HESPERUS DIMENSION
The Cyclothymic Panopticon
(MCD)
Etichetta: Sérpéné Heli Music
Anno: 2008
Durata: 50 min
Genere: avantgarde black dalla forte componente elettronica
Gli Hesperus Dimension sono polacchi, si sono formati nel 2000 ed hanno pubblicato un EP, "Mental Electricity" nel 2005.
"The Cyclothymic Panopticon", registrato nel dicembre del 2007, è il
loro secondo lavoro. Un MCD di venticinque minuti pubblicato
dall'etichetta cipriota Sérpéné Heli Music.
Il gruppo è composto da Nahald (voce, sintetizzatori e
programmazione), Czarny (chitarre, sintetizzatori e programmazione) e
Marys (basso a cinque corde). Per la realizzazione del MCD, gli
Hesperus Dimension hanno goduto dei contributi di alcuni ospiti, che
vedremo nel corso della recensione.
Tra l'altro, curiosità, i musicisti suonano anche in tantissime
altre band e progetti polacchi: Noctum, Mess Age, Death By Dawn, Pagan
Forest e così via.
Si inizia con "The Axis Of Diagram", che con i suoi sette minuti è
la canzone più lunga del lotto. Sugli accordi vagamante dissonanti di
chitarra e basso, il sassofono tenore dell'ospite Herbi è lanciato in
un'improvvisazione molto free jazz. Di colpo, la canzone entra nel suo
vivo, con la voce raschiosa di Nahald in primo piano, sostenuta da un
accompagnamento vigoroso, con una ritmica programmata e martellante. Le
successioni armoniche sono di matrice indubbiamente black, ma il suono
d'assieme, così come tutte le sue variazini, inseriscono la musica
degli Hesperus Dimension nel gran calderone dell'avantgarde. L'elemento
elettronico è pesantissimo, e rende peculiare tutta la composizione:
nel corso di "The Axis Of Diagram", così come in tutto il MCD, si
sentono echi di DHG, Aborym, Arcturus, Thorns e così via. Ai vocalizzi
di Nahald si uniscono anche quelli dell'altro ospite Bakis (Pagan
Forest, Goathorns, Norden), che rendono tanti passaggi molto
emozionanti. I vocalizzi sono in genere distorti, ma c'è spazio anche
per brevi parentesi melodiche. Davvero bello il passaggio centrale,
ripetitivo e da un piglio quasi psichedelico, ossessivo. Tali atmosfere
vengono spezzate dagli accordi sghembi alla Thorns, sui quali torna a
farsi vivo il sassofono. Il suono d'assieme è compresso e torturato. I
musicisti sono davvero abili, e la programmazione è perfetta. Il
prodotto fornito dagli Hesperus Dimension è assolutamente
professionale: merito va anche agli studi Izolatka e Cerberus che hanno
garantito alla band un sound impeccabile.
Segue la breve title-track: il testo narrato è accompagnato da un
semplice brano di ambient cibernetico, oscuro ed in linea con le
atmosfere evocate dalla prima canzone.
Segue "Through Drowsy Daydreams (Where Is That Man That I Heard Of)",
brano negativo ai massimi livelli e decisamente violento. Tra l'altro,
è curiosa la presenza di Bard G. Eithun (Aborym, Blood Tsunami) come
ospite, impegnato in passaggi narrati. Stilisticamente, questa
composizione non cambia di una virgola le coordinate tracciate da "The
Axis Of Diagram". Però il songwriting risulta abbastanza vario e
creativo. Come in precedenza, gli elementi elettronici e la ritmica
programmata donano un aspetto sintetico ed inumano al tutto. E' come
trovarsi di fronte ad una macchina creata per sfornare brani black
metal. E' notevole comunque il gusto negli arrangiamenti, e nella
scelta delle sonorità. L'unico difetto degli Hesperus Dimension è di
essere eccessivamente derivativi, in molti frangenti. Le influenze sono
spesso distinguibili, così che sia difficile indicare un vero e proprio
stile peculiare della band.
"23 Hands" è una composizione breve, dal ritmo contenuto e
ricalcata su alcune idee già espresse dai Thorns in passato. Sì, poi la
ritmica procede in variazioni, e così anche il lavoro delle chitarre.
In questo brano è fortissimo l'utilizzo della programmazione, con tanto
di campionamenti e trattamento anche delle parti vocali. Sicuramente
qui c'è anche il tocco di Karol Szykowsny, ennesimo ospite anch'esso
impegnato nella programmazione.
"Immortal Portal Mortal" è una traccia delicata e misteriosa,
dagli aspetti sempre futuristici, ma privo della furia delle
composizioni precedenti. E' un momento di relax, in attesa della
traccia finale, ovvero il remix di "The Axis Of Diagram", reintitolato
"The Diagram Of Axis", ad opera di Adon, degli Accurst. Un remix a
parer mio poco significativo. Insomma, non è che stravolga l'originale
più di tanto... ne tratta le sonorità, questo sì, ma resta una traccia
superflua.
Dunque, "The Cyclothymic Panopticon" è senza dubbio un lavoro
interessante, ma assai strano. Non tanto per la musica: ormai siamo
abituati a tutto. Sopratutto il sottoscritto. Ma è strano il modo nel
quale è stato realizzato. Ci sono due canzoni molto valide e belle,
"The Axis Of Diagram" e "Through Drowsy Daydreams (Where Is That Man
That I Heard Of)", che in pratica sono i due momenti clou del MCD.
L'intermezzo tra le due canzoni funge da collante, ed aiuta a
sviluppare il concept, tratto da "A Joyful Guide To Lachrimology" di
Ronald P. Vincent. Per quanto riguarda i tre brani restanti, "23 Hands"
nulla aggiunge e nulla toglie a quanto ascoltato in precedenza, e
"Immortal Portal Mortal" è una coda piacevole, e nulla di più. E il
remix finale, ripeto, non mi è sembrato particolarmente interessante.
Ragion per cui, alla fin fine "The Cyclothymic Panopticon" non
soddisfa al 100%. Nel senso che le potenzialità ben espresse nelle due
canzoni principali, non vengono sviluppate a dovere. Ciò che rimane
all'ascoltore è un senso di incompiuto, dal quale si può però consolare
riascoltando all'infinito le composizioni più avvincenti del CD.
Aspettiamo quindi un full-length.
(Hellvis - Ottobre 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail Hesperus Dimension: nahald@tlen.pl
Sito Hesperus Dimension: http://www.hesperus-d.com/
Sito Sérpéné Heli Music: http://www.serpenehelimusic.com/