HEMATOVORE
Requiem
Etichetta: autoprodotto
Anno: 2000
Durata: 65 min
Genere: thrash/death/prog strumentale
Questo è il secondo album degli americani "Hematovore", e come fatto in precedenza vi consiglio di leggere le rece dei lavori precedenti (i due demo e l'album "Out For Blood") se non l'avete già fatto.
Con questo lavoro gli Hematovore hanno sviluppato ulteriormente il loro stile, rendendolo più compatto e definito. Questo perché ora sono riusciti ad amalgamare le varie influenze in maniera più efficace: non ci sono più grandissime differenze tra le varie parti del disco, come invece accadeva su "Out For Blood", qui le canzoni sono tutte di uno stile simile e riconducibili l'una all'altra. Per poter immaginare come sia questo album, provate a fare un mix ideale dei vecchi Sepultura, dei Pan.Thy.Monium, degli ultimi Edge Of Sanity, dei Kong dei primi 3 album e degli australiani Alchemist... miscelate tutto per bene, spruzzateci sopra un po' di selz, servite con un paio di insetti e vi potete fare un'idea di come suona questo "Requiem".
L'approccio del gruppo è sempre lo stesso: poche parole (in tutti i sensi) e tanti fatti. Se ne sbattono altamente delle mode e di un probabile pubblico, pensano solo a suonare per divertirsi e per soddisfazione personale. Se poi trovano gente a cui piaccia la loro musica allora meglio, ma quello per loro è un dettaglio secondario, tant'è che non si fanno pubblicità, si basano sul passaparola e vendono i propri CD ai prezzi minimi. L'ho detto in tutte le rece fatte finora e lo ripeto ancora: onore e gloria al gruppo per pensare soprattutto alla musica.
Tornando alla musica, anche questo è un album completamente strumentale, in cui gli Hematovore mescolano su una base thrash/death la musica progressive, psichedelia, jazz, qualche accenno di industrial, e soprattutto tanta sana pazzia. Rispetto all'album precedente qui le radici metal sono tornate a farsi sentire più forti, sono rari i momenti atmosferici e rilassati, per la maggior parte del tempo il gruppo pesta duro. Ma non è un pestare duro di pura violenza, lo è solo nell'utilizzo di suoni distorti e cattivi. Le strutture delle canzoni sono molto strane e schizzate: è un lavoro basato soprattutto sulle ritmiche, con pochi e brevi assoli, suonato molto bene ma senza far pesare la tecnica, ed in cui viene data la massima importanza alla resa finale delle canzoni ed agli arrangiamenti. Proprio la composizione e gli arrangiamenti sono le qualità vincenti di questo lavoro: se prendiamo i vari riff in maniera separata non troviamo niente di sconvolgente, ma se li prendiamo nel loro assieme allora si può solo restare affascinati dalla bellezza e dalla personalità delle canzoni. Insomma, fanno della semplicità e della cura dei dettagli le loro armi vincenti: ogni particolare è stato curato in maniera maniacale, partendo dalla scelta dei suoni di ogni riff (sia quelli portanti che quelli di colore), passando per le parti di batteria (veramente varie e schizzate, pochi colpi ma al posto giusto), e finendo al lavoro al basso di Steve (l'unico aggettivo che mi viene è "indispensabile"). Chiude l'album una cover di "Orion" dei Metallica (spero la conosciate!): dal punto di vista esecutivo non è stata stravolta, anzi, è molto simile all'originale, a parte il fatto che l'hanno suonata mischiando le parti: sono partiti con la parte centrale (quella di Cliff per intenderci), poi hanno ripreso la prima parte e poi quella finale.
La produzione di questo album è buona, niente di più e niente di meno. I suoni sono belli definiti e mixati a puntino, ma non fanno gridare al miracolo. Forse è anche meglio così, visto lo stile del gruppo. La confezione è carina e schizzoide: in copertina c'è un disegno di un insetto gigante spiaccicato sul cofano di una macchina, ossia l'ideale rappresentazione della canzone "Requiem For An Insect Impaled On The Radiator Of A '72 Javelin". Un altro titolo da nominare è "March Of The Kissing Bugs". Ultima nota sulla confezione: sul CD è stampata la scritta 'All songs by Hematovore copyright 2000 except "Orion" by Cliff "I'm dead" Burton & James "I'm glad Cliff is dead" Hetfield'... chissà che casino succede se quelli là la leggono!
In conclusione per me questo album è riuscito meglio del precedente "Out For Blood", e gli Hematovore sono arrivati ad un livello di eccellenza. Quindi vi rinnovo il consiglio di comprare i loro lavori, il rapporto qualità/prezzo è spettacolare (qualità ottima e prezzo bassissimo per 2 CD originali più 1 CDr dei demo). Se invece siete puristi di qualche genere e vi danno fastidio i gruppi sperimentali, o se vi danno fastidio le canzoni strumentali, allora statene alla larga.
(teonzo - Maggio 2003)
Voto: 9
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Mail: hematovore@hotmail.com
Sito mp3: http://www.mp3.com/hematovore