HERETICA
The Hunt
(MCD)
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2006
Durata: 20 min
Genere: thrashcore metal
Torino è una citta dal ricco underground, e tra i giovani gruppi più
meritevoli di attenzione vanno annoverati gli Heretica. La band si è
formata nel 2001, ed alla sua prima uscita si è piazzata ventesima su
cinquanta gruppi, nel corso della manifestazione Pagella Rock. Nel
frattempo, il suo stile è passato da un nu-metal punkeggiante ad una
forma di metal più diretta.
Gli Heretica si sono sciolti nel 2003, per poi ricongiungersi dopo
l'arrivo di un nuovo chitarrista. In quell'anno hanno pubblicato il
demo "Revolution Anthems".
L'anno successivo il gruppo si è distinto per lo stakanovismo sul palco
e per la partecipazione a molte manifestazioni. Il passare del tempo ha
nuovamente influenzato lo stile del gruppo, oltre al consueto ricambio
di membri. E' così che nel 2005 il gruppo pubblica il MCD "The Hunt",
primo vero manifesto della loro poetica musicale.
A seguire, ancora altri concerti ed avvicendamenti in seno alla band,
tanto che a tutt'oggi il gruppo è alla ricerca di un batterista. Se
qualche lettore fosse interessato, è pregato di contattare gli
Heretica.
"The Hunt" mostra in copertina un uomo con le braccia alzate, e un
individuo col fucile puntato alle sua spalle. Lo sfondo è di colore
rosso. E rossa è anche la filosofia di questa band, fortemente
caratterizzata politicamente su idee di sinistra.
Il disco è stato registrato al SonicLab di Collegno (TO). La formazione
che ha inciso il MCD consiste in Bruno "Mr. Brown" Moscheni (batteria),
Ciro "Cyrus The Virus" Sollazzo (basso), Francesco "Gempa" Germanotta
(chitarra), Furio "Lo Svizzero" Sguayzer (chitarra) e Daniele "Mad Dog"
Quaranta (voce). Attualmente, al posto di Ciro Sollazzo troviamo Carlo
"Carlitos Brigante" Feltro.
"Pure Hate" parte dopo una breve introduzione di effetti sonori:
l'impatto è violento. La qualità di registrazione del demo non è il
massimo, ma ci permette di comprendere bene la struttura
dell'arrangiamento e l'abilità strumentale del gruppo. E' una canzone
semplice, che punta molto sull'impatto, ed è suonata con grinta e
preparazione. Il growling del cantante è abbastanza arrabbiato, ma
l'artista si dimostra convincente anche in vocalizzi meno estremi. Per
questa canzone il termine metalcore calza a pennello, in quanto alla
struttura metal si mescola un'attitudine punk/hardcore molto evidente.
Semplice e diretta, colpisce subito il segno.
"Natural Born Killers" è in possesso di un groove incredibile, e
tradisce influenze thrash. Dal vivo dev'essere molto accattivante. E in
questo sta il bello degli Heretica: non hanno paura di seguire un
percorso personale, sebbene non sia affatto originale. Almeno però non
propongono la stessa musica suonata da diecimila altre band. E non sono
dispersivi. Il riffing qui è viscerale, sudato, e va dritto al sodo.
Non ci sono fronzoli; solo sostanza.
"Iraqi Resistance", il cui testo fa riferimento ad uno degli
eventi più scuri della nostra era, mostra una diversa attitudine da
parte degli Heretica, si fa notare in particolare il rappato iniziale
di Daniele. In breve però riparte la consueta cavalcata a metà tra il
metal e l'hardcore. Ad un certo punto, poi, ha spazio anche un insolito
assolo orientaleggiante. Questa traccia ha una struttura complessa, che
la distingue dalle precedenti, più "in your face".
"Sturm Und Drang" mostra influenze death melodiche, e l'utilizzo
della melodia forse è un po' troppo vittima di clichè. Ecco, qui è
abbandonato il modo di intendere il metalcore come lo si intendeva una
volta, a favore di un metalcore più al passo coi tempi, e
nell'accezione impropria che ha assunto negli ultimi tempi. La canzone
non è brutta, ma la successione armonica è banale. Sà di già sentito,
ragion per cui "Sturm Und Drang" non mi fa impazzire.
"La Caccia" fa riferimento ad un altro episodio oscuro della
nostra storia, lo si voglia intendere così o no. Il testo è carico di
astio, in italiano, e tratta della vendetta contro gli ex oppressori
fascisti. E' un brano severo, ben realizzato, e carico di tensione. Il
ritmo non è affatto arrembante, e si punta di più sull'intensità
dell'interpretazione che sull'impatto. Buon uso della melodia.
"The Hunt" è un MCD interessante, sebbene sia ancora un po'
acerbo. Gli Heretica mettono in mostra tante qualità, tra cui un
songwriting quasi sempre intrigante. Manca ancora una coerenza
stilistica: il gruppo utilizza diversi moduli espressivi, e mette in
mostra influenze disparate, però spesso i brani tendono ad essere molto
diversi gli uni dagli altri sia come stile che come attitudine. Diventa
quindi difficile associare un sound personale ed inconfondibile agli
Heretica. Questo però è un dettaglio, migliorabile con l'esperienza e
con il tempo.
Che dire? Io ho comprato questo MCD in un banchetto al Pollution
di un anno fa. Penso sia ancora disponibile, perciò, in caso foste
interessati, contattate la band. Sostenete l'underground.
(Hellvis - Gennaio 2008)
Voto: 7
Contatti:
Mail: hereticametal@hotmail.com
Sito internet: http://www.myspace.com/hereticatorino