HELLOWEEN
Keeper Of The Seven Keys - Part 1

Etichetta: Noise
Anno: 1987
Durata: 42 min (versione CD con bonus track)
Genere: power


Questo disco del 1987 degli Helloween, primo di due dischi inizialmente concepiti per essere pubblicati come un unico album doppio, è semplicemente un pezzo di storia del metal. Per prima cosa basta guardare la line-up, con il debutto del grandissimo Michael Kiske al microfono e con due chitarristi e (soprattutto) songwriters come Kai Hansen e Michael Weikath; se poi si guarda l'elenco dei brani ci si accorge che praticamente sono tutti dei classici. Il fatto che ancora oggi questa band (o, per meglio dire, la band com'era alla fine degli anni 80) sia in assoluto la più imitata in ambito power non può essere certo un caso. E' evidente anche che il salto di qualità rispetto al disco precedente (Walls of Jericho) è dovuto principalmente all'ingresso nella line-up di Michael Kiske, che con la sua voce fantastica è capace di valorizzare qualunque brano, e se a qualcuno è capitato di ascoltare qualche vecchio classico degli Helloween cantato dal vivo da Andi Deris capirà benissimo cosa intendo. Non che Deris non sia un buon cantante, ma di fronte a Kiske non ce n'è davvero per nessuno, o quasi. Anche il songwriting è sempre a livelli altissimi grazie soprattutto a Kai Hansen, che ha composto quasi tutti i brani di questo primo disco (nel secondo ci sarà invece più spazio per Michael Weikath). Una citazione particolare meritano due classici come "I'm Alive" e "Future world" e la bellissima "Halloween", un pezzo di 13 minuti che riesce a unire atmosfere epiche e horror in modo fantastico. Da notare che la versione su cd contiene anche una traccia nascosta, cioè "Judas", già presente in Walls of Jericho, e una bonus track. Insomma, chi apprezza il power o il metal classico di oggi e non ha mai ascoltato questo disco dovrebbe farlo sicuramente, per capire quando e come tutto è cominciato.
(Frozen - Gennaio 2002)

Voto: 9.5



Che dire di questo classico? E' uno dei pochi album power che mi piace, soprattutto per motivi "affettivi". Tutti dovrebbero conoscerlo, essendo un pezzo di storia. E mi incazzo sempre quando parlo con gente che adora i Rhapsody, i Gamma Ray, gli Stratovarius e compagnia bella, e poi non ha mai sentito sto album... vergognaaaa, rimediate, parte tutto da qua!!!
(teonzo - Gennaio 2002)

Voto: 9



Se c'è qualcuno che si definisce power metaller e che ha tutti i dischi degli Stratovarius, dei Rhapsody, dei Blind Guardian, degli ultimi Helloween e compagnia bella, e non ha quest'album, ditemelo perché non merita di vivere!!! E' l'ultimo grande album sfornato dalla band, insieme al secondo volume, poi, per me, non si sono mai piu' nemmeno avvicinati a tanta bellezza sonora!! Ascoltatevi "I'm Alive" e godete!!!!
(EvilEnry - Gennaio 2002)

Voto: 10



E' vero, gli Helloween sono la storia del power, e al contrario dei gruppi spazzatura che imperversano ai nostri giorni hanno saputo scrivere grandissime canzoni lungo la loro carriera, ma a mio avviso i due Keeper sono stati stimati più del giusto e non è in questi due dischi che le zucche sono riuscite a dare il loro meglio. Discreto e sopravvalutato.
(Orion - Febbraio 2002)

Voto: 6



Un disco bellissimo. L'ingresso di Kiske in formazione porta sicuramente dei benefici, lasciando Hansen libero di concentrarsi sulla chitarra. C'è più melodia rispetto all'album d'esordio, gli Helloween cominciano a definire il loro stile, fatto di heavy metal classico, ritmiche spesso di stampo thrash e melodie quasi infantili ma suonate con grinta e determinazione. L'album è buono dall'inizio alla fine e citerei la bellissima "A Tale That Wasn't Right" e la lunga "Helloween", piena di belle trovate, come brani migliori. Una miriade di gruppi prenderà spunto da questo album (e dal successivo "Keeper.. part 2"), ma solo raramente ne saprà raggiungere la qualità. Ottimo.
(Linho - Ottobre 2002)

Voto: 9