HELLSPAWN + HATEFUL + IMPUREZA
Tworzenia, Resurrezione, Démence

Etichetta: Nihilistic Holocaust
Anno: 2006
Durata: 45 min
Genere Hellspawn: death metal
Genere Hateful: death metal
Genere Impureza: death metal con inserti spagnoleggianti


Ritorna l'ottima etichetta ultra-underground francese Nihilistic Holocaust, con un'uscita nuova di zecca! Si tratta di uno split a tre che vede impegnati i polacchi Hellspawn, gli italiani Hateful ed i francesi Impureza. Il titolo dell'album, "Tworzenia, Resurrezione, Démence" , è costituito da tre parole, ognuna delle quali nella lingua madre di uno dei gruppi. La copertina, in bianco e nero, è decorata dalla foto di alcune foglie secche. Il libretto è di quattro pagine, contenenti varie informazioni relative ai gruppi. Nell'ultima pagina vi è un ritratto di Mozart, con una mano che le afferra il viso, ficcandogli le dita negli occhi. Sopra, è stampata una dichiarazione d'intenti che non lascia dubbi: "Support The Killing Of Melodies". Beh, una frase del genere lascia intendere molto sulla natura della musica di questo split!
Ad aprire il massacro ci pensano i polacchi Hellspawn. "Hypocrisy" mette in mostra un sound pesantissimo, con battute in mid-tempo che presto si trasformano in un violentissimo assalto brutal. Il growling del cantante proviene dall'oltretomba; il riffing delle chitarre è serratissimo. La sezione ritmica è irrefrenabile: la batteria, in particolare, ha il piede perennemente pigiato sull'acceleratore. Talvolta, come da regola in questo genere musicale, il ritmo rallenta. Cambi di riff e di tempo si susseguono con una certa frequenza. Nonostante la dichiarazione d'intenti, comunque, un minimo di melodia è presente.
Neanche il tempo di rifiatare, ed ecco partire la seguente "Legion", più arrembante e veloce della precedente. La qualità di registrazione è buona, e permette all'ascoltatore di intuire bene le parti dei vari strumenti. Si può così constatare la preparazione tecnica degli Hellspawn, l'ennesimo gruppo polacco di valore. L'estrema oscurità del loro suono porta alla mente le angoscianti sonorità degli Immolation.
"Antimary" è una traccia ostica, tecnica e d'impatto. La potenzialità atmosferica delle due composizioni che l'hanno preceduta, è un po' dispersa dal vorticare di note di chitarre e basso. Gli assoli sono esclusivamente atonali. Bello comunque il rifferama severo ed ostile.
"Velvet Sashes Of Voices" è sulla media delle tracce precedenti, con una sezione ritmica in gran spolvero. A momenti martellante e ultraveloce, in altri episodi soffocante e pesantissima. Questo quartetto ci sa fare col death metal, è inutile star lì. Sono molto derivativi, su questo poco ci piove. Ma è chiaro che i fan degli Immolation non potranno che gradire la loro musica. Certo, forse un po' più di personalità sarebbe importante per ritagliarsi uno spazio significativo all'interno dell'affollata scena death metal. Credo però che i musicisti pensino soltanto a suonare la musica che amano, indipendentemente dal fatto che sia originale o meno.
A concludere la loro parte di split, "Voices Of Damnation". Non è un brano velocissimo, ma è vitale e pieno di verve. Veramente belli i lunghi accordi sghembi, sorretti da un blastbeat furioso da parte della batteria. Il riff principale ha un qualcosa di orientaleggiante.
Bravi Hellspawn. Mi è piaciuta la loro precisione. Inoltre, le loro composizioni sono tutte piuttosto brevi; pure nella mutevolezza della loro struttura, riescono a mantenere l'equilibrio sotto controllo. Un primo passo verso la maturità.
Passiamo ora agli italiani Hateful, non proprio degli esordienti visto che si sono formati nel 1997. "Ravenous" è un assalto all'arma bianca, suonato bene ma meno potente, come produzione, rispetto ai polacchi. Il riffing è violento e nervoso, soprattutto quando è sorretto da una batteria vorticosa. Il growling è devastato. In genere l'esecuzione è molto veloce, anche se a metà il brano rallenta un po'.
"Built On Nothingness" è una traccia piuttosto corta, suonata con criterio e violenza. La melodia è assolutamente bandita dall'universo sonoro degli Hateful, forse più estremi dei precedenti Hellspawn. Il loro songwriting comunica negatività, ed è dotato di una certa essenzialità.
"Piercing Through Shadows" conclude la breve parentesi del gruppo tricolore, ed un po' mi dispiace. Neanche il tempo di abituarmi, ed è già ora di passare ad un altro gruppo... Anche questa traccia, cattiva come al solito, non fa altro che confermare la bontà di questo gruppo. Certo, una qualità di registrazione migliore, più potente, non avrebbe guastato. Anzi, avrebbe sottolineato la potenza esecutiva di questi modenesi.
Gli Impureza sono francesi, ma dati i titoli delle loro canzoni ed i nomi dei musicisti, penso che siano di origine spagnola, o che siano ubicati ai confini con i Pirenei. O forse si tratta solo di nomi d'arte e di uno sfizio, quello di scrivere testi in spagnolo. Sia come sia, la loro prima canzone si intitola "La Luz De La Luna Negra". Molto aggressivi, sostenuti da una produzione marcia e cupa, gli Impureza si distinguono per un riffing orientaleggiante. Molto interessanti le varie scelte ritmiche, l'alternarsi isterico tra note e pause, e la struttura complessiva della canzone. Tra l'altro, con i suoi cinque minuti e mezzo, vince il premio di canzone più lunga dello split. Da segnalare anche una breve sezione con chitarre acustiche spagnoleggianti. I richiami al flamenco e ad altri stili musicali ispanici rendono peculiare la proposta musicale di questa band. Una ventata di originalità in una scena musicale forse un po' ripetitiva! Bravi!
"El Predicator" prosegue sulla medesima linea della traccia che l'ha preceduta, in maniera più stringata. Talvolta gli inserti influenzati dalla musica spagnola potrebbero ricordare qualcosa di orientale. E' un impressione apparente. E' comunque probabile che chi apprezzi i Nile possa apprezzare anche questi Impureza. Tra le due band, comunque, le differenze stilistica e tecnica sono abissali. Resta comunque un brano violentissimo, dall'ascolto piacevole.
"Las Colinas De Los Crucificados Sin Cabezas" è una canzone fangosa, negativa come non mai. Rispetto agli altri due gruppi dello split, gli Impureza sono i meno inquietanti, ma i più malati. Il suono è sporco, sebbene l'esecuzione sia precisa. C'è un senso di malvagità latente in ogni nota, che ricrea bene i temi macabri tanto cari al gruppo. Lo stesso growling del cantante è gorgogliante, catarroso. Insomma, un gruppo per menti perverse!
Un flamenco suonato da chitarre acustiche, apre "La Checa Del Perverso". La traccia si rivela, in seguito, violenta e pesante come al solito. Sempre come da copione, sezioni ultraveloci si alternano ad altre più cadenzate. Il continuo utilizzo di inserti acustici porta questa traccia molto vicina a "La Luz De La Luna Negra".
A seguire tre bonus track, tutte degli Impureza, tratte dal loro demo del 2005. La qualità di registrazione è pulita ma meno potente ed efficace della precedente. "Y Corre Tu Sangre" non è molto diversa, stilisticamente, rispetto a quanto ascoltato prima. La musica è come al solito intransigente, ad esclusione di qualche brevissimo spunto melodico.
Dopo una versione alternativa di "La Checa Del Perverso", il CD-R si conclude con "Enganifa Religiosa", l'ennesimo bagno di sangue in salsa brutal.
Bene, direi che anche questa volta la Nihilistic Holocaust ha visto giusto! Tre gruppi underground con tre proposte musicali diverse, ma sempre legate al death metal più tradizionale. Gli Impureza cercano più degli altri due una formula espressiva personale, per questo motivo li considero come quelli dalle idee più interessanti. Certo che, comunque, anche gli Hellspawn e gli Hateful riescono a dire la loro con energia e qualità, ma con uno stile più simile allo standard classico del death metal. Secondo me, è inutile far classifiche su chi abbia suonato meglio e chi peggio. Questo split è apprezzabile nella sua interezza, e ne consiglio l'acquisto. Pensate che il prezzo è di soli 5 euro per chi non vive in Francia! Una miseria!
Dunque, comprate questo CD-R e, se voleste, visitate il catalogo della Nihilistic Holocaust perché è ricco di offerte interessanti.
(Hellvis - Maggio 2006)

Voto Hellspawn: 7
Voto Hateful: 7
Voto Impureza: 7.5



Contatti:
Mail Hellspawn: hellspawn.metal@op.pl
Sito Hellspawn: http://www.hellspawn.metal.pl/

Mail Hateful: hatefuldanny@fastwebnet.it
Sito Hateful: http://www.hateful.info/

Mail Impureza: deep-records@netcourrier.com
Sito Impureza: http://www.impureza.fr.fm/

Nihilistic Holocaust
c/o Gabriel Skrowon
9 Rue De La Scarpe
59552 Lambres Lez Douai
FRANCE
Mail Nihilistic Holocaust: Gabsk@wanadoo.fr
Sito Nihilistic Holocaust: http://www.nihilistic.ca.tc/




Bello split davvero, e tra l'altro in vendita ad un prezzo modestissimo.
Gli Hellspawn sono i miei preferiti, mi hanno stupito con un death metal violentissimo, veloce, privo di compromessi e pure registrato molto bene. Non si possono definire originali, è vero, ma la loro prova è senza dubbio ottima. Sono assai concreti e vanno subito al sodo, per cui se vi piace il death metal d'assalto ascoltateveli.
Gli Hateful sono un altro buon gruppo, purtroppo non godono di una resa sonora altrettanto buona. Se vi piace il death vecchia maniera, comunque, qui troverete ciò che fa per voi.
Gli Impureza non sono da meno. L'ombra dei Nile è sempre presente, nonostante il gruppo francese sia meno veloce e meno tecnico dei maestri. Ha ragione Hellvis a definirli come il più personale dei tre gruppi qui presenti, e devo dire che il loro lavoro lo sanno fare per bene. Meno dirompenti degli Hellspawn, complice anche la registrazione più sporca, ma più oscuri e intriganti, meritano sicuramente di essere sostenuti.
(BRN - Settembre 2006)

Voto Hellspawn: 8
Voto Hateful: 7
Voto Impureza: 7.5