HESPERIA
Aeneidos Metalliapotheosis Parte I (Compendio I, Volume I, Parte I)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2002
Durata: 70 min
Genere: metallo hesperico (archaic Italic metal)


Hesperia è una one-man-band marchigiana. Hesperus è la mente dietro questo progetto. Sulla scena dal 1992 quale bassista dei blackster Sulphuria, dal 1996 decise di fare tutto da solo. Sia perché la sua band precedente si era sciolta, sia perché sentiva il bisogno di esprimersi in maniera più personale.
Per il monicker di questa one-man-band si è ispirato a quel regno storico/mitologico che i popoli del Mediterraneo orientale situavano nella parte occidentale del mare. In particolare, l'Italia e altri paesi dell'ovest.
Nel 1997 Hesperus ha inciso il demo "The Return Of An Archaic Civilization". Lo stile musicale di questo lavoro era ancora molto legato al black metal. Col passare del tempo, l'artista ha deciso di personalizzare il suo stile in maniera drastica. Si è proposto pertanto di creare una sorta di musica che riunisse in sé parti black, ambient e progressive. Inoltre il suo stile doveva rendere evidenti tutte le influenze letterarie, cinematografiche, mitologiche e storiche che ne permeano lo spirito. Questo attraverso samples, testi chiari e riferimenti di vario genere. Tutti questi elementi avrebbero dovuto creare uno stile evocativo, distante nel tempo e nello spazio ma strettamente legato alla cultura italica (e non italiana). Hesperus ha chiamato questo genere Metallo Hesperico (in inglese, archaic italic metal).
Per catturare meglio quegli elementi mistici e naturali che caratterizzano lo spirito di una popolazione e le sue espressioni artistiche, Hesperus ha deciso di registrare la sua musica in ambienti inusuali quali alcune grotte della sua regione che si affacciano sul Mediterraneo. Il suo primo lavoro figlio di questa nuova ispirazione è questo CD: "Aeneidos Mealliapotheosis Parte I". Sin dal titolo si capisce che si tratta di un lavoro ambizioso. In questa prima parte (o meglio, la parte prima del primo volume del compendio numero uno!) si narrano le origini di Hesperia, attraverso i fatti narrati nell'Eneide di Virgilio. I testi sono tutti rigorosamente in latino o in italiano.
Gli altri due compendi, ancora da incidere, tratteranno rispettivamente dell'antica Hesperia e della nuova Hesperia. Per maggiori informazioni consiglio la consultazione dell'interessante sito della band, ricco di informazioni. Oppure basta dare un'occhiata alla sezione multimediale del CD.
In questo album non ci sono né chitarre né tastiere. Ci sono soltanto un basso, un basso a 8 corde, dei bassi ottavati ed effetti di vario genere. Una scelta originale e anche in questo caso contro corrente. Hesperus precisa che questa scelta musicale vale solo per questa prima parte della sua opera. La sua intenzione è quella di creare dei suoni diversi per ogni differente capitolo della saga.
La qualità di registrazione è scadente, di bassa qualità (il CD è stato inciso su un quattro piste analogico). Secondo il mastermind degli Hesperia, questo permette la realizzazione di un suono unico e distante..
Diciamo subito come stanno le cose. "Aeneidos Metalliapotheosis Vol. I" non è un disco di facile ascolto. Hesperus suggerisce di ascoltarlo tutto d'un fiato, con le cuffie e al massimo volume. Così ho fatto, seguendo inoltre la narrazione e dando un'occhiata alla bella sezione multimediale ricca di immagini. Inoltre, per capire al meglio tutto il concept su cui si basa la poetica di Hesperia, ho consultato il sito ufficiale della band da cima a fondo. Così facendo, non nascondo che il CD ha un suo fascino. E' evocativo e misterioso. Purtroppo, l'eccessiva lunghezza e la registrazione scadente lo rendono pesante. E' comprensibile che l'ascoltatore non riesca a mantenere la concentrazione dall'inizio alla fine dell'album.
E' vero che il CD è diviso in tre parti, ognuna col suo suono e stile distinto: l'ouverture "Prooemium MCMXCVIII", "Tyriae Turres" e "Iliae Memoriae". Proemio a parte, le due sezioni successive sono contraddistinte da un suono monolitico, più ambient nella prima parte e più cupo nella seconda. Gli episodi nei quali ogni sezione è suddivisa sono strettamente collegati fra di loro. Questa difficoltà nel trovare una "canzone" fa sì che non si può ascoltare questo CD degli Hesperia senza concentrarsi al massimo. Le varie parti hanno poco senso se estirpate dal resto del concept, così come i testi. Questo è forse il limite della proposta musicale di Hesperus, che peraltro si dimostra un abile musicista e un arrangiatore mica da poco.
Pertanto è impossibile segnalare quale episodio sia il migliore. Più che altro si può ragionare a raggruppamenti: mi sono entusiasmato dalla scena IV al gran finale scena VII di "Tyriae Turres". Oppure la scena IV alla V di "Iliae Memoriae". Occorre però buona volontà e passione per giudicare al meglio quest'album. Inoltre, un solo ascolto non basta.
Al termine del CD c'è una canzone tratta dal primo demo degli Hesperia e riarrangiata per l'occasione. In questo caso ci sono anche delle chitarre e, in fin dei conti, si tratta di una gran bella canzone black con qualche indizio folk. Si può scaricare dal sito della band: una visita obbligata per capire a fondo l'universo di Hesperus.
Che dire? "Aeneidos Metalliapotheosis Parte I" è un oggetto enigmatico. Non si può definire brutto, anzi, alcune parti sono discretamente interessanti. E' anche vero che l'album è privo di quell'appeal che gli può far fare un salto di qualità. Un'opera così monolitica rischia di scoraggiare l'ascoltatore anziché avvicinarlo all'universo di Hesperia. In caso foste interessati a questo lavoro, dovete sbrigarvi: è stato stampato solo in duecento copie.
(Hellvis - Gennaio 2004)

Voto: 6.5


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Mail: hesperus@email.it
Sito internet: http://www.hesperianlands.tk/