
tutte le canzoni. Anche l'effetto della chitarra fa pena, non so come
abbiano potuto sceglierne uno del genere. Immaginate uno che si sta
ascoltando un brano devastante, quale potrebbe essere ad esempio "Don't
Protect The Weakness", oppure "B-XVI": non appena uno dei chitarristi
parte con l'assolo, molto spesso una serie di note lunghe e qualche
smanettata con la leva, viene da mettersi le mani sui coglioni, come se
avesse ricevuto una martellata senza preavviso. "Death Is Fucking War",
"Abaddon", che parte proprio con un assolo, "Paranormal Army", "Messiah
Arrival"... tutte o quasi hanno questa pecca enorme.
Altro punto a sfavore di "The Rise Of Abaddon", ma questa volta
meno imputabile agli Hetzer, è il suono meccanico dei piatti della
batteria. Il suono è artificiale, poi il batterista è precisissimo per
cui sembra ancor più di ascoltare una drum machine. Peccato, perché in
un genere come quello proposto dagli Hetzer la spontaneità è uno dei
punti cardine.
A conti fatti, gli Hetzer hanno un buon potenziale, e per quanto
riguarda la capacità di far male l'hanno già ampiamente espresso. Riff
incisivi, stacchi assassini e ripartenze indemoniate contraddistinguono
un po' tutte le loro canzoni. Per contro, la band non può permettersi
di rovinare il proprio lavoro con assoli di una pochezza irritante: se
i chitarristi non hanno idee, piuttosto meglio lasciar stare e non
metterli.
Sono sicuro che i fan del black o del death più feroce e ruvido,
poco inclini a tecnicismi e costantemente alla ricerca di cattiveria e
brutalità, troveranno in questo album esattamente ciò di cui hanno
bisogno. Purtroppo, su "The Rise Of Abaddon" non c'è solo questo.
(BRN - Luglio 2008)
Voto: 6
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Mail Hetzer: hetzer666@op.pl
Sito Hetzer: http://www.hetzer.metal.pl/
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