HEMATOVORE
The As Yet Untitled 2003 Album (promo)

Etichetta: autoprodotto
Anno: 2003
Durata: 79 min
Genere: thrash/death/prog psichedelico strumentale


Questo è un promo in anticipazione del terzo album degli americani Hematovore. Per non stare a ripetere la solita solfa vi rimando all'intervista che ho fatto tempo fa per conoscere la biografia del gruppo, ed alle altre rece per sapere come erano i lavori precedenti. Questo album è ancora senza titolo, e questa che ho per mano non è nemmeno la versione definitiva, visto che il gruppo ha trovato un terzo chitarrista che aggiungerà qualche parte qua e là.
Su questo CD-R sono comprese 15 tracce, tutte strumentali come da abitudine del gruppo. Lo stile è sempre molto personale e mantiene il marchio di fabbrica degli Hematovore. Si tratta di una specie di miscuglio tra thrash/death, qualcosa di prog metal, qualcosa di hard rock psichedelico ed anche qualche spunto jazz qua e là. In complesso però adesso gli Hematovore suonano più compatti ed unitari: nei lavori precedenti c'erano molte differenze fra le varie canzoni, alcune erano prettamente metal, altre più jazz e così via. Qui invece non ci sono differenze sostanziali tra le varie canzoni, tutte le influenze del gruppo sono state amalgamate in uno stile unitario. Ci sono ancora alcuni stacchi melodici a dare più respiro all'ascoltatore, ma sono pochi e brevi.
Al primo ascolto ero rimasto un po' perplesso, mi aspettavo un lavoro più psichedelico e con qualche innovazione nel loro stile, ed invece mi ero trovato un album con uno stile unitario dall'inizio alla fine. Mi sembrava quasi un mattone, visto che 80 minuti di musica cervellotica e compatta sono difficili da mandare giù di fila. Però ascoltando attentamente l'album si nota che le canzoni sono simili solo come impatto: i riff hanno suoni pesanti e molto metal, ma la loro impostazione e gli arrangiamenti variano un casino. Si tratta quindi di un lavoro da ascoltare ripetutamente e con estrema attenzione prima di esprimere qualche giudizio, se invece lo si ascolta in maniera superficiale è dura apprezzarlo. E' quasi impossibile descriverlo più a fondo a parole: non si può dire "questo è un giro psichedelico", "quello è uno stacco jazz" e così via... gli Hematovore hanno fuso a perfezione tutti questi stili. Non saprei nemmeno a chi paragonarli, non conosco nessun gruppo con uno stile simile. L'unica cosa è ascoltarli direttamente, peccato che mp3.com sia morto.
Tecnicamente questi ragazzi sono sempre delle bestie, ci sono un sacco di finezze sparse per l'album che faranno contenti i metallari dal palato fine. Per contro invece la produzione è piuttosto grezza: le chitarre hanno dei suoni un po' confusi, e questo va a discapito della resa del basso, sempre in secondo piano. Spero che con la versione finale mettano a posto questi difettini, altrimenti la produzione sarebbe mezzo passo indietro rispetto al "Demo 2001".
In conclusione anche questo album si preannuncia ottimo. L'ho ascoltato una buona ventina di volte finora, e più lo ascolto più mi piace. Gli Hematovore si confermano come uno dei gruppi metal più strani e personali in circolazione, e finora hanno raccolto molto poco rispetto a quanto meritino. Se vi piace il metal cervellotico e sperimentale allora contattateli, sono dei ragazzi tranquilli e seri, e soprattutto sono onestissimi, vendono il loro materiale a prezzi stracciati.
(teonzo - Gennaio 2004)

Voto: 9


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