HELSTAR
Remnants Of War

Etichetta: Combat
Anno: 1986
Durata: 38 min
Genere: Power/Classic Metal Americano


Questo è il secondo disco dei fenomenali Helstar, dopo il grande esordio con "Burning Star". Per certi versi questo lavoro può essere considerato un punto di passaggio fra il vecchio ed il nuovo stile, che diventerà il marchio di fabbrica della band texana.
L'album inizia con una partitura di clavicembalo triste e glaciale, per sfumare in un riff sabbathiano ed evocativo, con la particolare voce di James Rivera nel perfetto ruolo di narratore. Le chitarre sono sempre in primo piano, tecniche ma mai banali, due asce pronte a decapitare e a seminare morte con dei riff usciti da un altro tempo.
Uno dopo l'altro i brani calano sulle orecchie dell'ascoltatore come macigni: "Remnants Of War", "Conquest", "Evil Reign", "Destroyer"... tutti in bilico fra potentissime cavalcate epiche e cambi di tempo da headbanging sfrenato. Ne è un esempio la bellissima "Evil Reign", dall'incedere 'orientale' e dalle atmosfere cariche di malevolenza, oppure la successiva "Destroyer", semplicemente devastante. Le liriche sono veramente terribili ed oscure, inneggianti ad assalti notturni, a razzie e a combattimenti feroci, in uno scenario apocalittico e spietato.
Grandiosa anche "Suicidal Nightmare", con le classiche polifonie dodecafoniche 'a la Helstar' presenti un po' in tutto il disco, cosa che nei successivi lavori diventerà predominante. L'elemento chitarra è qualcosa di veramente curato negli Helstar, potrei sembrare ripetitivo ma è proprio così, i due chitarristi non si limitano a piazzare dei semplici accordi liberi per dare una base ritmica, il riffing è veramente ricercato ed allo stesso tempo potente e tecnico, in bilico fra i Maiden più particolareggiati e gli Slayer più cupi e cadenzati, con parti soliste neoclassiche incredibili.
Proprio la conclusiva "Angel Of Death" è un sunto di quanto detto (no... non è la cover degli Slayer... e nemmeno degli Angel Witch!), raramente mi è capitato di sentire dei duelli di chitarra così avvincenti.
Per ora è tutto... alzate il vostro fottuttissimo culo dalla sedia e compratevi questo dannato album, non aspettatevi il power metal scontato di questi ultimi tempi, per entrare in sintonia con la musica degli Helstar ci vuole tempo e dedizione, vi assicuro che una volta che sarete diventati i Loro schiavi pagherete tributo 'alla Stella dell'Inferno' acquistando tutti i Loro dischi.
This is pure fuckin' Heavy Metal from the eighties... BUY OR DIE!!!
(Muad'Dib - Novembre 2002)

Voto: 8.5